Ultimora
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Manifestazioni
20 lug 2026
Il Grifone lancia il campus estivo gratuito: a Bassano apre la "Jungle Summer Experience"
21 Jul 2026 10:10
In fiamme un tir carico di frutta sull'A13, chiusa l'autostrada
20 Jul 2026 15:19
A Pieve di Cadore una mostra su Tiziano a 450 anni dalla morte
20 Jul 2026 14:52
Nestlé investe circa 560 milioni di euro in Italia
21 Jul 2026 10:01
Guerriglia a Bologna fino a notte, incendiata anche un'auto del Comune
21 Jul 2026 09:59
Il cavallo di Troia (quello cinese, non quello di Nolan)
21 Jul 2026 08:08
++ Pasdaran, 'abbiamo distrutto un data center di Amazon in Bahrein' ++
21 Jul 2026 07:53
PRIME PAGINE | Vannacci generale romano in un video con l’Ia fa 'uccidere' gli avversari politici
21 Jul 2026 07:23
L'annuncio di Daniel Ortega: 'In Nicaragua non ci saranno più elezioni'
Consensi di prossimità
A proposito di un articolo de Il Fatto Quotidiano sulla “spartizione” politica di tre Tribunali da riaprire, Bassano del Grappa compreso, fra i tre sottosegretari alla Giustizia
Pubblicato il 26 mag 2025
Visto 10.858 volte
Caspita: il KGTich è sempre in azione, anche nei giorni festivi.
E ieri, soleggiata domenica di maggio, i miei agenti segreti (addirittura tre, da tre basi di spionaggio diverse) mi hanno inoltrato un articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Il Fatto Quotidiano.
Titolo: “Giustizia, a ciascuno il suo “tribunalino” (per sottosegretario)”.
L’incontro a Roma della delegazione pedemontana con ministro, viceministro e sottosegretari alla Giustizia (archivio Bassanonet)
L’articolo è a firma di Liana Milella, giornalista di lunga esperienza nei palazzi di giustizia, definita in un’intervista de Il Dubbio del 2024 “la giornalista con la toga”.
Ed offre una chiave di lettura del tutto inedita sull’ormai famoso disegno di legge del Ministero, più volte annunciato, per “la riapertura di alcune sedi soppresse rispetto alla riforma del 2012” (citazione dalla risposta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, lo scorso 9 gennaio in Senato, all’interrogazione presentata dal sen. Pierantonio Zanettin).
Tra queste “sedi soppresse” da riattivare, come sanno ormai anche i sassi del Brenta, c’è il Tribunale di Bassano del Grappa, nella sua versione Magnum di Tribunale della Pedemontana.
Ma anche altri tre Tribunali soppressi dalla riforma Severino del 2012, col Governo Monti, su legge delega del Parlamento al Governo approvata l’anno prima dalla maggioranza di centrodestra dell’ultimo Governo Berlusconi: Alba (Cuneo), Lucera (Foggia) e Rossano-Corigliano (Cosenza).
Dei 37 Tribunali periferici tagliati nel 2012 in tutto lo Stivale, e accorpati ai Tribunali delle rispettive città capoluogo, Bassano-Alba-Lucera-Rossano sono i Fantastici Quattro che dovrebbero resuscitare per volontà politica degli attuali gestori del dicastero di via Arenula nella capitale.
Già: perché questi e non invece e ad esempio - aggiungo io - Chiavari (Genova), Crema (Cremona), Tolmezzo (Udine), Camerino (Macerata), Melfi (Potenza), Orvieto (Terni), Vigevano e anche Voghera (Pavia), Modica (Ragusa) oppure Ariano Irpino (Avellino), solo per citarne alcuni?
Tutti i Tribunali cancellati nel 2012 che ho appena citato, come tutti gli altri che ho omesso dalla lista, sono stati o sono ancora oggetto di mobilitazioni a livello locale per il loro ripristino, rappresentate a Roma dai rispettivi parlamentari di riferimento territoriale, di qualsiasi colore politico.
Una “guerra dei soppressi” che fa presagire come l’approvazione in Parlamento del disegno di legge del Governo sui 4 Benedetti dal Ministero, quando verrà finalmente presentato, non sarà certamente una strada in discesa.
Ma questa è (o sarà) un’altra storia.
Ritorno pertanto alla domanda iniziale: perché sono questi i quattro prescelti e non qualcuno degli altri?
Leggendo l’articolo de Il Fatto Quotidiano, si evince che la vicenda presenta i tratti di una questione di pura e semplice geopolitica, nel senso letterale della politica abbinata alla geografia.
In questa sede non riproporrò tutto l’insieme delle argomentazioni dell’articolo del quotidiano, che chiunque può recuperare sulla rete.
Mi concentro su alcuni aspetti che chi si sta occupando incessantemente della questione del Tribunale della Pedemontana e con particolare frequenza negli ultimi due anni, come il sottoscritto, ha il dovere di tenere in considerazione, anche in virtù di diversi miei precedenti editoriali sull’argomento.
L’analisi di Liana Milella parla di una vera e propria spartizione di “tribunalini” a beneficio politico dei tre sottosegretari alla Giustizia.
A cominciare proprio dal Tribunale della Pedemontana, ottenuto dal sottosegretario leghista veneto Andrea Ostellari, padovano di Campo San Martino, che in passato al vecchio Tribunale di Bassano del Grappa, come ben sappiamo, era stato viceprocuratore onorario.
Il Tribunale di Alba, in Piemonte, a suo tempo accorpato ad Asti e non a Cuneo, risorgerebbe invece per volontà politica del sottosegretario Andrea Del Mastro Delle Vedove, di Fratelli d’Italia, piemontese nato a Gattinara (Vercelli).
Mentre il Tribunale di Lucera, in Puglia, accorpato a Foggia, è “zona” del potente terzo sottosegretario, che ufficialmente riveste l’incarico di viceministro, Francesco Paolo Sisto, forzista di Bari.
Come rileva l’articolista, Lucera dista meno di 20 km da Foggia e la cosa sarebbe stata fatta notare dal Quirinale che sull’annunciato Ddl del Governo “avrebbe già avuto da ridire”.
E Rossano-Corigliano, detto anche Rossano Calabro?
Qui entra in gioco il nome dell’influente senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, rossanese, entrato in Commissione Giustizia “con l’unico obiettivo, che ripete spesso ai colleghi, di riaprire Rossano”.
A quanto pare ci è riuscito, se è vero che nel dossier sulle riaperture c’è anche la Rossano degli altri.
Ergo: per la autorevole articolista, “l’operazione “tribunalini” stavolta abbraccia, nella ragnatela degli interessi, tutto lo staff politico di via Arenula”.
Tra le varie cose, Liana Milella punta il dito su un’operazione “non compatibile col bilancio di toghe, personale, mezzi”, da finanziare con fondi che nel Ddl non vengono indicati, al punto che il Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze, retto dal leghista Giancarlo Giorgetti) “lamenta inadeguate coperture”.
Nell’articolo compare anche una nostra vecchia conoscenza: il senatore vicentino forzista Pierantonio Zanettin, notoriamente contrario all’istituzione del Tribunale della Pedemontana, autore della famosa interrogazione a cui ha risposto lo scorso 9 gennaio il sottosegretario Delmastro Delle Vedove e portabandiera politico di quello che a Bassano del Grappa viene bollato come “il fronte del No”.
Il quale lamenta che lo “scatolone vuoto” del nuovo Tribunale di via Marinali è stato concepito nel 1999, “26 anni fa”, con i numeri di allora che prevedevano “10 giudici e 36 amministrativi” mentre “il faraonico Tribunale della Pedemontana prevede 28 giudici, 84 amministrativi, 10 pm e altri 36 amministrativi”.
Il tutto mentre il sottosegretario Ostellari cita “sopralluoghi positivi”.
Tutte cose che Bassanonet ha già scritto e riscritto, ma che adesso trovano attenzione anche sul piano nazionale.
In conclusione, avviso ai naviganti: l’articolo de Il Fatto, ovviamente, non è il Vangelo.
E come tutti gli articoli giornalistici che offrono una particolare lettura di una determinata questione, è aperto alle osservazioni e alle critiche di chi la pensa diversamente.
Ma presenta una tesi, quella della suddivisione geopolitica delle sedi da riaprire, che oggettivamente è difficile da smontare.
Giustizia di prossimità?
Direi piuttosto consensi di prossimità.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 20.081 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 19.231 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 18.427 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 18.250 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 16.586 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 15.701 volte
Politica
17 lug 2026
Futuro Nazionale cresce nella Pedemontana: nati cinque nuovi comitati locali
Visto 13.286 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 12.492 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.973 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.254 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.689 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.508 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.110 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.982 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.918 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.800 volte