Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 02-03-2017 16:16
in Attualità | Visto 2.661 volte

Si parte

Firmato oggi il verbale di consegna dei lavori alla Vardanega per il restauro del Ponte degli Alpini

Si parte

Foto: archivio Bassanonet

La fatidica notizia che tutta Bassano si aspettava da più di un anno è arrivata oggi.
Questa mattina è stato infatti firmato il verbale di consegna dei lavori per il restauro del Ponte degli Alpini. La sigla sul documento è stata apposta dal responsabile del procedimento, dal direttore dei lavori e del responsabile della sicurezza per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, e da parte del rappresentante della Nico Vardanega Costruzioni srl Giannantonio Vardanega per quanto riguarda la ditta incaricata.
“Da questo momento - dichiara il vicesindaco Roberto Campagnolo - scatta il countdown contrattuale. I problemi della settimana scorsa sono stati risolti come tutte le altre questioni emerse dopo la firma del contratto dello scorso 17 gennaio, con un'interpretazione soggettiva della cantierizzazione da parte dell'azienda che si è dovuta confrontare con il Comune.”
“L'azienda - continua Campagnolo - ha detto oggi che già la prossima settimana prenderà possesso delle aree di cantiere. Ci sono due macro-aree relative all'intervento di restauro: i lavori in alveo, che sono sottoposti a vincoli e che comunque sono collegati ai lavori sulle stilate, e i lavori comunque propedeutici ai lavori in alveo, che possono essere gestiti con discrezionalità dall'azienda, che si sta organizzando al riguardo.”
I lavori partiranno secondo il vincolo progettuale originario, che prevede l'intervento in alveo a nord del manufatto secondo le direttive del Genio Civile.
La proposta alternativa della Varganega di un ingresso a sud del Ponte, sempre da quanto riferisce Campagnolo, “ha avuto eco sui media ma in realtà non è stata mai formalizzata”. “Modifiche per i lavori in alveo possono essere sempre fatte in corso d'opera - conclude il vicesindaco -, ma devono comunque essere autorizzate dal Genio Civile e vagliate dalla stazione appaltante, e cioè il Comune.”

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