Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-05-2014 20:06
in Attualità | Visto 2.598 volte

Bassano sei grande

Bassano del Grappa “Città Rosa” per la partenza della tappa a cronometro individuale del Giro d'Italia con traguardo in Cima Grappa: cronaca e impressioni di una giornata perfetta

Bassano sei grande

Il passaggio di un corridore in piazza Garibaldi (foto Alessandro Tich)

E' vero: lo spettacolo più avvincente è quello sui tornanti del nostro Grappa, lungo la strada Giardino da Semonzo a Cima Grappa presa d'assalto già da ieri sera da migliaia e migliaia di tifosi e appassionati.
Ma il buongiorno si vede dal mattino, e buona parte del successo della cronometro individuale Bassano-Cima Grappa, 19° e terzultima tappa del Giro d'Italia, dipende anche e soprattutto dall'organizzazione e dalla partecipazione del pubblico alla partenza dalla nostra città.
Bassano del Grappa torna ad essere “Città Rosa” e, nell'occasione, dimostra quello che sosteniamo da sempre: e cioè che quando Bassano tira fuori il meglio di sé, non ce n'è per nessuno.
E' vero anche che il merito del funzionamento della gigantesca macchina del Giro va ascritto all'Organizzazione Rcs, impressionante nello spostamento coordinato di uomini e mezzi e nella gestione di ogni dettaglio organizzativo della carovana rosa (fatta eccezione per la sconclusionata procedura degli accrediti per la stampa locale, dove ha toppato clamorosamente facendo perdere agli operatori dell'informazione quasi l'intera mattinata).
Ma il perfetto, o quasi, robot della Corsa Rosa nulla sarebbe senza il valore aggiunto dell'entusiasmo della gente e dell'atmosfera di tutto ciò che le accade intorno, quella simbiosi tra corridori e popolo che ancora oggi fa del ciclismo lo sport forse più bello in assoluto.
E Bassano, da questo punto di vista, non delude le attese: anzi le esalta.
Ed è un popolo multilingue quello che da ieri ha invaso le vie del centro e che si raduna ai due lati del percorso di tappa. Sotto le finestre di Bassanonet sventolano per tutto il tempo una bandiera della Finlandia e una della Colombia: due luoghi opposti del mondo che si incontrano in via San Bassiano.
Bandiere colombiane anche in via Zaccaria Bricito, passaggio obbligato dei corridori per arrivare dall'area riservata alle squadre e alla direzione di gara in Prato Santa Caterina alla partenza in Piazza Libertà: del resto i primi due della classifica, la maglia rosa Nairo Quintana e Rigoberto Uran Uran, arrivano entrambi dal Paese sudamericano.
Gli addetti al seguito delle squadre, dell'organizzazione e della carovana degli sponsor e i turisti e tifosi che tra ieri e oggi sono arrivati a Bassano da tutti gli angoli d'Italia e del mondo vedono una città accogliente e festosa: vetrine dei negozi che sprizzano ciclismo da tutti i pori, palloncini rosa dappertutto, un sincero affetto e calore nei confronti dell'evento sportivo che la grande scritta “Benvenuto Giro d'Italia” sulla facciata dell'Hotel Belvedere sul passaggio di tappa di Piazzale Giardino probabilmente sintetizza per tutti.
Il pubblico comincia ad accalcarsi ai lati delle piazze già dalla tarda mattinata per assistere alle animazioni precedenti la gara e dalle 13.15, quando parte per primo l'ultimo in classifica Jetze Bol, fino alle 16.11, orario di partenza - salutata dal boato della folla - della maglia rosa Nairo Quintana è un continuo susseguirsi di applausi.
I corridori partono a un minuto di distanza l'uno dall'altro, esclusi gli ultimi dieci distanziati di tre minuti allo start, e ciascuno, indistintamente, riceve l'ovazione e l'incitamento del pubblico: il bello del ciclismo è anche questo.
Le motostaffette, una per concorrente, scendono in attesa del loro turno da via Matteotti mentre le ammiraglie al seguito dei ciclisti partono dalla “gabbia” riservata di Piazzotto Montevecchio: anche in questo caso, la sincronizzazione è perfetta.
Nella loggetta del municipio è allestita la sede del Comitato Tappa di partenza - frequentata tra gli altri, immancabilmente, da vari politici e candidati locali - con schermo video collegato con la diretta Rai della gara e buffet predisposto dal Gruppo Ristoratori Bassanesi, sempre presente nei momenti che contano.
Attorno alle 16 il clima si surriscalda: arrivano i “big” della competizione.
La comparsa sulla postazione di partenza di personaggi come Cadel Evans, Fabio Aru e Uran Uran infiamma la piazza. L'apoteosi, con un conto alla rovescia collettivo che scandisce i dieci secondi dal via, è per il minuto ma determinatissimo Quintana: l'apparizione della maglia rosa, chiunque la indossi, è del resto un'emozione senza tempo.
Alle 16.11, come già detto, Quintana parte, per ultimo, alla conquista del Grappa. Non passano neanche cinque minuti e, quasi per un'invisibile regia, comincia a cadere qualche goccia di pioggia, che sarà comunque temporanea. Anche sotto il profilo del meteo, la partenza di Bassano ha funzionato alla grande.
La maglia rosa non avrà ancora superato il Viale dei Martiri, che già gli addetti all'organizzazione cominciano a smontare a gran velocità strutture e allestimenti. Il Circo Rosa già questa sera si trasferisce a Maniago, in Friuli, dove domani il Giro ripartirà alla volta del traguardo di Sua Maestà lo Zoncolan, ultima estrema asperità prima del gran finale di domenica a Trieste.
Resta il tempo per guardarsi il resto della cronotappa in televisione, e quando Nairo Quintana taglia per ultimo il traguardo in Cima Grappa vincendo la prova contro il tempo e mantenendo la maglia rosa, nella giornata che ha comunque visto protagonista uno strepitoso Fabio Aru al secondo posto, dalla loggetta del municipio parte, spontaneo, un applauso: è tutto finito, e tutto è andato per il meglio.
Bassano, sei grande: e oggi lo hai dimostrato davvero. Complimenti anche a Crespano del Grappa, sede del Comitato di arrivo. I due Comitati Tappa hanno lavorato benissimo, e in completa sinergia. La pedemontana, in questa occasione, ha dimostrato di poter essere un territorio unito e coeso: e coi tempi che corrono, scusate se è poco.
E' il momento, in Tv, delle interviste e delle premiazioni sul culmine del Massiccio, teatro conclusivo di un evento che rimarrà negli annali.
E il Sacrario di Cima Grappa, ripreso in diretta dall'elicottero, è uno straordinario tuffo al cuore in mondovisione.

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