Ultimora
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
2 Aug 2026 18:20
Conte, il nodo Ucraina lo scioglieremo con le primarie
2 Aug 2026 18:13
Conte, non votiamo il sostegno militare all'Ucraina
2 Aug 2026 13:08
Caldo. In Veneto ancora allerta gialla fino a tutto domani
2 Aug 2026 13:05
Cade da cavallo e finisce in un burrone, muore uomo nel Vicentino
2 Aug 2026 18:06
L'angoscia fra i migranti nascosti a Ceuta: 'Voglio solo lavorare'
2 Aug 2026 18:24
Scontro sulla Terni-Rieti, 27 feriti, 3 sono gravi
2 Aug 2026 17:49
Cinque morti e cinque feriti per un incidente sulla Terni-Rieti
2 Aug 2026 17:31
Lo scambia per un rivale e lo uccide investendolo
Dr. House
All’ex Ospedale di Marostica un innovativo progetto abitativo e di Social Housing per i malati di Alzheimer, approvato da tutti i sindaci del Distretto 1 e con un finanziamento ministeriale di quasi 12 milioni di euro
Pubblicato il 28 lug 2021
Visto 9.338 volte
Nell’aula magna dell’Ospedale San Bassiano c’è anche il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 7 nonché sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan, ma questa volta è il sindaco di Marostica Matteo Mozzo a dichiarare di essere “emozionato”.
E anche lui ne ha ben donde: perché la notizia che viene resa nota in conferenza stampa, e che riguarda direttamente il suo Comune, è di quelle importanti. Una parte rilevante dell’ex Ospedale “Prospero Alpino” di Marostica sarà riqualificata e trasformata in un centro abitativo e di Social Housing per i malati di Alzheimer, il primo del genere nel Veneto.
Un intervento del costo di circa 12 milioni e 300mila euro, quasi interamente coperti da un finanziamento di 11 milioni e 850mila euro stanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell’abitare e destinato alla Regione Veneto. La cosa interessante, in tutto ciò, è che lo stanziamento governativo è stato reso possibile grazie all’unanime parere favorevole che i 24 sindaci del Distretto 1 dell’Ulss 7 Pedemontana hanno espresso nei confronti del progetto. Oltre all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, che ha coordinato l’iniziativa, e a Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss 7 che è la proprietaria dell’area interessata dall’intervento, all’incontro-stampa all’Ospedale è presente un’ampia rappresentanza dei primi cittadini del territorio. Presente al completo - e ci mancherebbe altro - anche la giunta comunale di Marostica.
Tutti insieme appassionatamente: foto di gruppo con assessore regionale, direttore generale e i sindaci del Distretto 1 (foto Alessandro Tich)
Fra tutti si fa particolarmente vedere e sentire il sindaco di Rossano Veneto Morena Martini, in giornata particolarmente briosa. Al suo ingresso saluta tutti ad alta voce e poi, da seduta, fa persino da capoclaque lanciando un applauso ancora prima degli interventi al sindaco Mozzo e poi ancora all’assessore Lanzarin. Se mai un giorno inventeranno la “Festa dei Sindaci”, la Martini non potrà che esserne l’animatrice.
Il progetto riguardante l’ex Ospedale di Marostica è attualmente al livello di studio di fattibilità.
L’iter prevede ora la predisposizione di un bando di gara per l’affidamento della progettazione dell’intervento, non appena sarà pubblicato il decreto ministeriale relativo al finanziamento, mentre l’inizio dei lavori è ipotizzabile entro il 2023. L’opera prevede la ristrutturazione competa dell’edificio del complesso socio-sanitario denominato “A”, corrispondente all’ex convento di San Rocco e vincolato dalla Soprintendenza. Verrà inoltre eseguita la demolizione del fabbricato a forma di ferro di cavallo denominato “C/D” che un tempo ospitava i lungodegenti psichiatrici e oggi in disuso. In entrambi gli edifici saranno ricostruite delle singole unità abitative, riservate alle persone con demenza. Una parte sarà destinata all’attuazione di modelli abitativi basati sulla sostenibilità e sullo sviluppo sociale (Social Housing), un’altra porzione sarà riservata alla creazione di ambienti riconoscibili dove gli affetti da Alzheimer potranno vivere autonomamente, ma in un contesto accogliente e sicuro, supportati da adeguati servizi rieducativi e riabilitativi. Il progetto si rivolge alle persone nella fase precoce della malattia, è cioè con un decadimento ancora limitato, in grado quindi ancora di interagire sotto il profilo dei rapporti sociali. Sono previsti tra i 10 e i 12 alloggi, per una o due persone (malato e coniuge). Come spiega il DG Bramezza, la rotazione tra gli ospiti sarà frequente e lo scopo della struttura è quello di frenare - con gli opportuni stimoli sociali, ambientali e riabilitativi - il processo di decadimento cognitivo.
La futura area sarà un “open space”: dei circa 12.000 metri quadrati di superficie, 2700 riguardano l’edificio ristrutturabile e 2000 le unità abitative realizzate ex novo, con gli spazi al piano terra dedicati alle attività comuni. Tutto il resto sarà un’area verde, in diretta connessione col resto della città. Sarà anche abbattuto l’attuale muretto di delimitazione in via Panica: niente più chiusure e recinzioni.
L’assessore regionale Manuela Lanzarin benedice l’iniziativa come un vero e proprio “progetto distrettuale” e come l’esempio “di un abitare leggero per persone con decadimento cognitivo”. Elena Pavan, in veste di presidente della Conferenza dei Sindaci, inquadra ecumenicamente l’intervento annunciato come il risultato “di una filiera e un meccanismo che arriva a buon fine” e “di un territorio unito e consapevole di questo”.
“È un sogno che si realizza - afferma il sindaco di Marostica Matteo Mozzo - dopo più di 50 incontri in tre anni, dall’agosto 2018.” Mozzo parla anche di coincidenze storiche: “Il primo Ospedale di Marostica è nato esattamente 250 anni fa. I primi 20 posti letto nel Convento di San Rocco sono stati allestiti nel 1771.” “È una sfida che abbiamo vinto tutti insieme - aggiunge il primo cittadino di Marostica rivolgendosi ai colleghi -. Il Distretto 1 si dimostra un caso-studio. Sindaci che non guardano al colore politico, ma al bene dei cittadini.”
Cittadini non più isolati nel loro problema, ma inseriti in un contesto socio-residenziale innovativo e inclusivo. È in questo modo che, come sottolinea il direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’Ulss 7 Pedemontana Pierangelo Spano, il progetto del complesso abitativo per i malati di Alzheimer assume “una dimensione di comunità”. Un luogo dove la casa non si limita al puro e semplice ruolo di “abitazione”, ma diventa anzi un presidio di socializzazione terapeutica. Insomma: Dr. House.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.926 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.720 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 19.899 volte
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
Visto 18.951 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 15.885 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 11.415 volte
Imprese
26 lug 2026
Commercio e servizi nel morsa dei rincari: 1 impresa su 3 perde fatturato
Visto 10.187 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.280 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.259 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.926 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.677 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.423 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.323 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.224 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.996 volte