Attualità

Il fantasma della città

Trovati chiusi oggi i cancelli del cantiere del Polo Museale Santa Chiara. L'impresa appaltatrice Adico di Maser verserebbe in difficoltà economiche tali da non garantire il completamento dei lavori. Il Comune ha pronta la risoluzione del contratto

Pubblicato il 21 ott 2014
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C'è un fantasma che aleggia sopra la città. E' quello del Polo Museale Santa Chiara: l'eterna incompiuta dei lavori pubblici, che dopo il blocco forzato del cantiere dovuto alle indagini archeologiche imposte dalla Sovrindentenza e la ripartenza delle scavatrici nella scorsa primavera, non ha più dato tangibili segni di vita, proseguendo fin troppo al rallentatore la realizzazione del primo stralcio della struttura che secondo il cronoprogramma originario doveva essere inaugurato quest'anno.
L'ultima notizia è quella di oggi: questa mattina i cancelli del cantiere sono infatti rimasti chiusi. E non perché qualcuno si è dimenticato le chiavi: secondo indiscrezioni, la Adico Costruzioni Srl di Maser (Tv), ditta appaltatrice dell'intervento di viale delle Fosse, verserebbe in condizioni economiche tali da non garantire il completamento dell'opera.
L'Amministrazione comunale di Bassano, nella persona del vicesindaco e assessore alla Cura urbana con delega ai Lavori Pubblici Roberto Campagnolo, ha subito chiesto spiegazioni all'impresa intimando l'immediata ripresa dei lavori. Qualora nonostante ciò il cantiere rimanesse fermo, è già pronto nel cassetto della giunta bassanese l'atto di risoluzione del contratto con la società trevigiana per grave inadempienza e ritardo. Dopodiché la via obbligata sarà quella di un subentro in appalto, se non l'indizione di una nuova gara: la qual cosa, tuttavia, allungherebbe i già biblici tempi del tormentato progetto.

L'ormai più volte pubblicato rendering del Polo Museale Santa Chiara. Più che un progetto, ormai sembra una chimera

Stiamo parlando di un'opera di cui il solo primo stralcio - relativo alla costruzione del settore nord-ovest del complesso museale destinato ad ospitare gli allestimenti della sezione naturalistica del Museo Civico e della collezione degli animali impagliati oggi collocata a Palazzo Bonaguro - ha richiesto in termini quantitativi quasi la stessa somma investita per la costruzione della nuova e già inutile Cittadella della Giustizia: 11 milioni e mezzo di euro, 10 dei quali coperti da un contributo della Fondazione Cariverona.
Per il secondo stralcio, riferito all'ala est del Polo Museale che dovrebbe ospitare la “Galleria del Motorismo, della Mobilità e dell'Ingegno Veneto”, evoluzione dell'attuale Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar, il progetto definitivo generale indica un costo di circa altri 6,5 milioni, ma manca ancora la copertura economica. Una spinosa questione che Amministrazione Poletto ha ereditato dall'Amministrazione Cimatti, che a sua volta l'ha ereditata dall'Amministrazione Bizzotto. La sfibrante telenovela continua, e la sofferta conquista del Polo si allontana sempre di più.

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