Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-05-2015 00:09
in Politica | Visto 2.479 volte

Quota Rosà

Manuela Lanzarin si candida in Regione con la lista “Zaia Presidente”. “Metto a disposizione il mio bagaglio di conoscenze”. Il sindaco di Padova Bitonci ne tesse le lodi da amministratrice: "Un'opportunità che il Bassanese non avrà più"

Quota Rosà

Un brindisi alla campagna elettorale. Manuela Lanzarin, candidata della lista "Zaia Presidente" alle regionali, col sindaco di Rosà Paolo Bordignon e il sindaco di Padova Massimo Bitonci (foto Alessandro Tich)

“Ci metto la faccia, con quello che è il mio percorso, per quello che posso dare al territorio e per il mio modo di lavorare.” Firmato: Manuela Lanzarin.
L'amministratrice e politica leghista rosatese è abituata a scendere in campo.
Per dieci anni sindaco di Rosà in due mandati consecutivi, per cinque anni parlamentare, con incarichi di rilievo alle spalle nella Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell'Ulss 3 e al Consiglio di sorveglianza di Etra e oggi vicesindaco della giunta Bordignon, l'ex deputata del Carroccio ora accende nuovamente i motori per puntare alla Regione.
E lo fa candidandosi con la lista “Zaia Presidente”, che lancia nell'arena elettorale esponenti della Lega Nord vicini al governatore uscente e candidato governatore Luca Zaia, “con all'attivo diverse esperienze a vari livelli”.
Manuela la sempreverde presenta alla stampa la sua candidatura al Caffè Centrale di Rosà. E lo fa affiancata da due sindaci che ne sponsorizzano la nuova avventura verso il voto: il primo cittadino di Rosà Paolo Bordignon e il sindaco di Padova Massimo Bitonci.
“Zaia è una persona concreta, abbiamo collaborato molto con lui in questi cinque anni e abbiamo 10 milioni di lavori che grazie alla Regione stanno partendo a Rosà - afferma Bordignon -. Riguardo a Manuela, io sono nato politicamente con lei. Ha una passione per il territorio riconosciuta da tutti, come ho avuto modo di riscontrare alla prima Conferenza dei Sindaci. Ha una marcia in più, e la sua candidatura è un punto di ripartenza per la crescita del territorio bassanese. E' la persona giusta al punto giusto.”
“La Regione è il ruolo in cui si può operare concretamente per il territorio - dichiara la candidata -. La lista civica del Presidente è l'espressione di coloro che sono vicini alla figura di un governatore apprezzato per quello che fa, per la sua presenza e semplicità e per l'umiltà con cui si confronta con le istituzioni e i cittadini di ogni livello.”
“Intendo dare il mio contributo per un territorio che di problematiche ne ha tante e che soffre della perdita di centralità - aggiunge Lanzarin -. Il mio slogan “esperienza e concretezza per il mio territorio” sottolinea il ruolo che mi si addice di più, che è quello di amministratore locale. La Regione è un ente di collegamento e di operatività e concretezza per un territorio che deve essere posto al centro del Veneto.”
“Votare un amministratore locale come Manuela - rileva il sindaco di Padova Bitonci - vuol dire scegliere una persona di grande esperienza in campo amministrativo. Se il cittadino deve scegliere, deve scegliere guardando uno cosa ha fatto e rappresentato in 20 anni di vita amministrativa. Io, come Manuela, preferisco avere un ruolo diretto con la gente. Il ruolo di un amministratore è quello di risolvere i problemi della gente.”
“Bisogna rilanciare il ruolo di importanza del Bassanese, un territorio che confina con l'Alta Padovana e con la quale, attraverso l'attività di Manuela con Etra e con la Conferenza dei Sindaci, ha costruito rapporti importanti e sinergie già in atto - rimarca Bitonci -. E' una scelta importante, un'opportunità che il Bassanese non avrà più, da cogliere al volo, scegliendo un'amministratrice capace, di esperienza e di collegamento con il territorio.”
“Metto a disposizione il mio bagaglio di conoscenze - afferma ancora la candidata -. Il mio percorso politico-amministrativo lo conoscete. Sicuramente, come tutti, ho compiuto anche degli sbagli, ma ogni sbaglio è un'occasione di crescita personale.”
Lavoro e occupazione, con sostegno alle imprese e formazione con connubio scuole-aziende; servizi ai cittadini “con in testa il sociale e la sanità”, sicurezza “quale tema al centro della vita di tutti”; investimenti in infrastrutture “a supporto del mondo produttivo e dell'economia di settore” e riduzione della burocrazia e snellimento della macchina amministrativa della Regione “come organismo di servizio per gli enti locali e i singoli cittadini”.
Sono alcuni punti del programma della candidata al consiglio regionale.
Ma anche “sempre più attenzione all'ambiente, con politiche di salvaguardia idrogeologica dell'intero sistema e progetti educativi rivolti ai giovani nelle scuole”. E ancora un tema caro al Dna leghista: “più autonomia gestionale e in particolare economica alla Regione per poter dare maggiore potere agli enti e risposte ai cittadini”.
“Il Veneto, Regione centrale nel sistema-Paese, deve e può dire la sua per contare sempre di più”. E' il pensiero conclusivo di Manuela Lanzarin, quota rosa della Lista Zaia con l'accento sulla a.

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