Ultimora
Scuola
06 lug 2026
Il Liceo Brocchi vince la Challenge di Radici Future con i cubi urbani interattivi
8 Jul 2026 18:55
Un nuovo campus universitario di 11.000 mq di UniCamillus a Mestre
8 Jul 2026 17:02
Ospedale Venezia, attività chirurgia ostetricia al +70%
8 Jul 2026 15:55
Confindustria Veneto Est, 'a Padova in ritardo su alta velocità'
8 Jul 2026 15:27
Clima: assessore Venturini, giugno record con 11 notti tropicali
8 Jul 2026 14:28
Veneto, allerta giallo per caldo oggi e domani
8 Jul 2026 13:03
Gli studenti del Veneto chiedono il divieto ai social fino a 14 anni
9 Jul 2026 05:06
Vasto incendio a Milano, per precauzione anche oggi finestre chiuse. Aperta una inchiesta
8 Jul 2026 16:01
Gli studenti del Veneto chiedono il divieto ai social fino a 14 anni
9 Jul 2026 04:23
Nel 2026 il giugno più caldo per l'Europa occidentale
9 Jul 2026 04:11
Nuovi raid Usa sull'Iran, colpiti ponti ferroviari. Ira di Teheran: 'Hormuz apre solo alle condizion
9 Jul 2026 04:16
La presidente del Venezuela chiede al re Carlo III l'oro bloccato alla Banca d'Inghilterra per la ri
9 Jul 2026 00:33
Michele Mari vince il Premio Strega 2026
Se il banco chiude
“La didattica a distanza non è scuola, si riprendano le lezioni in presenza”. Il post dell'ex preside del liceo Brocchi Gianni Zen e la lettera aperta al governatore Zaia dell'Unione Comitati Genitori Istituti Superiori Bassanesi
Pubblicato il 08 gen 2021
Visto 3.216 volte
La notizia del giorno è che da domenica prossima, 10 gennaio, il Veneto - assieme a Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia - diventa “area arancione” fino a nuovo ordine. Lo ha stabilito oggi con apposita ordinanza il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni sull'evoluzione del contagio fornite dalla cosiddetta Cabina di Regia. Il colore arancione, riguardo alle misure di contrasto alla diffusione del coronavirus, significa diverse cose. Tra queste: vietati gli spostamenti in altre Regioni e in altri Comuni (salvo comprovati motivi di lavoro, salute, necessità con obbligo di autocertificazione); bar e ristoranti chiusi (consentito solo l'asporto fino alle 22); centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi (esclusi negozi di alimentari, farmacie e edicole all'interno); divieto di uscire di casa tra le 22 e le 5 (salvo i soliti motivi già elencati sopra con obbligo di autocertificazione). Ma “area arancione” vuol dire anche un'altra cosa: scuole superiori chiuse con obbligo di DAD, e cioè di didattica a distanza.
Dal punto di vista della questione scolastica, in Veneto non cambia nulla.
Era già in vigore infatti un'ordinanza del governatore Luca Zaia, emessa lunedì 4 gennaio, che ha stabilito la chiusura delle scuole superiori con obbligo di didattica a distanza fino al 31 gennaio. Invertendo l'ordine dei fattori, dunque, il risultato è lo stesso.
Fonte immagine: 104news.it
Ma proprio l'ordinanza di Zaia, che viene adesso “superata” dall'ordinanza del ministro, ha generato un intenso dibattito sulla necessità di continuare a privare i ragazzi e le ragazze delle superiori della possibilità di frequentare la scuola in presenza.
Lo scorso 6 gennaio Gianni Zen - ex preside del Brocchi di Bassano, il liceo più grande del Veneto con i suoi 2250 studenti - ha postato sulla sua pagina Facebook un intervento nel quale afferma che “il fatto che le scuole superiori restino chiuse, col solo surrogato della didattica a distanza, è una sconfitta per tutti”.
“Dal governo nazionale ai governatori regionali le responsabilità sono evidenti - continua Zen -. La scuola ed i giovani: non sono una priorità nel nostro Paese. Non abbiamo una politica, nazionale e regionale, che sia capace di un pensiero sul nostro futuro. Facile chiuderle invece di risolvere le criticità. Nuove disuguaglianze, in modo silenzioso, stanno intanto avanzando.” “Con la didattica a distanza - aggiunge l'ex preside - si è cercato di porre rimedio, con iniziative anche innovative. Ma la vera scuola è solo quella in presenza, quella che vive di relazioni, di vita vera, cioè palestra di vita, oltre i temi legati ai percorsi conoscitivi.” “I dati sanitari - prosegue il testo del dirigente scolastico in pensione - li conosciamo, per questo ci voleva più attenzione, più responsabilità verso i nostri ragazzi, verso i giovani universitari...Invece, si è preferito la via comoda.”
“Il piano regionale dei trasporti è stato presentato dalla Regione Veneto solo a fine dicembre, cioè con quattro mesi di ritardo - conclude il post di Gianni Zen -. E dispiace che Zaia ancora una volta abbia voluto fare il primo della classe, tenendo le scuole superiori chiuse sino a fine gennaio, senza coordinarsi con le altre situazioni. Chi risarcirà i nostri ragazzi ed i nostri giovani?”.
Alle parole di Zen, che pongono una serie di importanti questioni sul tema dell'istruzione “surrogata” dalla didattica online, si aggiungono quelle dell'UCG, Unione Comitati Genitori Istituti Superiori Bassanesi, che in data di ieri ha trasmesso una lettera aperta al presidente del Veneto Zaia per supportare l'immediata ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori. Tale istanza al governatore della Regione viene ora “azzerata” dalla nuova ordinanza del ministro della Salute, ma i contenuti della lettera aperta - che pubblichiamo di seguito - sono altamente significativi di una visione sulla gestione dell'emergenza che trova concordi molte famiglie.
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ZAIA
Egregio Presidente Zaia,
la decisione da Lei presa in merito alla non ripresa della Scuola in presenza per le Scuole Superiori, ha destato non poca delusione tra gli studenti e i genitori che attendevano fiduciosi la ripartenza, pur consapevoli della delicata situazione sanitaria in corso.
Non sono le Studentesse e gli Studenti delle Scuole Superiori la causa della pandemia, sono certamente quelli che ne stanno pagando il prezzo più alto.
Se invece si ritiene che siano gli Studenti gli untori, chiediamo che vengano chiuse tutte le Scuole di ogni ordine e grado e, contemporaneamente, tutte le attività non essenziali. Se sacrifici devono essere fatti, a ognuno la propria quota parte. Si faccia quindi una zona rossa fino a quando è necessario ma alla riapertura, le Scuole devono avere la priorità o quantomeno essere messe allo stesso livello delle altre attività che possono riprendere.
Noi Genitori non possiamo più tacere, lo dobbiamo ai nostri figli: la DAD non è Scuola.
Dopo un’estate sostanzialmente “normale” che ha visto aperte anche le discoteche, dopo un periodo natalizio in cui si sono legittimamente privilegiate le attività commerciali, ci chiediamo se l’aumento dei contagi possa ancora essere fatto ricadere sulle Scuole Superiori.
Chiediamo a gran voce che la Scuola e la Formazione dei nostri Figli siano la priorità e non invece una delle ultime ruote del carro.
Ci domandiamo se sia possibile che nel dibattito pubblico della nostra Regione la crescita di una generazione venga dopo l’apertura delle piste da sci.
Perché si tratta realmente di incidere sulle sorti di una generazione, non solo nel momento attuale che essa vive, ma nelle sue possibilità future: professionali, sociali, ideali. E nella scala di Valori che le trasmettiamo.
Crediamo quindi che vadano rimossi tutti i reali ostacoli alla riapertura. Le Scuole non sono il principale veicolo di diffusione del virus, grazie anche a tutti i concreti passi fatti per renderle sicure.
Da subito è importantissimo venga attuato un piano di ripartenza della didattica in presenza, non prorogabile, anche minimale nelle fasi iniziali, coordinando tutti gli attori in gioco.
Se non combattiamo per e con i nostri ragazzi ora, non c’è un futuro a cui la politica e la società possano pensare.
Contando sul Suo personale impegno nel permettere ai Ragazzi di poter usufruire di un loro Diritto sancito dalla Costituzione, Le auguriamo buon lavoro.
UCG - Unione Comitati Genitori Istituti Superiori Bassanesi
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 20.381 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 19.982 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 19.964 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 19.887 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
Visto 18.228 volte
Geopolitica
05 lug 2026
Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese
Visto 14.336 volte
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Visto 13.763 volte
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Visto 13.721 volte
Politica
05 lug 2026
Tribunale di Bassano, la Lega al contrattacco: “Altro che tribunalino”
Visto 13.629 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.188 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.793 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.534 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.504 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.476 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.444 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.332 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.972 volte