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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-07-2014 14:01
in Attualità | Visto 3.225 volte

Munasterio 'e Santa Chiara

Cambio alla presidenza del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar: Massimo Vallotto riceve il testimone da Nino Balestra. E guarda al futuro Polo Museale Santa Chiara, “puntato” dal progetto di marketing territoriale Territori del Brenta

Munasterio 'e Santa Chiara

Il nuovo presidente Massimo Vallotto e il presidente uscente Nino Balestra

La notizia è questa: dopo 22 anni di ininterrotta presidenza del Museo dell'Automobile Luigi Bonfanti - oggi Bonfanti-Vimar - e dell'omonima Fondazione, Nino Balestra passa il testimone “all'amico Massimo Vallotto, già socio fondatore, vicepresidente e consigliere” della Fondazione medesima.
Ne dà informazione un comunicato stampa diramato dal Museo dell'Automobile a seguito della riunione del Consiglio Direttivo che ha eletto il nuovo presidente, Massimo Vallotto per l'appunto, e i nuovi consiglieri per il triennio 2014-2017: Lia Bonfanti (vice presidente), Maria Pia Viaro (vice presidente), Nino Balestra, Romano Pigato, Umberto Genovese e Stefano Chiminelli, oltre alla mitica Rosanna Bontorin riconfermata alla segreteria.
Si tratta, se vogliamo, della fine di un'era perché da sempre Nino Balestra - titolare di una nota gioielleria a Bassano e appassionato cultore e promotore del mondo dei motori - è stato l'uomo-immagine del progetto espositivo che ha fatto di Bassano (anche se il Museo Bonfanti-Vimar è collocato fisicamente a Romano d'Ezzelino) un punto di riferimento europeo per il collezionismo storico nel campo del motorismo.
“Durante la presidenza Balestra - conferma del resto la nota trasmessa in redazione - il Museo è cresciuto e gradatamente affermato a livello internazionale. 40 esposizioni tematiche hanno attratto decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, ben 48 le nazionalità che hanno lasciato un lusinghiero commento nel libro degli ospiti.” Il tutto corredato da “infiniti articoli su giornali e riviste nazionali e internazionali e innumerevoli servizi televisivi e radiofonici”.
“Nino Balestra - prosegue il comunicato - è stato, è e sempre sarà una risorsa preziosa per il nostro Museo, la sua profonda competenza e passione lo hanno reso famoso ed apprezzato ben oltre i confini dell'attività culturale che lo vede protagonista da decenni. La partecipazione a mostre e fiere del settore, l'organizzazione di convegni e incontri con le maggiori case automobilistiche, università, centri di ricerca e design, la presentazione di libri insieme agli autori, l'organizzazione di eventi celebrativi con campioni del presente e del passato e altre innumerevoli iniziative, lo hanno negli anni visto motore e macchina pensante vulcanico e instancabile. L'ideazione dei corsi di formazione, iniziati nel 1995, per tecnici specializzati nel restauro di veicoli storici, ha dato oltre che preziose competenze anche la concreta possibilità di ampliare il proprio campo d'azione professionale alle centinaia di giovani che li hanno frequentati.”
A Balestra si deve anche l'intuizione della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto - Giannino Marzotto”, “formidabile vetrina - spiegano ancora i promotori - di quanto il Veneto ha saputo esprimere nei secoli tramite personaggi, imprese sportive e commerciali, aziende, record e primati in tutto ciò che comporta l'aspetto del movimento: dal pensiero alla materia”.
“Un bagaglio di scoperte straordinarie e in parte ancora misconosciute - continua il testo -, narrate in due edizioni dell'omonima enciclopedia scritta insieme a Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Auto e Moto d'Epoca (preziosa realtà che con i suoi oltre duemila iscritti e immenso patrimonio di veicoli e moto d'epoca, da sempre appoggia e aiuta il nostro Museo) e al giornalista purtroppo scomparso Carlo Alberto Gabellieri.”
Come noto, la Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto rappresenta il futuro della Fondazione Museo dell'Automobile con la prevista muova sede espositiva nel costruendo Polo Museale Culturale Santa Chiara - nell'area del già monastero delle Clarisse e della già caserma e poi parcheggio Cimberle Ferrari - a Bassano del Grappa. Il progetto all'interno del Santa Chiara prevede una sezione permanente, dedicata alla Galleria Giannino Marzotto, e una sezione dinamica dove riprenderanno le mostre tematiche a rotazione che per ben cinque volte, dal 1999 al 2007, hanno contribuito ad assegnare al Bonfanti-VImar il titolo di “Migliore Museo della Motorizzazione Europeo”, decretato da una giuria di esperti internazionale che si riunisce a Mulhouse in Alsazia in occasione della “Grande Parade Automobile”.
Il nuovo presidente Vallotto, “che da sempre è parte attiva in questa avventura”, avrà “il non facile compito di continuare ad affiancare i pubblici amministratori per concretizzare l'opera in corso di costruzione del nuovo Polo Museale Culturale Santa Chiara ubicata nel centro storico di Bassano”. E non a caso il Polo Museale Culturale, come da noi riportato in un precedente articolo, è stato individuato tra le tre “directory strategiche” del Tavolo di Marketing Territoriale “Territori del Brenta” del cui trio di promotori l'architetto Vallotto fa parte.
“La nuova realtà museale-culturale del Santa Chiara - conferma e conclude a tal proposito il comunicato stampa - potrà contribuire ulteriormente alla valorizzazione del grande patrimonio architettonico e artistico che la Città di Bassano del Grappa offre ai suoi visitatori (Asse dei Musei), rendendola una meta maggiormente attrattiva con positive ricadute economiche per tutto il territorio. Grazie all'azione promozionale del recente Tavolo di Marketing Territoriale (Territori del Brenta), verranno potenziate le condizioni per ambire sempre più ad un turismo internazionale, come il ricco panorama di prodotti e manifestazioni locali di alto livello già attive, merita.”

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