Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 06-09-2018 13:18
in Politica | Visto 3.402 volte
 

Vi lanciamo un'Idea

Aria di novità nel centrodestra bassanese: il movimento politico giovanile GenerAzione Idea chiede di aderire alla coalizione in vista delle elezioni amministrative 2019

Vi lanciamo un'Idea

Da sin.: Giovanni Baggio, Valerio Jeson Maggi, Matteo Bizzotto e Carlo Bonato

I Moschettieri sono sempre quattro, ma gli orizzonti si allargano.
L'inossidabile quartetto del direttivo del movimento politico giovanile bassanese GenerAzione Idea scalda i motori, a nome di tutto il gruppo, in vista delle elezioni amministrative di Bassano del Grappa di primavera 2019. E ha chiesto ufficialmente di aderire con il proprio simbolo al gruppo di centrodestra cittadino che lo scorso 6 aprile ha siglato un accordo di collaborazione che riunisce i firmatari (Forza Italia, Lega Nord, Impegno per Bassano e Bassano ConGiunta) in un coordinamento unitario per concorrere assieme all'appuntamento con gli elettori dell'anno prossimo.
Ora la palla passa ai maggiorenti della coalizione che dovranno valutare se accettare la domanda di adesione alla squadra del movimento under 30 o su di lì. Ma le antenne di chi vi scrive fanno presagire che l'adesione sarà scontata: non è opportuno per qualsiasi formazione o aggregazione politica, coi tempi che corrono, privarsi di forze fresche.
Non si tratta comunque dell'annuncio di una nuova lista civica “GenerAzione Idea”.
Non è questa la priorità dei promotori della richiesta, che intendono piuttosto dare il proprio “contributo di idee e proposte” al programma amministrativo che proviene dal loro modo di vedere la città. “Magari tra di noi alcuni decideranno di candidarsi ed altri no, ma non è questo il punto - spiegano i diretti interessati, a scanso di equivoci -. Il nostro impegno va oltre la carica di consigliere comunale o altro, è spirito di servizio e sacrificio.”
Ma le vie di Bassano sono infinite, e non è detto che la formazione di una lista non accada.
Chi voterà, vedrà.

“Perché lo facciamo? Perché siamo convinti che all’interno della compagine che andrà a presentarsi alle elezioni serva un elemento di freschezza e novità - afferma in conferenza stampa il coordinatore del movimento Giovanni Baggio -. Noi possiamo veramente rappresentare un elemento di innovazione fondamentale all'interno del gruppo. Lo facciamo con l'entusiasmo, la spensieratezza e, probabilmente, la follia di chi ha 20-30 anni, ma allo stesso tempo sappiamo che ce lo “possiamo permettere”. Non siamo dei totali novelli, abbiamo esperienze accademiche e di studio notevoli, e ognuno di noi nel proprio campo ha una discreta conoscenza. Abbiamo sempre sostenuto che la politica si debba fare con preparazione, “con la testa”, è con questo spirito che ci approcciamo a questo gruppo e alla prossima campagna elettorale.”
Della serie: largo ai giovani. Le “idee e proposte” in fase di costruzione nel cantiere di GI sono anche figlie del questionario sul gradimento della città e dell'Amministrazione sottoposto ai cittadini dal movimento giovanile l'anno scorso e presentato pubblicamente proprio un anno fa. Ma ce n'è anche per l'impostazione generale dei meccanismi di coalizione. “Siamo consapevoli - continua Baggio - che il lavoro di squadra sia fondamentale per rilanciare il centrodestra a Bassano, ma non ci risparmieremo da critiche che possano portare a costruire una grande squadra, consapevoli che sarà nostro compito e dovere rinnovare l'immagine e la sostanza della compagine di centrodestra e che i vecchi schemi, le vecchie logiche e le vecchie figure sono retaggio di ieri.”
“Oggi la scelta del candidato sindaco, dei candidati consiglieri e soprattutto di tutto il programma - rimarca il coordinatore - deve essere condotta in maniera diversa, mettendo ogni singola persona, ogni singolo militante al centro. È solo l'entusiasmo e l’amore per questa bellissima città che ci spinge a fare politica.”

Il segretario di GenerAzione Idea Carlo Bonato prende spunto proprio dal questionario proposto ai cittadini l'anno scorso.
“In un momento particolare dal punto di vista politico, in cui i partiti politici fondano i propri ideali sempre di più in termini populistici - dichiara -, il nostro movimento ha preso in contropiede tutti, in particolar modo l’Amministrazione comunale, organizzandosi e scendendo in piazza a sentire ciò che i cittadini vogliono veramente per la propria città.” Bonato sottolinea che quel documento “non è lettera morta, ma rimane un invito e un monito in vista di Bassano 2019”. “Il risultato più eclatante - prosegue - è stata di certo la sonora bocciatura della gestione del cantiere del Ponte Vecchio, ma non vanno di certo dimenticate le numerose altre carenze. La nostra visione di città parte dalla quotidianità per poter aspirare ad una crescita sostanziale, raggiungibile solo con una programmazione che parta dal piccolo. Ad esempio, com’è possibile incentivare il turismo quando il costo dei parcheggi è tra i più elevati della zona?”
“Oggi quindi - incalza il segretario - ribadiamo la nostra visione di città futura, immaginata grazie alla spensieratezza di giovani e condivisa da gran parte della città, nella convinzione che la compagine cittadina del centrodestra comprenderà e sposerà appieno nella corsa verso la “liberazione” di Bassano nel maggio 2019.”

Il portavoce del gruppo Matteo Bizzotto, che è il senior tra gli juniores, enuncia quelle che definisce “le parole chiave” che riassumono il contributo che il movimento intende dare alla coalizione di centrodestra: “Entusiasmo, Competenza, Novità e Lungimiranza”.
“Un contributo concreto, fatto di solida partecipazione e di competenze derivate dai nostri studi e dalle nostre passioni - spiega -. Non intendiamo essere uno “spot elettorale” come alla fine si sono dimostrati altri gruppi nelle recenti tornate elettorali.” E lancia anche un altro messaggio: “Dobbiamo metterci in testa che non si tratta di “vincere”, si tratta di prendere in mano una città che vive un grosso momento di difficoltà, che ha numerose questioni pendenti, problematiche di decoro e sicurezza, e andare ad amministrarla per cinque anni. Quindi quello che serve non possiamo deciderlo il giorno dopo i risultati col solito gioco delle percentuali, ma dobbiamo deciderlo “domani mattina”.”
“Per questo - evidenzia Bizzotto - noi abbiamo deciso di chiedere di entrare a far parte di questa coalizione, perché pensiamo che non servano sterili critiche, ma lavoro di squadra e condivisione di idee. Lo sguardo di GenerAzione Idea non va a Bassano 2019, ma, citando il mio coordinatore Giovanni, va a Bassano 2050, perché il buon amministratore governa l’oggi, sempre con uno sguardo rivolto al domani. Perché la Bassano del 2050 dipenderà da quello che noi saremo in grado di fare dal 2019 se verremo premiati dagli elettori.”

Valerio Jeson Maggi, responsabile economico del movimento politico giovanile, pensa già da City Manager. “Lo sviluppo di Bassano non può che passare per la costruzione di un polo universitario di eccellenza specifico sulle discipline tecnologiche - propone -. Infatti, oltre all’apporto specifico che può portare l’esistenza di un centro accademico dal punto di vista di conoscenza e cultura, gioverebbe anche a questioni inerenti il territorio bassanese, in particolar modo la presenza nel centro storico di interi palazzi inabitati. Un polo universitario incentrato sull’eccellenza della ricerca tecnologica d’avanguardia (robotica, bioingegneria, ecc.) sarebbe in grado di “aggiungere valore” all’intera città, espandendone il respiro e giudizio internazionale.” “La presenza di un centro accademico - aggiunge - renderebbe Bassano anche un centro “creativo” a cui vari soggetti guarderebbero con assoluto interesse: nel senso di creazione di qualcosa di Nuovo.” Secondo Maggi “il territorio sarebbe perfettamente in grado di sostenere una tale struttura, che imporrebbe inoltre la necessità di concepire Bassano in termini più propriamente moderni e contemporanei nei vari settori bisognosi di una “ristrutturazione”.” “I benefici non sono calcolabili in termini di crescita del valore assoluto della città di Bassano - conclude -. I costi sono quantificabili ed affrontabili: se esiste la volontà politica di investire in un progetto a lungo termine e dai benefici innegabili.”

Le idee in via di formazione dunque ci sono e ce ne saranno ancora. E potranno trasformarsi in “contributo” nel momento in cui ci sarà l'occasione di presentarle e condividerle. Il direttivo di GenerAzione Idea annuncia pertanto che se sarà accettata la proposta di adesione, la prima cosa che sarà proposta alla coalizione sarà un congresso del centrodestra cittadino, “dove tutti possano esprimere le proprie idee, confrontarsi e dare vita insieme ad un programma che possa veramente cambiare questa città”.
Le forze fresche si appellano dunque a quelle più “navigate” affinché il dibattito e il confronto politico interno - proprio in questa che è l'era dei social, e proprio per voce dei nativi digitali - ritorni nelle sedi e si riappropri delle modalità più opportune. E la frase del giorno è quella pronunciata dal coordinatore Giovanni Baggio: “A 25 anni c’è chi pensa a divertirsi tutte le sere, noi pensiamo alla nostra città e a come renderla grande.”
Un fremito di impegno squarcia la Movida.

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