Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 17-04-2009 09:58
in Attualità | Visto 2.171 volte
 

Approvate le “Torri” di Portoghesi

A notte fonda il consiglio comunale vota il “sì” definitivo alla variante urbanistica “Area Parolini”. Al voto, le minoranze abbandonano l'aula. Fantinato preannuncia ricorso

Approvate le “Torri” di Portoghesi

Le minoranze abbandonano la sala consiliare al momento della votazione

Il consiglio comunale di Bassano ha votato il “sì” definitivo alla variante urbanistica “Area Parolini” che prevede, tra le altre cose, la costruzione delle due “Torri” alte 65 metri progettate dall'architetto Paolo Portoghesi e commissionate dalla società Numeria S.G.R. S.p.A. e la possibile realizzazione di un terzo edificio in altezza nella porzione di area di proprietà Piva De Zambiasi.
La delibera che controdeduce alle 15 osservazioni pervenute alla precedente delibera di adozione della variante urbanistica, approvata il 28 ottobre 2008, e che conseguentemente approva in maniera definitiva la variante medesima è stata votata a mezzanotte e mezza, dopo circa tre ore e mezza di interventi dai banchi dei consiglieri.
19 i votanti: 17 i voti favorevoli, della maggioranza del Pdl, e 2 i voti contrari: Sandonà e Vernillo dell'UDC.
Al momento del voto, per diversificati motivi di dissenso, sono usciti dall'aula l'intero gruppo consiliare del Partito Democratico, il consigliere Stefano Cimatti del gruppo UDC, Paola Facchinello di “Un'altra Bassano” e Fiorenzo Dalla Rosa della Lega Nord.
La discussione sull'argomento, posto all'ultimo punto all'ordine del giorno, era stata interrotta in precedenza per una ventina di muniti, con urgente riunione del gruppo di maggioranza, dopo che il consigliere Francesco Fantinato aveva sollevato la questione dell' "illeggitimità" della delibera da votare.
Fantinato, tra le altre cose, ha contestato il non ancora effettivo “raggiungimento degli accordi” dell'Amministrazione Comunale con i proprietari dell'area, le cui previsioni, nella delibera, vengono invece confermate.
L'esponente di centrosinistra ha quindi preannunciato, prima ancora del voto, la presentazione di un ricorso al TAR contro la delibera di approvazione definitiva.
Sul piano giuridico, la situazione resta ingarbugliata: contro la prima delibera di adozione della variante del 28 ottobre scorso, infatti, pende già un altro ricorso al TAR del Veneto presentato dall'Associazione Nazionale Italia Nostra e dall'Associazione “La nostra Bassano”