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Una Fietta di torta

Incontro in Provincia a Treviso per Villa Fietta e la valorizzazione dell’area della Pedemontana del Grappa. Assenti diversi rappresentanti istituzionali invitati. “Armiamoci e partite: basta parole, serve concretezza. Oggi in pochi, ma buoni”

Pubblicato il 16 mar 2025
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Villa Fietta a Paderno, in Comune di Pieve del Grappa, sede distaccata anche per il prossimo anno scolastico dell’Istituto Alberghiero Maffioli?
È solo una Fietta della torta.
Tutto il resto è costituito da un intero territorio, quello della Pedemontana del Grappa, che reclama più attenzione da parte delle istituzioni per la salvaguardia e la promozione delle peculiarità dell’area, a beneficio di tutto il tessuto socio-economico e della comunità.

L’incontro nella sala del consiglio della Provincia di Treviso (foto: Provincia di Treviso)

Una doppia sfera di cristallo per la visione del futuro della permanenza dell’Istituto Maffioli a Pieve del Grappa, ma anche delle numerose criticità che vivono i Comuni dell’Area Pedemontana, è stata quindi idealmente collocata al centro di un incontro tecnico sulle due questioni svoltosi nella sala del consiglio della Provincia al Sant’Artemio a Treviso.
Va subito detto che all’incontro, promosso e convocato dall’Unione Montana del Grappa, hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali.
Ma potevano essere molti di più.
Oltre al presidente della Provincia Stefano Marcon e al presidente dell’Unione Montana Paolo Mares, sono intervenuti la sindaca di Pieve del Grappa Annalisa Rampin, il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa Claudio Sartor, la deputata Ingrid Bisa, i sindaci di Cavaso del Tomba Gino Rugolo e di Possagno Valerio Favero, nonché i rappresentanti degli Istituti paritari Filippin.
Ma l’invito era stato esteso anche ad altri esponenti politici e ai rappresentanti di altre istituzioni, tra cui i sindaci del Bassanese, che però hanno marcato visita.
“Abbiamo constatato con dispiacere e un po’ di amarezza - ha commentato il presidente della Provincia Stefano Marcon - come non ci sia stata una maggiore partecipazione all’incontro, il quale andava proprio nella direzione, auspicata a parole da tutte le parti, di mantenere attiva la sede scolastica. Insomma, per tirare le somme, oggi eravamo in pochi, ma buoni.”
Per la serie, come afferma il comunicato stampa della Provincia di Treviso: “armiamoci e partite”.

Sul piatto del futuro di Villa Fietta come sede distaccata dell’I.P.S.S.E.O.A. Maffioli - la cui attività didattica e formativa è stata prolungata anche per l’anno scolastico 2025/26 - sono in ballo due opzioni.
La prima è quella di una rimodulazione dell’offerta scolastica, la seconda è invece l’applicazione del modello 4+2 (quattro anni di scuola superiore più due anni negli ITS Academy integrati) previsto dalla riforma dell’istruzione tecnico-professionale.
“L’intesa raggiunta tra tutti i soggetti istituzionali per la prosecuzione dell’attività anche per l’anno scolastico 2025-2026 ci consente di affrontare congiuntamente le tematiche più generali dei servizi sull’area - ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana del Grappa Paolo Mares -. Infatti, la permanenza della sede dell’Istituto Maffioli a Pieve del Grappa, scelta su cui la Provincia, è doveroso ricordarlo, si è impegnata ed ha investito risorse significative, da sola, ha inevitabilmente un orizzonte temporale limitato e non può essere considerata scelta risolutiva.”
“Auspico a tal proposito che le proposte di potenziamento emerse da parte della Regione e dell’Ufficio Scolastico Regionale possano tradursi in realtà - ha aggiunto Mares -. Per farlo, occorre la massima sinergia tra tutti i soggetti coinvolti ed anche con i rappresentanti delle categorie sociali ed economiche che operano sul territorio.”
“Le speculazioni, circolate attraverso voci e notizie, sulle diverse finalità in merito alle destinazioni d’uso di Villa Fietta sono assolutamente infondate e oggi è dispiaciuto, da parte di tutti, osservare come abbiano potuto trovare ascolto nelle pagine dei giornali”, ha sottolineato Annalisa Rampin, sindaca del Comune di Pieve del Grappa.
“L’incontro di oggi è la riprova di come alla base ci sia sempre stato un lavoro di squadra e la volontà condivisa di trovare una soluzione efficace sia per Villa Fietta sia per le molteplici necessità dei nostri territori - ha affermato Rampin -. Oggi un punto di partenza concreto: siamo fiduciosi che presto ci siano nuove occasioni di confronto allargate per definire prospettive future per tutta la nostra area.”

Già, per l’appunto: come collegare il futuro scolastico di Villa Fietta con il futuro complessivo della Pedemontana del Grappa?
“Abbiamo raccolto un po’ di idee per fare in modo che le Comunità Montane e i Comuni dell’area abbiano dei punti di partenza su cui lavorare per avere un nuovo slancio vitale ed essere più attrattivi sia per le nuove generazioni e le famiglie sia per le attività artigiane e commerciali che hanno necessità di essere supportate”, ha spiegato il presidente della Provincia Marcon.
“Al centro delle progettualità da proporre, insieme alla scuola, serve mettere anche il tema della viabilità, per garantire a cittadini e turisti strade sicure e facilmente percorribili, e mi viene in mente su questo il grande intervento della Provincia sulle Gallerie della Dorsale - ha specificato il massimo referente dell’amministrazione provinciale -. Insieme all’Unione Montana, stileremo dei punti concreti sui quali urge lavorare per ridare vita e ossigeno alle nostre montagne, tenendo conto di un inverno demografico a cui bisogna trovare altresì dei rimedi.”
“Il caso di Villa Fietta e, in senso più allargato, le criticità legate allo spopolamento e alla conformazione delle aree montane, è l’esempio concreto di come sia necessario unire le forze per invertire la tendenza e ridare slancio ai Comuni dell’area”, ha sostenuto l’onorevole Ingrid Bisa.
“Proprio in questo senso - ha aggiunto la deputata -, è in corso in Parlamento la discussione sul Decreto Montagna, che tratta specificatamente il tema delle fusioni, di Comuni e risorse, per agevolare i servizi alle comunità montane. Una questione così ampia e complessa richiede giocoforza l’azione congiunta delle istituzioni, ciascuna per la propria competenza, nel rispetto del principio di sussidiarietà.”
Il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa Claudio Sartor ha riconosciuto alla Provincia di essersi “sempre spesa, in termini di risorse a pianificazione, sulla valorizzazione dei poli scolastici e della viabilità nelle aree montane, secondo le proprie disponibilità e competenze”.
Sartor, che è anche consigliere provinciale, con delega alla Viabilità e alla Pianificazione territoriale, e pertanto è intervenuto “pro domo sua”, ha inoltre ricordato “i 100 milioni di investimenti fatti in tal senso sull’edilizia scolastica” che “dovrebbero far riflettere sulla piena volontà della Provincia di agevolare e favorire la popolazione scolastica di tutto il territorio, pur tenendo conto delle criticità che il calo demografico sta inevitabilmente riversando sulla distribuzione dei plessi”.
Rivestendosi la giacca di presidente dell’IPA, ha quindi concluso che “ora è il momento di passare dalle parole ai fatti” e che “come presidente dell’IPA ci sono e sono disponibile a partecipare ai tavoli di confronto per iniziare a lavorare davvero”.
Pregasi dunque aggiungere il cartello “Men at Work”, “Lavori in corso”.

“Ringrazio la Provincia per l’ascolto e siamo a disposizione per individuare spazi didattici alternativi, per quanto riguarda Villa Fietta, nonché per condividere le buone proposte per la valorizzazione del nostro Comune insieme all’Unione Montana del Grappa e a tutti i presenti all’incontro di oggi al Sant’Artemio - è intervenuto il sindaco di Possagno Valerio Favero -. Siamo fiduciosi che presto si concretizzino nuovi sviluppi.”
“Lieto di aver potuto condividere le nostre difficoltà e di essere concorde nella necessità di stilare un documento che raccolga gli interventi utili a migliorare il nostro territorio - ha concluso Gino Rugolo, sindaco di Cavaso del Tomba -. Non c’è più tempo da perdere, è fondamentale un’azione sinergica per ridare slancio alle nostre comunità offrendo servizi e prospettive più vicine alle esigenze di famiglie, giovani e anziani.”
È la ciliegina conclusiva sulla torta di cui la prima Fietta è solo una parte dei problemi da affrontare.

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