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“Una regia occulta” che sta spingendo per la realizzazione della Bretella Est - anziché Ovest - per collegare Bassano del Grappa, svincolo della futura Superstrada Pedemontana, con Padova.
E' quanto sostiene il vicesindaco di Pove del Grappa Paolo Gobbato, che interviene sull'argomento - attraverso una nota trasmessa in redazione - collegandolo con l'altra questione centrale della grande viabilità nel Bassanese: il completamento della SS 47 Valsugana da Bassano a Pian dei Zocchi.
Come noto, da mesi è in corso un braccio di ferro politico tra la cordata di amministratori locali - tra cui i sindaci di Rosà e Cittadella, onorevoli Lanzarin e Bitonci - favorevoli alla realizzazione della bretella Ovest e i Comuni di Tezze sul Brenta e Fontaniva, che di bretella ad Ovest non vogliono invece sentir parlare.
Il vicesindaco di Pove del Grappa Paolo Edgardo Gobbato
Nel frattempo la Provincia di Vicenza - diversamente dalla Provincia di Padova, ugualmente interessata al tracciato - ha stralciato il progetto della Bretella Ovest dal Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento.
E mentre i sindaci del “gruppo Lanzarin” sottolineano che quello ad Ovest sia “l’unico tracciato possibile: non esiste infatti alcun tracciato est della bretella per il traffico pesante che insiste sulla Valsugana” (si legga: notizie.bassanonet.it/attualita/6942.html) la Giunta Regionale, lo scorso 23 settembre, su iniziativa dell'assessore alla mobilità Renato Chisso, ha ratificato l'accordo di programma per “il ripristino, consolidamento e allargamento della Strada Regionale n. 307 “Del Santo” nel Comune trevigiano di Resana”.
Secondo la Regione, il tratto di Resana della “vecchia” Strada del Santo - oggetto del prossimo intervento di allargamento - rappresenta “il raccordo privilegiato tra la nuova Strada del Santo S.R. n. 308 e il grosso volume di traffico intercettato dalla S.R. n. 245 Castellana, dalla S.P. n. 19 di Vedelago e, in futuro, dalla Superstrada Pedemontana Veneta.” (si legga: www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Settembre+2010/1667.htm)
La parola “Bretella Est” non compare negli atti della Regione, ma è chiaro che quanto affermato dal comunicato stampa regionale presuppone un futuro collegamento tra la Pedemontana Veneta e la nuova Strada del Santo fino a Padova: quindi un tracciato ad Est.
Sulla questione, come già anticipato, interviene oggi con un comunicato Paolo Gobbato, vicesindaco di Pove del Grappa: Comune a sua volta interessato dal tracciato in sinistra Brenta del completamento della Statale Valsugana. Qui sotto ne riportiamo integralmente il contenuto:
“Quando per la prima volta ho sentito parlare del progetto del completamento della Valsugana in destra Brenta ho pensato che era talmente assurdo ed irragionevole che l’unico scopo doveva essere l’impatto mediatico. Spaventare i cittadini tramite l’annuncio di un progetto con un impatto ambientale devastante per far “naturalmente” digerire un’opera in sinistra Brenta, meno impattante ma a pagamento.
Ma questa ipotesi ha generato un secondo interrogativo. L’investimento in un’autostrada di 12/13 km con 11 Km di gallerie non è economicamente sostenibile perché il pedaggio da esigere per l’ammortamento dei costi in una tratta così breve risulterebbe troppo elevato.
Tra l’altro le notizie che cominciano a trapelare dall’esame dei 5 progetti depositati in regione ipotizzano un costo del pedaggio fuori limite confermando la mia teoria.
Improvvisamente un’altra potenziale opera arriva alla cronaca dei giornali; come da un cappello a cilindro magicamente spunta l’ipotesi di costruire una bretella che colleghi Bassano con Padova a est via Castelfranco e non più a ovest come da sempre sostenuto, gettando via così anni di lavoro che vedevano comuni, provincia e regioni convergere su un’ipotesi Bassano - Limena via Fontaniva.
L’insistenza, improvvisa, contro ogni apparente logica e quindi sospetta, di politicanti ed alcuni amministratori locali per questa bretella ad est (cancellando quella a ovest) mi ha fatto pensare all’esistenza di una regia occulta che spinga per un progetto che colleghi il complemento della Valsugana con Castelfranco e poi Padova.
Chi dice che il progetto sia sempre esistito, mente sapendo di mentire per creare confusione. Il prolungamento nord–sud della Gasparona all’altezza di Rosà prevedeva un bivio per Venezia ma anche il proseguimento per Padova. Qui si parla di Bassano-Padova via Castelfranco.
Un’opera di più ampio respiro (circa 40 km di cui 11 in galleria) avrebbe così la sostenibilità sia progettuale sia finanziaria. Per questo io credo che qualcuno la sappia più lunga di noi e non ce la racconti giusta.
Grandi infrastrutture a pagamento con entrate certe e concessioni ultra trentennali, come sono le strade di grande comunicazione, insieme ad opere pubbliche quali gli ospedali, sono il nuovo business legato all’edilizia pubblica o para pubblica. Programmi di Project Financing stanno spuntando ovunque ed è logico che lobby di ogni tipo si scatenino più o meno furtivamente.
Paolo Edgardo Gobbato
Vicesindaco di Pove del Grappa”
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