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bassanonet.it
Pubblicato il 09-11-2017 11:28
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Io e l(')oro

Venerdì 10 novembre al Garage Nardini di Bassano la danzatrice e coreografa Beatrice Bresolin presenta il primo step del suo nuovo lavoro

Io e l(')oro

Beatrice Bresolin

144^ residenza artistica al CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, che in questi giorni ha ospitato presso il Garage Nardini di via Torino, la coreografa e danzatrice Beatrice Bresolin che venerdì 10 novembre alle ore 21 presenterà al pubblico l’esito della sua ricerca intitolata Io e l(‘)oro, un solo che vede in scena la stessa Bresolin.
Beatrice Bresolin è una danzatrice, coreografa e insegnante di danza attiva tra Berlino e l'Italia. Tra febbraio e ottobre 2017 ha frequentato il corso di alta professionalizzazione Dance Makers1 organizzato da CSC Centro per la Scena Contemporanea: un programma intensivo che ha previsto lezioni teoriche e pratiche, laboratori coreografici e di creazione, partecipazione a eventi, conferenze e spettacoli, incontri con professionisti e network nazionali ed europei del settore della danza, studio di progetti di danza con l’inclusione di cittadini, studio di esperienze di progetti di cooperazione europea della danza contemporanea, studio di esperienze di coreografia nei musei o gallerie d’arte, studio di fondamenti della comunicazione della danza e di articolazione del feedback artistico, e viaggi studio all’estero.
La ricerca della Bresolin Io e l(‘)oro, parte dalla metafora con la caccia all’oro avvenuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, che ha coinvolto moltissimi italiani, ed invita a porsi la domanda “dov’è il tuo oro?”. La performance mette in scena il conflitto interiore di chi sente contemporaneamente una spinta verso l’altrove, e un legame verso le origini, una tensione tra rischio della messa in gioco e sicurezza di ciò che è familiare.
Il lavoro si ispira anche alla storia di Giovanni Dalla Costa, un contadino veneto che nel 1887 è partito a cercare l’oro dopo che la sua casa è stata distrutta da un incendio. Lo ha trovato in Alaska ed è diventato Jack Costa. Con il suo tesoro è tornato al paese d’origine, dove qualche anno più tardi è arrivata la prima guerra mondiale che gli ha portato via la sua ricchezza materiale.
Tra gli obiettivi di questo progetto ci sono quelli di invitare a ricordare la storia dell’emigrazione italiana, e a non dimenticarla quando si giudica il fenomeno attuale dell’immigrazione; ad interrogarsi sulle proprie priorità e sull’importanza di rincorrerle, e a prendere consapevolezza della bellezza di essere un corpo, necessariamente unico.
Beatrice si è formata presso lo Studio Labor.Gras (Berlino) e ha studiato diverse tecniche di insegnamento della danza classica, in particolare il metodo Vaganova con Margarita Smirnova, ex étoile del Bolshoi. Lavora come danzatrice per progetti in dialogo con musicisti, video makers, registi e fotografi, tra i quali Das Stereoskop der Einzelgänger di Ingrid von Wantoch Rekowski, The Wind, film di Johan Planefeldt, Thresholden di MMDC (NY), Babylon Berlin, serie tv di Tom Tykwer.
Nel 2016 inizia a creare lavori propri: il duo FlashBack con Claire Meguerditchian, selezionato al SoloDuo Tanz Festival di Colonia e il solo The Gold Rush. Dal 2014 collabora al progetto Jack Costa che organizza annualmente un Festival, per il quale crea performance site specific con musicisti dal vivo.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Garage Nardini, via Torino, 9 - Bassano del Grappa. Info uffici Operaestate tel. 0424 519804
Fondazione PiraniRobert Capa

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