Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2012 20:19
in Attualità | Visto 1.850 volte
 

Cimatti: “E' una volontà amara. Ma la vedremo alla prova dei fatti”

Il primo commento del sindaco di Bassano alla notizia della soppressione definitiva del Tribunale cittadino. “Mi dispiace che tante persone abbiano lavorato tanto per niente”

Cimatti: “E' una volontà amara. Ma la vedremo alla prova dei fatti”

Cimatti: "C'è molto rammarico per questa scelta, ma non vedo che cosa si sarebbe potuto fare di più" (foto: archivio Bassanonet)

“Questa mattina, appena battuta la notizia dall'Ansa, ho sentito da Roma gli onorevoli Rao e De Poli. Anche loro sono costernati per la decisione del governo che non ha tenuto conto delle indicazioni dei partiti.”
Stefano Cimatti, sindaco di Bassano del Grappa, risponde così alla nostra richiesta di un suo primo commento a caldo sulla notizia - oramai ufficiale e definitiva - dello smantellamento del Tribunale e della Procura della nostra città, sancito dal governo.
“Mi dispiace che tante persone, per difendere il mantenimento del Tribunale in città, abbiano lavorato tanto per niente - commenta ancora il primo cittadino -. La situazione è questa: il governo decide di tagliare tutto il tagliabile. Hanno salvato sei Tribunali secondo il criterio della presenza della criminalità organizzata, e ne prendo atto. Per il resto, hanno tagliato tutto. Se avessero salvato qualche altro Tribunale in giro per l'Italia, escludendo Bassano, allora sì che avremmo dovuto scendere in piazza per protestare, ma qui il taglio è stato fatto senza distinzioni e non c'è niente da aggiungere.”
“Non ho mai dato troppo peso ai pareri di Camera e Senato, di Tribunali ne avevano salvati troppi e lo avevo già detto - continua il sindaco di Bassano -. Il governo ha voluto non avere pressioni dai partiti. E' stato soppresso persino Pinerolo, che era sostenuto dal vicepresidente del CSM Vietti. C'è molto rammarico per questa scelta, ma non vedo che cosa si sarebbe potuto fare di più.”
“E' una volontà amara - conclude Cimatti -, ma la vedremo poi alla prova dei fatti. I tempi della revisione delle sedi giudiziarie sono piuttosto lunghi e questo governo rimarrà in carica ancora per pochi mesi.”
Pubblicato da occhirossi11 il 10 ago 2012 21:12 | Segnala abuso
...non resta che cercare di limitare i danni... Nel nuovo tribunale si può spostare la polizia e liberare così risorse per la città? Oppure metterci gli uffici pubblici che sono ora al castello.... O se abbastanza grande accentrare tutt gli uffici comunali?
Pubblicato da matteobizzotto il 11 ago 2012 11:04 | Segnala abuso
Si penso che accentrare tutti gli uffici comunali sia l'idea migliore...
Pubblicato da kaiob il 11 ago 2012 14:07 | Segnala abuso
domanda;e il sindaco che minacciava le dimisioni,or5a le dara?
Pubblicato da monegatostefano il 13 ago 2012 22:57 | Segnala abuso
mi piacerebbe sapere il perchè del voto CONTRARIO del PD in commissione giustizia ( non è che le mosse dell'assessora comunale nonchè SEGRETARIA REGIONALE del PD abbiano sortito granchè nonostanrte le rassicurazioni e i vari proclami ....). mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensa il sindaco cimatti della NON PARTECIPAZIONE al voto dell'UDC dopo le sue pressioni e rassicurazioni fatte da casini e da de poli ( vedi sopra....).
Pubblicato da gianfranco il 14 ago 2012 01:13 | Segnala abuso
► Monegato. Incuriosito dalla tua assoluta certezza degli avvennimenti, mi sono preso la briga di andarmi a leggere ben 10 sedute di Commissione Giustizia della Camera dei Deputati con argomento i provvedimento di cui all'oggetto. A me NON TORNA quanto tu affermi con assoluta certezza per lo svolgimento dei lavori in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati,, anzi direi che ho letto l'esatto contrario. Comunque gli atti sono disponibili a tutti ... a partire dal seguente datato 19 luglio e per finire in sequenza al 2 agosto.: ► www.camera.it/824?tipo=C&anno=2012&mese=07&giorno=19&view=filtered&commissione=02&pagina=#data.20120719.com02.bollettino.sede00010.tit00010
Pubblicato da zenmauro il 14 ago 2012 09:09 | Segnala abuso
Gianfranco Quello che si dice in commissione non conta niente se poi al voto si fa l'esatto contrario. Monegato ha fatto 2 affermazioni: voto contrario del PD (...rassicurazioni del segretario regionale PD) .... non partecipazione al voto dell'UDC (....rassicurazioni del Sindaco.. con elogi da questo forum) Se secondo te la votazione non è andata così..... fallo sapere anche a noi.
Pubblicato da giangregorio il 14 ago 2012 09:10 | Segnala abuso
@gianfranco Monegatto forse si riferiva alla commissione giustizia del senato a cui Berselli appartiene www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=674568
Pubblicato da monegatostefano il 14 ago 2012 16:02 | Segnala abuso
Giangre....Gianfra..... cerca di difendere i suoi compagni. ma difendere l'indifendibile ipocrisia della sinistra Italiana è impossibile. dopo che al senato il pd ha votato contro, anche il presidente pd della provincia di cosenza ha mosso mari e monti contro il suo partito. ma il voto contrario alla prima votazione del senato da parte del PD è INEQUIVOCABILE. come la MANCATA partecipazione dell'UDC. mi spiace gianfranco, ma per le bugie rivolgiti ad altri, non fanno parte del mio dna. alla faccia delle promesse e di proclami della filippin e cimatti. ....appunto....promesse....proclami.... l'evidenza dei fatti è un'altra.
Pubblicato da gianfranco il 14 ago 2012 20:25 | Segnala abuso
Oh, my God ..... Giangregorio, non metterti anche Te nel prendere le difese di questi 2 che in 50 righe hanno scritto UNA ENCICLOPEDIA di sc ..... 1 - da quando in qua un DECRETO LEGISLATIVO viene votato dai 2 rami del Parlamento essendo un ATTO ESECUTIVO DEL GOVERNO su Legge delega della specifica materia ? ( ZEN MAURO .... ggrrrrrrr .... ) ► [ In Italia la decretazione legislativa è prevista dall'art. 76 della Costituzione ed è uno strumento con il quale le Camere decidono, per esempio per motivi di inadeguatezza tecnica o mancanza di tempo, di non disciplinare una determinata materia non coperta da riserva di legge formale, riservandosi però di stabilire i principi e i criteri direttivi, cioè la "cornice" entro la quale il Governo dovrà legiferare. La delega al governo, infatti, non può mai essere in bianco, ma lo vincola a rispettare una serie prestabilita di limiti. In genere sono emanati nella forma di decreti legislativi testi normativi che per la loro mole sarebbero difficilmente gestibili in sede parlamentare, come nel caso di testi unici e codici. La cosiddetta legge delega (approvata dalle Camere come una qualsiasi altra legge) disciplina appunto l'ambito, le direttive e i limiti a cui il governo dovrà attenersi nel predisporre i decreti legislativi. L'art. 76 della Costituzione prescrive inoltre che la delega legislativa sia limitata nel tempo: il governo, trascorso inutilmente il limite temporale fissato dal Parlamento per esercitare la delega, non può più legiferare. Nonostante la Costituzione non lo preveda espressamente, è invalsa la prassi secondo cui il governo, prima di approvare definitivamente un decreto delegato, ne sottopone lo schema alle Commissioni parlamentari competenti sulla materia, e ne accoglie eventualmente i pareri e le osservazioni. ] ◄ 2 - il provvedimento è ( era ) alla Commissione Giustizia Camera dei Deputati. Se il buon MONEGATO aspetta la prossima legislatura, sarà pure colpa del prossimo governo dei "compagni". Parliamo di cosa è in essere, o di quanto è già stato licenziato oltre un mese fa e proceduralmente prima dell'ultimo atto della Commissione della Camera ? 3 - qui personalmente non sono a difendere alcunchè, anche se sono un iscritto del Partitto Democratico, come peraltro gli interlucotori lo sono nelle rispettive formazioni partitiche di riferimento. Ma semmai sono fermamente convinto che ABBIAMO TUTTI A CUORE IL PROBLEMA DELLA SEDE GIUDIZIARIA. E lottiamo per mantenerla, punto e a capo. 4 - E non menate il can per l'aia. Per caso siete venuti a conoscenza di chi detiene la maggioranza parlamentare in questa Legislatura, e di conseguenze, la maggioranza dei componenti nelle COMMISSIONI ? Suvvia .... dimettetevi !!! Hahahahahahaha .......
Pubblicato da gianfranco il 14 ago 2012 20:42 | Segnala abuso
Un'ultima cosa ..... ma non secondaria. [ Roma, 12 maggio 2012 - L’attuazione della legge delega sul riordino dei Tribunali (cancellazioni, accorpamenti) sarà attuata entro settembre, ad un anno esatto da quanto disposto dalla ► legge delega emanata nella terza finanziaria del governo Berlusconi nel settembre scorso ◄. Detto per inciso che questa legge delega non rientra quindi nella “spending review” organizzata dall’attuale governo Monti, che ha chiesto ai vari ministeri di tagliare spese ove possibile, la cosa più importante allo stato attuale è capire come si sta muovendo il dicastero. ] Saluti.
Pubblicato da gianfranco il 14 ago 2012 21:13 | Segnala abuso
E ..... visto che ci siamo ..... la LEGGE DELEGA votata dalla MAGGIORANZA PDL + LEGA NORD ....... ******************************* Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. (11G0190) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Il Governo, anche ai fini del perseguimento delle finalita' di cui all'articolo 9 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: a) ridurre gli uffici giudiziari di primo grado, ferma la necessita' di garantire la permanenza del tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011; b) ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l'assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificita' territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalita' organizzata, nonche' della necessita' di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane; c) ridefinire l'assetto territoriale degli uffici requirenti non distrettuali, tenuto conto, ferma la permanenza di quelli aventi sedi presso il tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011, della possibilita' di accorpare piu' uffici di procura anche indipendentemente dall'eventuale accorpamento dei rispettivi tribunali, prevedendo, in tali casi, che l'ufficio di procura accorpante possa svolgere le funzioni requirenti in piu' tribunali e che l'accorpamento sia finalizzato a esigenze di funzionalita' ed efficienza che consentano una migliore organizzazione dei mezzi e delle risorse umane, anche per raggiungere economia di specializzazione ed una piu' agevole trattazione dei procedimenti; d) procedere alla soppressione ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi, nel rispetto dei criteri di cui alla lettera b); e) assumere come prioritaria linea di intervento, nell'attuazione di quanto previsto dalle lettere a), b), c) e d), il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra uffici limitrofi della stessa area provinciale caratterizzati da rilevante differenza di dimensioni; f) garantire che, all'esito degli interventi di riorganizzazione, ciascun distretto di corte d'appello, incluse le sue sezioni distaccate, comprenda non meno di tre degli attuali tribunali con relative procure della Repubblica; g) prevedere che i magistrati e il personale amministrativo entrino di diritto a far parte dell'organico, rispettivamente, dei tribunali e delle procure della Repubblica presso il tribunale cui sono trasferite le funzioni di sedi di tribunale, di sezioni distaccate e di procura presso cui prestavano servizio, anche in sovrannumero riassorbibile con le successive vacanze; h) prevedere che l'assegnazione dei magistrati e del personale prevista dalla lettera g) non costituisca assegnazione ad altro ufficio giudiziario o destinazione ad altra sede, ne' costituisca trasferimento ad altri effetti; ► continua ►
Pubblicato da gianfranco il 14 ago 2012 21:15 | Segnala abuso
► i) prevedere con successivi decreti del Ministro della giustizia le conseguenti modificazioni delle piante organiche del personale di magistratura e amministrativo; l) prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale, da operare tenendo in specifico conto, in coerenza con i criteri di cui alla lettera b), dell'analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro; m) prevedere che il personale amministrativo in servizio presso gli uffici soppressi del giudice di pace venga riassegnato in misura non inferiore al 50 per cento presso la sede di tribunale o di procura limitrofa e la restante parte presso l'ufficio del giudice di pace presso cui sono trasferite le funzioni delle sedi soppresse; n) prevedere la pubblicazione nel bollettino ufficiale e nel sito internet del Ministero della giustizia degli elenchi degli uffici del giudice di pace da sopprimere o accorpare; o) prevedere che, entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui alla lettera n), gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sara' messo a disposizione dagli enti medesimi, restando a carico dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell'organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonche' la formazione del personale amministrativo; p) prevedere che, entro dodici mesi dalla scadenza del termine di cui alla lettera o), su istanza degli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, il Ministro della giustizia abbia facolta' di mantenere o istituire con decreto ministeriale uffici del giudice di pace, nel rispetto delle condizioni di cui alla lettera o); q) dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3. La riforma realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. 4. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal comma 2 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente trasmessi al Consiglio superiore della magistratura e al Parlamento ai fini dell'espressione dei pareri da parte del Consiglio e delle Commissioni competenti per materia. I pareri, non vincolanti, sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri stessi. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 2, o successivamente, la scadenza di quest'ultimo e' prorogata di sessanta giorni. 5. Il Governo, con la procedura indicata nel comma 4, entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi emanati nell'esercizio della delega di cui al comma 2 e nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, puo' adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi. 6. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 14 settembre 2011 ► NAPOLITANO, Presidente della Repubblica ► Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri ►Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Palma
Pubblicato da monegatostefano il 14 ago 2012 23:15 | Segnala abuso
Gianfra...... di chiacchiere ne ho le balls piene. la realtà è che: 1) il PD, rappresentato a bassano dalla segretaria regionale, nel voto in commissione giustizia senato ha votato astenuto ( che in senato equivale CONTRARIO). 2) che l'UDC NON ha partecipato al voto, nonostante le assicurazioni di cimatti. e per chi vuol capire, questo è il risultato, il peso, vorrei dire l'attendibilità dei 2 massimi esponenti di maggioranza a bassano. un buon tacer non fu mai..... e scusa se non risponderò a ulteriori chiacchiere. ciao.
Pubblicato da gianfranco il 15 ago 2012 00:02 | Segnala abuso
Ok.

Più visti