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Tutta una commedia
Si rinnova la collaborazione tra Operaestate e Fondazione Luca. A Villa Ca' Erizzo Luca l'anteprima della programmazione cinematografica e l'inaugurazione del Festival 2017. Tutto sotto il segno della commedia
Pubblicato il 23 giu 2017
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Arlecchino e i suoi fratelli. Da Sior Todero Brontolon a Totò. Ovvero dalla Commedia dell'Arte alla commedia all'italiana, tra cinema e teatro.
Sarà il filo conduttore di una delle sezioni dell'edizione 2017 di Operaestate Festival Veneto, che prenderà forma e sostanza grazie alla rinnovata collaborazione con la Fondazione Luca. Villa Ca' Erizzo Luca, sul lungobrenta Hemingway a Bassano, sede del Museo Hemingway e della Grande Guerra, ospiterà infatti anche quest'anno alcuni eventi del cartellone. Il tutto perfettamente in sintonia con la filosofia del Festival delle “città palcoscenico”, nel quale i luoghi delle rappresentazioni non fanno da semplice contorno, bensì da ulteriore elemento di spettacolo per le opere rappresentate.
Luoghi suggestivi come la Cappella Mares, all'ingresso della Villa, che vale da sola una visita da queste parti e che accoglie la conferenza stampa di presentazione del programma con l'intervento di Alberto Luca per la Fondazione Luca, del curatore scientifico del Museo Hemingway Giandomenico Cortese, del direttore generale di Operaestate Festival Rosa Scapin e dell'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico.
La conferenza stampa di presentazione nella Cappella Mares (foto Alessandro Tich)
Nel rinnovarsi della collaborazione, Operaestate e Fondazione Luca hanno quindi deciso di concentrare a Ca' Erizzo un focus dedicato alla Commedia dell'Arte e al teatro popolare, ma partendo da due fulgidi esempi della commedia cinematografica all'italiana, a loro volta anticipati dalla riproposta di due importanti produzioni televisive d'epoca che ricuperano le radici della commedia popolare, rielaborata dal genio di Goldoni.
Sono questi i contenuti della minirassegna di anteprima della programmazione cinematografica di Operaestate Festival Veneto, intitolata appunto “Dalla Commedia dell'Arte alla commedia all'italiana” e ospitata sempre nella Cappella Mares della Villa, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria allo 0424 529035 oppure a info@villacaerizzo.it.
Si parte giovedì prossimo, 29 giugno (tutte le proiezioni iniziano alle 21), con il “Sior Todero Brontolon”: grande sceneggiato Rai del 1969 firmato Carlo Lodovici, con uno straordinario Cesco Baseggio nelle vesti del protagonista della celebre commedia goldoniana, affiancato da altri bravissimi attori come Lina Volonghi e Elsa Vazzoler.
Venerdì 30 giugno sarà la volta de “Le Baruffe Chiozzotte”, sempre di Carlo Goldoni, riproposte nell'omonimo film-commedia del 1966 diretto nientemeno che da Giorgio Strehler e incentrato sulle schermaglie amorose di un gruppo di popolani mossi da sinceri affetti dell'anima.
Sabato 1 luglio, schermo e proiettore accesi su “Miseria e Nobiltà”: con uno dei più grandi Totò di sempre impegnato nella versione cinematografica, diretta nel 1954 da Mario Mattoli, dell'omonima commedia di Eduardo Scarpetta che dipinge uno strepitoso affresco della cultura napoletana attraverso la figura di Felice Sciosciammocca, evoluzione della maschera di Pulcinella.
Gran finale della minirassegna, domenica 2 luglio, con “Signore e Signori” di Pietro Germi: uno dei capolavori assoluti della commedia all'italiana, tratto da un soggetto di Luciano Vincenzoni e vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel '66, che traccia una divertente e feroce satira della provincia italiana, ambientata a Treviso (mai nominata ma riconoscibilissima), nella stagione del boom economico.
Il percorso nella commedia a Villa Ca' Erizzo Luca continuerà quindi con il primo spettacolodel cartellone 2017 del Festival, in calendario lunedì 17 luglio alle 21.20.
Nei giardini della villa andrà in scena “Arlecchino Furioso”: gioco scenico di Giorgio Sangati con gli attori di Stivalaccio Teatro, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, che inaugura il Festival e insieme il progetto teatrale dedicato al teatro popolare.
Protagonista Arlecchino, la maschera più celebre della Commedia dell'Arte, che insieme a un gruppo di attori richiama il pubblico nella villa, attorno a un palco.
In scena un racconto di amore, di gelosia e di guerra dei sentimenti che diventa un inno al teatro, ai comici, al loro mestiere, alla loro capacità di improvvisare.
Un divertente e corroborante viaggio alla scoperta di un'arte che ha reso i teatranti italiani famosi nel mondo. È l'omaggio che Operaestate Festival dedica in uno dei suoi segmenti teatrali alla Commedia dell'Arte: volgendo lo sguardo alle radici del teatro popolare, ma rivendicando orgogliosamente la cultura che lo sostiene.
Non solo Comedy a Villa Ca' Erizzo Luca in questa intensa estate di spettacoli 2017.
Le porte della splendida dimora in riva al Brenta - al di là dei giorni e orari di apertura del Museo Hemingway e della Grande Guerra - si riapriranno dal 24 al 26 agosto per ospitare uno dei “segmenti” della seconda edizione del progetto Stabat Mater, inserito nel programma di danza di B.motion, l'appendice di Operaestate dedicata ai nuovi linguaggi del contemporaneo. Negli spazi della Cappella Mares, in tre diversi appuntamenti, si potrà assistere alla rappresentazione dei frutti della ricerca espressiva della coreografa olandese Hilde Elbers. Da un approccio “pop” con le radici senza tempo del teatro di commedia fino a un progetto di alta riflessione, attraverso i movimenti del corpo, sul destino umano: ce ne sarà davvero per tutti gusti.
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