Ultimora
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
11 Feb 2026 09:53
Oggi e domani Mattarella a Cortina, assisterà al SuperG olimpico
11 Feb 2026 09:08
Picchia compagna e fugge con i figli, stop avvicinamento e braccialetto
10 Feb 2026 16:40
Marcolin diventa con Ic! Berlin partner Audi in Formula Uno
10 Feb 2026 19:17
Il lato romantico del Giappone
11 Feb 2026 09:49
Sparatoria in una scuola in Canada, morti e feriti
11 Feb 2026 08:31
Onde gravitazionali, 'ora una nuova finestra sull'universo'
10 Feb 2026 19:28
Fa discutere la serie di Darren Aronofsky fatta con l'IA di Google
10 Feb 2026 19:14
Dieci motivi per viaggiare in Francia
Redazione
Bassanonet.it
Sei un mito
Semidistrutto dal bombardamento sul Museo Civico del ‘45, il gesso della Ebe di Canova restituito all’originaria bellezza grazie alle nuove tecnologie di restauro. Dal 4 dicembre sarà protagonista della mostra “Ebe Canova” al Museo
Pubblicato il 15-11-2021
Visto 7.739 volte
Ebe, la mitologica coppiera degli Dei, è il simbolo dell’eterna giovinezza.
Ma anche per gli eterni giovani arriva il momento di farsi un bel lifting ricostituente.
A maggior ragione se - come nel caso del gesso della Ebe di Antonio Canova conservato al Museo Civico di Bassano - hanno dovuto fare i conti con gli eventi della storia.
Antonio Canova, Ebe, 1817, gesso (particolare). Bassano del Grappa, Museo Civico. Foto: Slowphoto Studio
Eventi drammatici come il bombardamento alleato su Bassano del 24 aprile 1945, che non risparmiò il Museo e che tra le altre cose distrusse vari pezzi della Ebe canoviana, ridotti a frammenti, schizzati fuori fino al chiostro e successivamente raccolti dai bassanesi come reliquie. Reliquie di un gesso tra i più belli e affascinanti di quelli realizzati dal grande scultore di Possagno.
Da allora quei frammenti sono rimasti nei depositi dei Musei Civici per più di 70 anni, abbandonati all’oblio perché la loro ricomposizione è stata a lungo ritenuta impraticabile, come le tessere di un puzzle impossibile da completare.
Poi è sopraggiunta l’evoluzione tecnologica nel campo del restauro delle opere di scultura, basata sui princìpi dell’“ingegneria inversa” e che nel caso di Canova - i cui modelli in gesso e le cui opere finite in marmo combaciano perfettamente - risulta particolarmente efficace. In parole semplici ed estremamente sintetiche: si fa una scansione in 3D dell’opera integra in marmo e un’altra scansione in 3D del gesso semidistrutto, si confrontano i due modelli digitali tridimensionali e col processo della “prototipazione rapida” si ricostruiscono le parti mancanti della scultura danneggiata che vengono quindi inserite su ciò che resta del gesso come delle vere e proprie “protesi”, leggere e reversibili.
In questo modo l’opera d’arte viene integralmente restituita alla sua forma originaria.
È andata così anche per la Ebe bassanese: dal corrispondente marmo conservato ai Musei di San Domenico di Forlì, sottoposto a scansione tridimensionale a frange di luce, è stato acquisito il modello digitale in 3D dell’opera, poi confrontato col modello virtuale del gesso danneggiato per la comparazione, l’esatta identificazione e la ricostruzione delle parti mancanti. L’innovativo intervento conservativo che ha permesso di ridare vita alla Ebe di Bassano del Grappa, restituendole la sua forma e la sua grazia, è stato interamente finanziato dal Rotary Club Bassano in collaborazione con il Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa. All’impresa ha collaborato anche il Comune di Forlì, proprietario della versione marmorea di Ebe cui il gesso bassanese è collegato.
L’intervento di “restituzione” del gesso danneggiato, coordinato scientificamente da Mario Guderzo, è stato eseguito dalla ditta specializzata Unocad di Altavilla Vicentina per la pura parte tecnologica e dal restauratore d’arte Giordano Passarella per la rifinitura, l’equilibratura cromatica e il montaggio dei pezzi ricostruiti e per l’inserimento dei frammenti originali superstiti e “inseribili”.
In questo modo i nostri occhi contemporanei possono finalmente ammirare il modello della celebre scultura esattamente così, come lo fece Antonio Canova: sei un mito.
La novità raccontata sopra rappresenta, e non solo idealmente, l’anteprima bassanese del Bicentenario Canoviano del 2022. Per celebrare l’evento, la Città di Bassano del Grappa, tramite i Musei Civici diretti da Barbara Guidi, ha deciso infatti di proporre il capolavoro ritrovato quale protagonista di una mostra al Museo che sarà intitolata “Ebe Canova” e che sarà aperta al pubblico da prossimo 4 dicembre fino al 30 maggio 2022. L’esposizione partirà dalla rivisitazione canoviana della figura mitologica di Ebe cui lo scultore di Possagno ha saputo dare sembianze tanto perfette da rimanere indelebilmente impressa nell’immaginario collettivo. Al contempo, la mostra allargherà i propri orizzonti affrontando il mito di Ebe (figlia nientemeno che di Zeus e di Era) che ha conosciuto, attraverso i secoli, un’alterna fortuna nella cultura occidentale.
Profondo conoscitore del classico, Antonio Canova seppe condensare il mito di questa divinità adolescente in un’immagine emblematica: quella della gioventù colta all’apice della sua fiorente bellezza, in quel fugace momento di perfezione che anticipa l’età adulta.
Ne realizzò due differenti versioni. La prima, in cui la giovane dea, che si appresta a mescere l’ambrosia, atterra su una spumosa nuvola; l’altra - rappresentata dal modello in gesso di Bassano - colta mentre appoggia leggiadramente i piedi alla base di un tronco d’albero. Entrambe le versioni, trasposte in marmo, sono il vanto di quattro importanti collezioni pubbliche e private d’Europa: gli Staatlichen Museen di Berlino, l’Ermitage di San Pietroburgo, la Collezione Devonshire a Chatsworth in Inghilterra e i Musei di San Domenico di Forlì. Nel Salone Canoviano del nostro Museo Civico la Ebe restituita alla sua primitiva bellezza sarà posta di fronte alla prima versione in gesso del medesimo soggetto, quello della giovane coppiera che si appoggia su una nuvola, patrimonio della padovana Collezione Papafava. I due capolavori saranno al centro di un suggestivo percorso che evocherà l’alterna fortuna del mito di Ebe nelle arti figurative.
Sarà anche il simbolo dell’eterna giovinezza, ma nei nostri tempi moderni Ebe deve buona parte della sua eternità proprio al genio di Canova, la cui sorprendente “invenzione” nella raffigurazione della mitologica fanciulla è stata ispirata anche dai preziosi volumi illustrati della sua personale biblioteca che saranno esposti in mostra. Un’immagine, quella della coppiera degli Dei, che ha accompagnato la carriera dello scultore e che trova eco sia nel tema delle figure danzanti protagoniste dei disegni e dei monocromi su tela grezza, che nei ritratti delle più celebri donne del suo tempo acconciate alla moda (Leopoldina Esterhazy-Liechtenstein, Elisa Baciocchi Bonaparte e Carolina Murat), fino alle teste ideali, genere di successo in cui lo scultore possagnese sperimenta sottili e infinite variazioni del “bello ideale”. Un capitolo della mostra sarà infine riservato all’illustrazione del complesso intervento di restauro che ha ridato dignità alla Ebe bassanese.
La mostra-evento “Ebe Canova” e il catalogo che l’accompagnerà - che, oltre alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, vede il contributo di autorevoli studiosi e dei curatori dei musei che conservano le molteplici versioni della popolare opera canoviana - intendono così celebrare la restituzione di questa importante testimonianza artistica alla pubblica fruizione.
Diversamente da Zeus & Friends, noi comuni mortali non possiamo nutrirci di ambrosia, tanto meno di ambrosia servita da un coppiera così intrigante. Ma, con occasioni come queste, possiamo nutrirci di cultura: ed è un nettare non meno fragrante.
Il 11 febbraio
- 11-02-2025La scuola è uguale per tutti
- 11-02-2023Fratel Venzo
- 11-02-2021Essere o non essere
- 11-02-2021Piccolo Grande Uomo
- 11-02-2021La rompiscatole
- 11-02-2021La prenotazione è obbligatoria, l’amore no
- 11-02-2017Testa o Crocetta
- 11-02-2016Una notte (hard) al Museo
- 11-02-2015Un futuro luminoso
- 11-02-2015Pubblica Inutilità
- 11-02-2015Poste in palio
- 11-02-2015Sei in trappola
- 11-02-2014Il Tribunale mezzo pieno e mezzo vuoto
- 11-02-2014Tribunale di Bassano. Zaia: “Abbiamo vinto una battaglia, un passo avanti per vincere la guerra”
- 11-02-2014Tribunale di Bassano, altri cinque anni di vita
- 11-02-2014Giustizia è sfatta
- 11-02-2014Chenet sì, Chenet no
- 11-02-2013Martedì 12 febbraio, sospeso il servizio rifiuti causa neve
- 11-02-2013Sior Todaro brontolon
- 11-02-2013L'uomo delle stelle
- 11-02-2013L'Eco di un Sabato Alternativo
- 11-02-2012Carlesso: “Non mi dimetto da presidente della Pro Romano”
- 11-02-2011L'impatto del gigante
- 11-02-2011“Da alcuni docenti del “Brocchi” metodi da soviet”
- 11-02-2011C.S.I. Bassano
- 11-02-2010Cosa farò da grande?
- 11-02-2009Residenza fittizia a Montecarlo: bassanese deve pagare due milioni di euro
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.727 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 5.464 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 5.182 volte
Agricoltura e Food
07-02-2026
Crisi del latte, il Veneto punta alla regolazione delle stalle
Visto 4.053 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.439 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.090 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.047 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.889 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.727 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.347 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.015 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.485 volte