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Piantate in asso
Rischia di morire sul nascere il progetto “Temporary Street” per via Marinali. Quattro commercianti della via protestano in Comune e fanno rimuovere le piante sui parcheggi. E il promotore Federico Parise sospende le iniziative già in calendario
Pubblicato il 02 mar 2016
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Più Temporary di così, non si può.
Rischia infatti di morire già sul nascere il progetto della Temporary Street per via Marinali a Bassano: la “via provvisoria” con arredi urbani variabili, eventi e attrazioni mutevoli e chiusura temporanea al traffico nei fine settimana.
Un'idea per animare e riqualificare la via dimenticata del centro storico, portata avanti da una squadra di promotori - il cui frontman e portavoce è Federico Parise, esercente dell'attiguo vicolo Bastion - con il sostegno e l'approvazione di molti residenti, di alcuni esercizi commerciali e della maggior parte dei proprietari del negozi sfitti di quella che fino a qualche tempo fa era nota come la via del Tribunale.
Uno dei recinti senza più piante di via Marinali. Mercoledì la loro rimozione. Foto Alessandro Tich
Il progetto ha avuto il suo battesimo del fuoco con la due giorni, nel weekend del 20 e 21 febbraio, di “Via Marinali al Verde”: manifestazione sperimentale, organizzata in quattro e quattr'otto, che per motivi logistici ed economici (volutamente a zero budget) si è svolta solo in un tratto della strada.
Quello che invece ha interessato l'intera lunghezza della via è stato l'allestimento delle cosiddette “oasi verdi”: gruppi di piante da vaso collocate all'interno di casseri rettangolari di legno, posizionati a distanza regolare al posto dei parcheggi. Un arredo urbano destinato originariamente a rimanere tale, a seguito di autorizzazione del Comune, fino al 20 marzo.
Per la verità - come inevitabilmente accade per tutte le cose che che vengono organizzate a Bassano - le piante e i loro recinti che hanno provvisoriamente soppiantato una decina di posti auto hanno diviso fortemente i commenti della gente. C'è chi, anche tra i residenti, ha molto gradito e apprezzato la novità, e chi invece le ha bollate come troppo squallide. Anzi, come ha detto senza mezzi termini qualcuno: “brutte e secche”. Del resto, per un esperimento a budget zero, non si poteva pretendere che venisse fuori una mini-riedizione dei Giardini a Bassano.
Ma sono state proprio quelle timide piantine recintate a far improvvisamente spirare un vento - per restare in tema botanico - di fronda.
Nella fine della scorsa settimana quattro commercianti di via Marinali, in dissenso con l'iniziativa, si sono recati in Comune per protestare.
Contro le piante, ritenute non adeguate al decoro della via; contro il fatto che le recinzioni limitavano i parcheggi nella strada e più in generale contro la chiusura al traffico della via per lo svolgimento di manifestazioni.
Una sollevazione che ha costretto l'assessore alle Attività Economiche Giovanni Cunico a tentare una inutile mediazione, poi sfociata nel ritiro, da parte del Comune, dell'autorizzazione alla collocazione sperimentale delle oasi verdi sui posti auto.
Da sabato scorso, le piante provvisorie di via Marinali non ci sono più.
Parise le ha dovuto rimuovere seduta stante. Sono rimasti ancora solo i casseri, vuoti scheletri di legno tra le macchine in sosta. Uno dei recinti, quello di fronte alla profumeria, è stato persino danneggiato. Il promotore del progetto li smantellerà nella giornata di oggi, mercoledì, quando il camion per caricarli e portarli via si è reso finalmente disponibile.
Il titolare della caffetteria “Colazione in bottega” è deluso è amareggiato.
“E' inutile fare qualcosa per via Marinali - sbotta Parise - se c'è chi continua solamente a lamentarsi. Lamentele perché non è stata ancora rifatta la pavimentazione della strada, lamentele perché viene chiuso il traffico, lamentele perché non c'è più il Tribunale, lamentele perché la gente non frequenta la via, lamentele per la crisi. Lamentele e basta. Così non si andrà mai da nessuna parte. Ricordo che nel 2015 in Comune è stata protocollata una petizione con un centinaio di firme raccolte, di residenti e anche di commercianti, con la richiesta di riqualificare e far risorgere la via.”
Ma il contributo alla causa dei commercianti dell'aspirante Temporary Street, a quanto pare, non è unanime e Parise, a nome anche del comitato organizzatore, è particolarmente scornato per il fatto che a remare contro il progetto di rivitalizzazione della strada sono alcuni suoi stessi colleghi. Amareggiato e arrabbiato a tal punto da sospendere tutti gli eventi e le iniziative che erano già in calendario.
“Avevamo un programma in divenire - rivela -. Nel weekend della terza settimana di marzo era già previsto un nuovo evento, una maratona pianistica con tre pianoforti a coda, distribuiti su tutta la lunghezza della via, con repertorio musicale pop-rock-classico, più tre apecar per lo street food. Tutto cancellato.”
“A qualcuno - conclude il fautore del progetto - non è piaciuto il fatto di togliere i carrozzati dalla strada e installare qualcosa di diverso, gratis e low cost.”
Le idee per trasformare via Marinali in una strada nuova dunque non mancano.
Ma, al primo tentativo di fare qualcosa, sono rimaste piantate in asso.
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