Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-04-2017 20:59
in Attualità | Visto 1.437 volte

Fianco dest e fianco sinist

L'assessore regionale Elena Donazzan e il sindaco Riccardo Poletto inaugurano il nuovo laboratorio di informatica dell'IIS “Scotton” di Bassano. Dove il 78% dei diplomati trova un posto di lavoro coerente con l'istruzione ricevuta

Fianco dest e fianco sinist

Il preside dello "Scotton" Mario Maniotti, l'assessore Elena Donazzan, l'imprenditore Giovanni Panni e il sindaco Riccardo Poletto al taglio del nastro

Ogni taglio del nastro è un'occasione che segue una sua immutabile ritualità.
Al di là, le autorità schierate per il fatidico colpo di forbice. Al di qua, fotografi e telecamere pronti ad immortalare il grande momento. Che è il momento, soprattutto, dei sorrisi per la stampa. E spesso anche della confluenza, accanto al nastro tricolore, di personaggi pubblici che in altre occasioni e in altre sedi non esitano a dirsi a distanza, tramite post sui social e comunicati stampa, peste e corna.
E così, a Bassano del Grappa, può capitare di assistere a un'inaugurazione con l'intervento congiunto dell'assessore regionale all'Istruzione e Formazione Elena Donazzan e del sindaco Riccardo Poletto. Fianco dest e fianco sinist della cronaca politica locale, che non ha fatto mancare nelle ultime settimane spunti di accesa polemica proprio con il duro intervento della esponente della giunta Zaia, oggi in quota Forza Italia, contro Amministrazione comunale bassanese in merito alla temporanea chiusura del Ponte degli Alpini. Ma oggi i mal di pancia e le dichiarazioni al veleno hanno lascito spazio, per l'appunto, ai sorrisi. Tutti insieme appassionatamente per il taglio del nastro del nuovo laboratorio di informatica dell'istituto di istruzione superiore “Andrea Scotton” in centro studi in città: 21 postazioni con software all'avanguardia, in grado di supportare la didattica nel migliore dei modi.
Per una volta tanto, le differenze politiche hanno ceduto il passo alle tematiche della scuola. Che è il mondo da dove Poletto arriva e che spesso - sorprendentemente - lancia il segnale di una “porzione” di Paese positiva.
È proprio il caso dell'IIS “Scotton”: il 78% degli ex studenti dell'istituto superiore bassanese trova infatti un posto di lavoro coerente con l'istruzione ricevuta.
È quanto emerge da un'indagine promossa dalla stessa scuola su un gruppo di 93 ragazzi diplomatisi nell'anno scolastico 2015-2016. Ed è il dato preminente che ha fatto da sfondo all'inaugurazione di questa mattina.
Non solo forbici, però: l'evento inaugurale ha offerto anche l’occasione per un pubblico confronto sul tema "Il futuro professionale - Riflessioni sulle prospettive di un diplomato allo Scotton", svoltosi nell'aula magna dell'istituto professionale, alla presenza ancora dell'assessore regionale Donazzan e del sindaco Poletto, del dirigente scolastico Mario Maniotti, di insegnanti, genitori e alunni dell'istituto e dei rappresentanti di associazioni di categoria, istituzioni e imprese, tra cui le aziende bassanesi Mevis, Agb, Ismec e Oleodinamica Panni.
Una mattinata di riflessioni e di confronto dedicata, in particolare, a mettere in luce le opportunità formative e gli sbocchi nel mercato del lavoro degli istituti professionali che, per il bagaglio di competenze tecniche e trasversali offerte, rispondono con grande aderenza al fabbisogno occupazionale del territorio.
“La nuova legge sul sistema formativo che la Regione Veneto ha approvato dieci giorni fa - ha affermato la Donazzan - mette al centro proprio l'obiettivo dell’occupabilità della persona, cercando di promuovere interventi di orientamento e percorsi formativi rivolti ai settori che possono garantire maggiori possibilità di buon lavoro.”
“Molto spesso - ha ancora dichiarato l'assessore regionale - si dice che i giovani non trovino lavoro o che siano costretti ad andare all'estero. Ebbene alcune tra le principali aziende del Bassanese sono venute all’istituto Scotton per dire che hanno bisogno di nuovi lavoratori, preparati da questi percorsi di studio. Alla stessa stregua ne hanno bisogno le imprese venete consolidate e che esportano con successo.”
Ancora un sorriso per la stampa, please: queste sono buone notizie.

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