Ultimora
All Stars
26 lug 2026
Un pezzo di Bassano vola a Osaka: l'aereo di hangarFusina conquista l'aeroporto del Kansai
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
26 Jul 2026 10:33
Nasce un club di tifosi del Venezia calcio nel carcere lagunare
25 Jul 2026 17:46
Cerca di violentare due donne mentre passeggiano, arrestato 45enne dai carabinieri
25 Jul 2026 17:35
Fontana, un'emozione premiare Mario e Giancarlo, deportati per no a Germania nazista
25 Jul 2026 16:51
Un migliaio di visitatori alla centrale idroelettrica Enel di Nove
25 Jul 2026 15:41
Primo sabato da bollino nero su Autostrade Alto Adriatico
26 Jul 2026 11:07
Katy Perry contro la Casa Bianca: 'Non usate la mia musica per celebrare la guerra'
26 Jul 2026 08:21
La Via Lattea potrebbe aver cambiato orientamento dopo una collisione
25 Jul 2026 19:48
Ballando con Le stelle, tra rumors e smentite sale l'attesa
26 Jul 2026 10:51
I teatri condominiali riconosciuti patrimonio dell'umanità Unesco
26 Jul 2026 10:42
Gesti e insulti di studenti italiani sulla metro a Bangkok, "smettetela"
Valsugana Project
La Nuova Valsugana e il ruolo di Adria Infrastrutture, la società al centro delle inchieste sulla tangentopoli veneta che coinvolge anche Chisso e Galan. Il consigliere regionale Fracasso (PD): “Tornare alla variante proposta dall'ANAS”
Pubblicato il 06 ago 2014
Visto 5.844 volte
“La Nuova Valsugana è complementare e non alternativa alla Valdastico Nord: entrambe stanno in piedi economicamente.”
Lo affermava, il 13 dicembre 2011, l'allora assessore alle Politiche della Mobilità della Regione Veneto Renato Chisso (www.bassanonet.mobi/news/attualita/9961.html). Trovando concorde all'epoca anche il governatore Luca Zaia, che pure considerava la Valdastico Nord “non alternativa ma complementare alla Valsugana” (www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati-stampa/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=390528).
Dichiarazioni rese a seguito della decisione “a sorpresa” della giunta regionale del Veneto di dichiarare di pubblico interesse la proposta di finanza di progetto per la progettazione, costruzione e gestione dell'arteria formalmente denominata “Itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest. Superstrada a pedaggio” presentata dall'Ati (Associazione temporanea di imprese) costituita dall'impresa mandataria Pizzarotti & C. Spa e dai mandanti Ing. E. Mantovani Spa, Cis Spa e Cordioli Spa.
L'attuale SS Valsugana in territorio di Pove del Grappa. Foto: archivio Bassanonet
“Il project in questione non prevede alcun contributo pubblico a carico del bilancio regionale, sia in conto costruzione che in conto esercizio, mentre il transito sarà gratuito per i residenti” - sosteneva ancora Chisso, che prevedeva per la Nuova Valsugana “una media di 12.000 transiti al giorno, destinati ad aumentare con l’entrata in esercizio della Pedemontana Veneta, dove confluirà buona parte del traffico da Nord Est diretto al Brennero”.
Da allora sono passati due anni e mezzo e nel frattempo, come ben sappiamo, Renato Chisso è finito in carcere con l'ipotesi di reato di corruzione nell'ambito della maxi inchiesta veneziana sulla tangentopoli veneta riferita alla “madre” di tutti gli appalti della Regione, ovvero il Mose. Solo la punta dell'iceberg, affiorata in laguna, di quello che sembra essere stato un vero e proprio sistema di corruzione istituzionalizzata tra politica e affari.
La pentola scoperchiata dai pm inquirenti ha intanto portato a nuove piste da approfondire nel mare magnum dei project financing proposti o approvati nel Veneto negli ultimi anni. I cui personaggi e interpreti sono quasi sempre gli stessi: in particolare la Mantovani Costruzioni, colosso padovano dell'edilizia, controllata all'epoca dei fatti contestati dal presidente e amministratore delegato Piergiorgio Baita, dominus degli appalti veneti. E promotore, tra le altre cose, di Adria Infrastrutture: società - come spiega Renzo Mazzaro sulla Nuova Venezia (nuovavenezia.gelocal.it/2014/08/05/news/la-cassa-di-chisso-e-galan-era-adria-infrastrutture-1.9714924) - creata dal manager per gestire gli utili dei lavori in project financing della Mantovani e destinata in quanto tale a gestire l'esazione dei pedaggi della Nuova Valsugana.
Adria Infrastrutture, società di Serenissima Holding, è uno dei perni su cui ruotano le indagini in corso. Controllata da Mantovani ma partecipata fino a qualche tempo fa anche da società di altri indagati eccellenti delle inchieste non solo venete (tra cui Giovanni Mazzacurati, presidente fino al 2011 del Consorzio Venezia Nuova e Abm Network Investment del finanziere trentino Alberto Rigotti, arrestato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Cagliari per bancarotta fraudolenta riferita alla concessionaria di pubblicità del gruppo editoriale E Polis), aveva come amministratore delegato Claudia Minutillo, alias “la Dogaressa”, ex potente segretaria di Giancarlo Galan in Regione e quindi ex potentissima manager nel settore delle infrastrutture, arrestata l'anno scorso nella prima tranche dell'inchiesta e oggi grande accusatrice dell'ex governatore del Veneto. Il cui nome, assieme a quello di Renato Chisso, compare anche nel fascicolo di indagine che riguarda proprio Adria Infrastrutture.
Secondo i riscontri degli inquirenti sia Galan che Chisso possedevano infatti quote della società medesima, tramite altre società costruite ad hoc dal commercialista, pure finito in carcere, Paolo Venuti (per Galan) e tramite dei prestanome.
La qual cosa significa che, una volta portato il sistema del project financing “a regime”, i due esponenti politici avrebbero goduto di una quota parte degli utili di Adria Infrastrutture in qualità di soci privati.
Come riferisce sempre Renzo Mazzaro nel suo articolo, Galan - il quale ha ammesso “di possedere una quota di Adria” - nel suo memoriale difensivo sostiene tuttavia “che questa partecipazione vale un fico secco per due motivi: Adria è una società rimasta inattiva e i grandi lavori in project nel portafoglio della società non sono mai partiti. Il reato, pretendono i suoi avvocati, non è mai stato compiuto”.
Interesse privato in atti pubblici o solamente processo alle intenzioni?
Indipendentemente dagli esiti delle inchieste, è questo lo scenario che emerge dai filoni di indagine sul project financing delle infrastrutture nel Veneto e che pone più di un lecito interrogativo sulle dinamiche di gestione delle opere se i grandi lavori del portafoglio di Adria - tra cui la Superstrada a pedaggio Nuova Valsugana, attualmente sospesa in un “limbo” politico-istituzionale - fossero stati messi in cantiere secondo i piani prestabiliti. La questione rimane aperta: si attendono sviluppi.
E intanto oggi, in merito al progetto della Nuova Valsugana, interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Fracasso.
“Ora che il Governo ha inserito la Valdastico Nord nello Sblocca Italia - dichiara Fracasso -, il presidente Zaia deve uscire dall'ambiguità sulla Valsugana. Le due infrastrutture così come sono progettate sono alternative perché entrambe puntano sui flussi di attraversamento e non sul traffico locale.”
“In più - sottolinea ancora il consigliere regionale - la Valsugana si fonda su un project financing insostenibile. Per la Valsugana si torni quindi alla variante proposta a suo tempo dall'ANAS che costa meno, impatta meno sull'ambiente e risolve i problemi di congestione della valle. Rimane piuttosto da potenziare il collegamento ferroviario. Trento ha scelto di gestire direttamente la linea della valle; con alcuni interventi anche il Veneto può rendere più appetibile la mobilità su rotaia creando una migliore accessibilità sulla direttrice Trento-Bassano-Venezia.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.362 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 19.753 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 18.371 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 17.582 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 16.911 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 15.540 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 15.374 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 11.088 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 10.527 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.556 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.154 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.869 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.797 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.540 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.233 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.220 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.094 volte