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Sparasi e Rovi
Dopo l'incidente diplomatico alla presentazione della rassegna dell'asparago, Fiorenzo Zanon si è dimesso da vicepresidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi ed è uscito dal Gruppo. “È stato un errore da parte mia, quando si sbaglia si paga”
Pubblicato il 22 mar 2019
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Sparasi e Rovi. Le parole pronunciate da Fiorenzo Zanon, titolare del Ristorante Bauto e vicepresidente nonché amministratore delegato del Gruppo Ristoratori Bassanesi, alla presentazione della 39° rassegna enogastronomica “Asparagi & Vespaiolo” nella Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano hanno provocato un ginepraio di imbarazzi e di polemiche. E così, nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di una riunione appositamente convocata in Confcommercio, Zanon ha rassegnato le dimissioni da vicepresidente del Gruppo Ristoratori. Uscendo anche dallo stesso Gruppo, di cui è stato uno dei fondatori e di cui ha fatto parte (con ben 20 anni di presidenza e vari anni di vicepresidenza alle spalle) dal lontano 1982.
Orbene: come sanno oramai anche i sassi del Brenta, alla tradizionale cerimonia inaugurale della stagione gastronomica dedicata all'Asparago Bianco di Bassano Dop Fiorenzo Zanon, che è anche un provetto speaker con trascorsi televisivo-radiofonici, era il presentatore ufficiale dell'evento. E approfittando della presenza in prima fila dei due candidati sindaci per le amministrative di primavera (in ordine alfabetico di cognome: Elena Pavan per il centrodestra e Angelo Vernillo per il centrosinistra) ha esortato al microfono i due aspiranti primi cittadini a prendere a cuore e a “risollevare la città un po' trascurata negli ultimi anni”.
Apriti cielo. La frase è stata infatti pronunciata alla presenza, oltre che dell'attuale assessore comunale Vernillo, anche del sindaco Riccardo Poletto.
Fiorenzo Zanon (fonte immagine: ristorantebauto.it)
Ed è subito risuonata come una critica all'Amministrazione uscente e un esplicito invito al cambiamento politico-amministrativo in città, a favore della incolpevole Pavan.
Con evidente disagio della Confcommercio mandamentale, di cui il Gruppo Ristoratori fa parte, per l'inatteso strappo alla regola della neutralità che un'associazione di categoria deve dimostrare in queste situazioni, a maggior ragione a poco più di un mese dall'inizio della campagna elettorale. E con inevitabile risentimento del sindaco Poletto, che ovviamente non l'ha presa bene.
Possiamo anche ricordare che nel nostro Paese, dove fortunatamente vige ancora la libertà di parola, ciascuno può dire ciò che vuole. Mettiamo sulla bilancia anche il fatto che il pensiero espresso dal ristoratore-presentatore possa essere condiviso da molti cittadini bassanesi. E possiamo inoltre rimarcare che Fiorenzo Zanon ci ha da sempre abituati alla sua schiettezza di persona che, quasi in omaggio al suo mestiere di ristoratore, dice pane al pane e vino al vino. Il problema è che quando dici una cosa devi tenere conto del contesto in cui viene detta. E il contesto era quello di una occasione ufficiale in cui Fiorenzo “Bauto” stava intervenendo in veste istituzionale e di una presentazione pubblica di cui l'Amministrazione comunale era il padrone di casa.
Parole dette, quindi, fuori tempo e fuori luogo.
“È stato un errore da parte mia, ho fatto un'uscita sbagliata nel momento sbagliato” - dichiara a Bassanonet Fiorenzo Zanon, a cui va riconosciuto di non tirarsi mai indietro anche in situazioni come queste, in cui molti altri potrebbero trincerarsi dietro al classico “no comment”. “Ormai è tardi per rettificare questa uscita - aggiunge -. Volevo dare il buon augurio ai due candidati sindaci e, da passionale che sono, ho detto quello che ho detto. Poi, meditando e riflettendo, si sono reso conto di avere sbagliato e per evitare imbarazzo al mio presidente mandamentale Paolo Lunardi ho deciso di dimettermi. La sera stessa dopo l'episodio ho scritto la lettera di dimissioni. È stato un sacrificio, perché lei lo sa quanto ci tengo all'associazione. Ma quando si sbaglia si paga.”
“Mi dispiace, sono molto amareggiato - continua il noto e storico ristoratore -. Volevo raccomandare ai candidati di prendere a cuore la città, per la quale penso ci sia bisogno di un rilancio. Io sono un uomo passionale e amante della nostra città, penso che servano idee nuove e strumenti nuovi per rilanciare il commercio e l'economia. Ma come ho spiegato ieri sera in riunione la frase che ho detto non era premeditata, e men che meno non voleva portare avanti la Pavan. L'avevo detta solo per il bene per la città e non volevo in nessun modo criticare il sindaco Poletto, Vernillo, l'Amministrazione comunale. È stata una battuta infelice in un momento sbagliato.”
“È corretto che in questo momento io sia fuori - commenta Zanon a riguardo della sua uscita dal Gruppo Ristoratori -. Io riconosco in me la sincerità, sono sincero anche quando sbaglio. Sincerità e correttezza, penso, in me non sono mai mancate. Spero di avere insegnato qualcosa a qualcuno, e cioè la lealtà. Sono veramente dispiaciuto, per la mia associazione e per il sindaco Poletto. Non se lo meritava. Ma se anche adesso gli telefonassi per spiegarmi e per scusarmi non servirebbe a nulla. La frittata è fatta.”
Nella riunione di ieri il presidente mandamentale di Confcommercio Bassano Paolo Lunardi ha preso atto delle dimissioni di Fiorenzo Zanon. Una delle due vicepresidenze del Gruppo Ristoratori Bassanesi è quindi attualmente vacante. Ma presto si saprà il nome del ristoratore che subentrerà nell'incarico, affiancandosi al secondo vicepresidente Enrico Zen, dell'Antica Trattoria All'Alpino. E come ci ha anticipato il presidente del Gruppo Ristoratori Sergio Dussin, la scelta potrebbe nuovamente ricadere su una donna.
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