Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-07-2020 19:44
in Attualità | Visto 1.450 volte

Su la testa

Termoscanner all'ingresso, sedie distanziate, mascherine con gli sponsor, Castello tricolore. A Marostica grande spettacolo in tempo di Covid con “Omaggio a Ennio Morricone”

Su la testa

Foto: Ufficio Stampa Diego Basso

“Su la testa”. Non è il titolo di un film inedito di Sergio Leone, ma la richiesta che ai due ingressi dell'area di spettacolo in piazza Castello ovvero in piazza degli Scacchi a Marostica viene idealmente rivolta agli spettatori, a ciascuno dei quali viene puntato sulla fronte un termoscanner per la rilevazione istantanea della temperatura corporea.
Del resto, questo è quello che normalmente si fa in tempo di Covid, compresa la misura prudenziale del distanziamento delle sedie per il pubblico, collocate in alternanza tra “si può sedere” (col cartellino della fila e del numero del posto) e “non si può”.
In fatto di prevenzione l'organizzazione ha pensato davvero a tutto: anche alla distribuzione di mascherine ai possessori dei biglietti d'ingresso, con stampati sopra i loghi degli sponsor della serata. “Tolga la sua mascherina e si metta questa”, mi dice con perentoria cortesia un addetto al controllo dei biglietti prima di farmi accedere all'interno del teatro-scacchiera.
Questo sì che è marketing.
Ma “Su la testa” può anche voler dire la voglia di rialzarci moralmente dopo l'oppressione spirituale imposta dai mesi di lockdown, di cui sentiamo fortemente ancora i postumi.
Ed è proprio questo il messaggio insito nella proposta del grande concerto che prende vita sulla scena allestita davanti al Castello Inferiore, simbolicamente avvolto dalla luce tricolore.
Si tratta di “Omaggio a Ennio Morricone”, performance musicale in prima mondiale che era stata pensata e organizzata prima della scomparsa, avvenuta lo scorso 6 luglio, del celebrato Maestro (con la “M” maiuscola, come spetta ai più grandi) della musica per il cinema.
Sul palco, a dirigere l'orchestra, sale il maestro Diego Basso che ha già diretto numerosi concerti dedicati all'universo del grande compositore e che ha trascritto per l'occasione i brani in scaletta, selezionati tra le oltre 500 colonne sonore composte da Morricone nella sua lunga e luminosa carriera.
La “star” della serata è il flautista Andrea Griminelli, musicista di fama internazionale per il quale lo stesso Morricone ha scritto personalmente composizioni per flauto e orchestra.
Dalla collaborazione artistica tra il maestro Basso e il flautista Griminelli nasce così il coraggioso progetto presentato a Marostica: un omaggio alle musiche del sommo autore, fedele alle partiture del due volte (troppo poche) Premio Oscar ma rielaborato negli equilibri strumentali, affidando al flauto solista la parte del leone.
Per i “morriconiani” puristi - come chi vi scrive - sentire ad esempio la celeberrima melodia di “Gabriel's Oboe” di “The Mission” eseguita al flauto oppure ascoltare il flauto sostituirsi alla voce del soprano nell'altrettanto celebre tema di “Giù la testa” (“Sean Sean” ovvero “Sciòn Sciòn”, tanto per capirci) può sembrare di primo acchito un'eresia: ma l'arte interpretativa e la tecnica esecutiva di Griminelli riescono alla fine ad allontanare le riserve iniziali.
Ne risulta dunque un'ottima proposta di concerto per flauto e orchestra, anche se ne perde la straordinaria varietà di arrangiamenti che Morricone calibrava sapientemente nelle sue composizioni. Il tutto condito dall'imponente composizione di scena: 75 elementi sul palcoscenico per un ragguardevole mix di strumenti e voci composto dall'Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, dal Coro lirico Opera House e dal Coro Art Voice Academy, ai quali si aggiunge anche il tenore Luca Minnelli che esegue “E più ti penso”, versione cantata del “Tema di Deborah” da “C'era una volta in America”. Per la serie: scusate se è poco.

L'“Omaggio a Ennio Morricone” che si diffonde nell'aere dal Castello tricolore di Marostica è un concerto prodotto da DuePunti Eventi, realizzato in collaborazione con il Comune di Marostica e che si avvale del supporto, come main sponsor, di Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank e di Banca Popolare Volksbank.
L'appuntamento è stato organizzato in doppia data, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio.
Quella di mercoledì è una “prima” molto speciale: la serata, ad invito, è infatti riservata agli operatori sanitari, della Protezione Civile, delle associazioni di volontariato e delle Forze dell'Ordine che nei mesi della pandemia si sono trovati in prima linea e hanno generosamente operato nella lotta al Covid-19. Un “ringraziamento in musica” a chi ha lavorato contro la diffusione del contagio che purtroppo però si infrange nelle bizze del meteo: il folto pubblico di invitati fa in tempo solamente ad ascoltare una ouverture dell'orchestra col tema principale di “The Mission” e i successivi discorsi di rito del sindaco di Marostica Matteo Mozzo, del direttore generale di Volksbank Alberto Naef e del presidente di Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank Roberto Xausa ma poi, all'inizio del concerto vero e proprio, l'evento viene subito sospeso per la sopraggiunta pioggia.
Le condizioni del tempo arridono invece alla serata di replica di giovedì 23, rivolta al pubblico a pagamento, e lo svolgimento senza intoppi del concerto rende finalmente onore a un cotanto sforzo organizzativo. Solo poche parole di saluto del sindaco di Marostica, e poi via col programma. L'una dopo all'altra, si susseguono in scaletta le più famose musiche da film di Morricone, autore classico e pop allo stesso tempo, con un'orchestra bene affiatata, una parte corale all'altezza, un maestro Basso a suo agio nel dirigere il traffico del pentagramma e un Andrea Griminelli in grande spolvero con il suo flauto pigliatutto.
Vengono eseguiti, nell'ordine, i brani-cult delle colonne sonore dei film “Nuovo Cinema Paradiso”, “The Mission”, “Malena”, “Joss il professionista”, “Per le antiche scale”, “C'era una volta in America”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più”, ancora “The Mission” e gran finale con un medley di brani da “Il buono, il brutto, il cattivo” e “C'era una volta il West”. Al termine il pubblico scatta in piedi e la standing ovation porta obbligatoriamente al “bis”. Ma il “bis” si trasforma in un “quinquies”: il maestro Diego Basso & C., in vena di omaggi musicali, regalano infatti agli spettatori acclamanti ben cinque brani supplementari.

Il grandioso tema conduttore di “The Mission” coi 75 artisti tutti impegnati sul palco e la celebre “Here's to You” dal film “Sacco e Vanzetti” rappresentano le vere chicche del bis moltiplicato per 5. Sono gli ultimi botti di un evento artistico che in origine non era stato concepito come una commemorazione in musica di Ennio Morricone e che invece la scomparsa del Maestro di neppure una ventina di giorni fa ha caricato anche, inevitabilmente, di profondi significati memoriali. C'era una volta Ennio.

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