Ultimora
14 Jul 2026 16:03
Attenzione ad ambiente e parità nel bilancio di sostenibilità di Coop Alleanza 3.0
14 Jul 2026 15:47
Tumore del seno, quasi 9 donne su 10 vivono a 5 anni dalla diagnosi grazie a screening
14 Jul 2026 15:42
Venezi sul caso Fenice, Giuli in sette mesi non ha fatto nulla, non tornerei ad Atreju
14 Jul 2026 15:24
Code sulla Tangenziale di Mestre per un incidente tra due camion
14 Jul 2026 14:15
Cambia il calendario scolastico 26/27, le lezioni terminano l'8 giugno
14 Jul 2026 20:33
Dietrofront di Trump su Hormuz, 'niente pedaggio del 20%'
14 Jul 2026 20:28
Sei morti nel rogo del cantiere per la torre Oxy a Bruxelles
14 Jul 2026 20:06
Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara, interviene la polizia
14 Jul 2026 19:51
A Gibilterra cade l'ultimo muro dell'Europa Occidentale
14 Jul 2026 19:34
++ Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara, interviene la polizia ++
14 Jul 2026 19:21
Legge elettorale: la maggioranza battuta alla Camera sulle preferenze
Valsugana Project
La Nuova Valsugana e il ruolo di Adria Infrastrutture, la società al centro delle inchieste sulla tangentopoli veneta che coinvolge anche Chisso e Galan. Il consigliere regionale Fracasso (PD): “Tornare alla variante proposta dall'ANAS”
Pubblicato il 06 ago 2014
Visto 5.833 volte
“La Nuova Valsugana è complementare e non alternativa alla Valdastico Nord: entrambe stanno in piedi economicamente.”
Lo affermava, il 13 dicembre 2011, l'allora assessore alle Politiche della Mobilità della Regione Veneto Renato Chisso (www.bassanonet.mobi/news/attualita/9961.html). Trovando concorde all'epoca anche il governatore Luca Zaia, che pure considerava la Valdastico Nord “non alternativa ma complementare alla Valsugana” (www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati-stampa/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=390528).
Dichiarazioni rese a seguito della decisione “a sorpresa” della giunta regionale del Veneto di dichiarare di pubblico interesse la proposta di finanza di progetto per la progettazione, costruzione e gestione dell'arteria formalmente denominata “Itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest. Superstrada a pedaggio” presentata dall'Ati (Associazione temporanea di imprese) costituita dall'impresa mandataria Pizzarotti & C. Spa e dai mandanti Ing. E. Mantovani Spa, Cis Spa e Cordioli Spa.
L'attuale SS Valsugana in territorio di Pove del Grappa. Foto: archivio Bassanonet
“Il project in questione non prevede alcun contributo pubblico a carico del bilancio regionale, sia in conto costruzione che in conto esercizio, mentre il transito sarà gratuito per i residenti” - sosteneva ancora Chisso, che prevedeva per la Nuova Valsugana “una media di 12.000 transiti al giorno, destinati ad aumentare con l’entrata in esercizio della Pedemontana Veneta, dove confluirà buona parte del traffico da Nord Est diretto al Brennero”.
Da allora sono passati due anni e mezzo e nel frattempo, come ben sappiamo, Renato Chisso è finito in carcere con l'ipotesi di reato di corruzione nell'ambito della maxi inchiesta veneziana sulla tangentopoli veneta riferita alla “madre” di tutti gli appalti della Regione, ovvero il Mose. Solo la punta dell'iceberg, affiorata in laguna, di quello che sembra essere stato un vero e proprio sistema di corruzione istituzionalizzata tra politica e affari.
La pentola scoperchiata dai pm inquirenti ha intanto portato a nuove piste da approfondire nel mare magnum dei project financing proposti o approvati nel Veneto negli ultimi anni. I cui personaggi e interpreti sono quasi sempre gli stessi: in particolare la Mantovani Costruzioni, colosso padovano dell'edilizia, controllata all'epoca dei fatti contestati dal presidente e amministratore delegato Piergiorgio Baita, dominus degli appalti veneti. E promotore, tra le altre cose, di Adria Infrastrutture: società - come spiega Renzo Mazzaro sulla Nuova Venezia (nuovavenezia.gelocal.it/2014/08/05/news/la-cassa-di-chisso-e-galan-era-adria-infrastrutture-1.9714924) - creata dal manager per gestire gli utili dei lavori in project financing della Mantovani e destinata in quanto tale a gestire l'esazione dei pedaggi della Nuova Valsugana.
Adria Infrastrutture, società di Serenissima Holding, è uno dei perni su cui ruotano le indagini in corso. Controllata da Mantovani ma partecipata fino a qualche tempo fa anche da società di altri indagati eccellenti delle inchieste non solo venete (tra cui Giovanni Mazzacurati, presidente fino al 2011 del Consorzio Venezia Nuova e Abm Network Investment del finanziere trentino Alberto Rigotti, arrestato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Cagliari per bancarotta fraudolenta riferita alla concessionaria di pubblicità del gruppo editoriale E Polis), aveva come amministratore delegato Claudia Minutillo, alias “la Dogaressa”, ex potente segretaria di Giancarlo Galan in Regione e quindi ex potentissima manager nel settore delle infrastrutture, arrestata l'anno scorso nella prima tranche dell'inchiesta e oggi grande accusatrice dell'ex governatore del Veneto. Il cui nome, assieme a quello di Renato Chisso, compare anche nel fascicolo di indagine che riguarda proprio Adria Infrastrutture.
Secondo i riscontri degli inquirenti sia Galan che Chisso possedevano infatti quote della società medesima, tramite altre società costruite ad hoc dal commercialista, pure finito in carcere, Paolo Venuti (per Galan) e tramite dei prestanome.
La qual cosa significa che, una volta portato il sistema del project financing “a regime”, i due esponenti politici avrebbero goduto di una quota parte degli utili di Adria Infrastrutture in qualità di soci privati.
Come riferisce sempre Renzo Mazzaro nel suo articolo, Galan - il quale ha ammesso “di possedere una quota di Adria” - nel suo memoriale difensivo sostiene tuttavia “che questa partecipazione vale un fico secco per due motivi: Adria è una società rimasta inattiva e i grandi lavori in project nel portafoglio della società non sono mai partiti. Il reato, pretendono i suoi avvocati, non è mai stato compiuto”.
Interesse privato in atti pubblici o solamente processo alle intenzioni?
Indipendentemente dagli esiti delle inchieste, è questo lo scenario che emerge dai filoni di indagine sul project financing delle infrastrutture nel Veneto e che pone più di un lecito interrogativo sulle dinamiche di gestione delle opere se i grandi lavori del portafoglio di Adria - tra cui la Superstrada a pedaggio Nuova Valsugana, attualmente sospesa in un “limbo” politico-istituzionale - fossero stati messi in cantiere secondo i piani prestabiliti. La questione rimane aperta: si attendono sviluppi.
E intanto oggi, in merito al progetto della Nuova Valsugana, interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Fracasso.
“Ora che il Governo ha inserito la Valdastico Nord nello Sblocca Italia - dichiara Fracasso -, il presidente Zaia deve uscire dall'ambiguità sulla Valsugana. Le due infrastrutture così come sono progettate sono alternative perché entrambe puntano sui flussi di attraversamento e non sul traffico locale.”
“In più - sottolinea ancora il consigliere regionale - la Valsugana si fonda su un project financing insostenibile. Per la Valsugana si torni quindi alla variante proposta a suo tempo dall'ANAS che costa meno, impatta meno sull'ambiente e risolve i problemi di congestione della valle. Rimane piuttosto da potenziare il collegamento ferroviario. Trento ha scelto di gestire direttamente la linea della valle; con alcuni interventi anche il Veneto può rendere più appetibile la mobilità su rotaia creando una migliore accessibilità sulla direttrice Trento-Bassano-Venezia.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.404 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 19.857 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.021 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 16.747 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 15.716 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 12.114 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 11.238 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 6.941 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.516 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.870 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.594 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.565 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.065 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.990 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.821 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.792 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.653 volte