Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 08-07-2012 20:58
in Attualità | Visto 2.200 volte

Chiusura Tribunale. Il PD: “Frustrazione e indignazione”

Il Partito Democratico di Bassano interviene sul taglio del Palazzo di Giustizia cittadino. “Saremo in prima fila per opporci a questo programma assolutamente insensato”

Chiusura Tribunale. Il PD: “Frustrazione e indignazione”

Il segretario bassanese del Partito Democratico Giovanni Reginato (foto: archivio Bassanonet)

Il Partito Democratico di Bassano del Grappa, con una nota trasmessa in redazione dal segretario Giovanni Reginato, interviene sulla questione della chiusura del Tribunale cittadino.
Riportiamo di seguito il comunicato:

COMUNICATO

IL PD E LA CHIUSURA DEL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA

La politica della spending review del Governo Monti è per molti aspetti condivisibile, per altri assolutamente no: ad esempio sulla Giustizia si vogliono cancellare 37 tribunali (su 166), 38 procure (su 166), e 220 sezioni staccate. Il Tribunale di Bassano, unico in Veneto, è fra quelli da sopprimere. Va bene risparmiare sulla spesa pubblica, ma, se si vuole tagliare si deve valutare caso per caso e non colpire in modo indiscriminato. Riteniamo che la nostra frustrazione e indignazione sia quella dell’intera comunità bassanese, e, visto che ora la parola passa alla politica diciamo che il nostro partito metterà in atto tutti quelle iniziative volte a scongiurare questa eventualità.
Partiamo dal Veneto: perché colpire ancora la nostra Regione vi la nostra Regione è la peggiore in Italia per il rapporto cittadini / magistrati (1/20.000 conto un rapporto di 1/7.000 della Calabria, che è la migliore), e la terzultima per rapporto popolazione / tribunali (1/617.000 contro 1/106.000 del Molise che è la migliore) ?
Passiamo a Bassano: la decisione di sopprimere il Tribunale, pur essendo motivata dall’esigenza di una riorganizzazione territoriale della Giustizia e di risparmio della spesa pubblica, è sciagurata, e il risultato che si otterrebbe è esattamente il contrario a quello sperato. Vediamo perché.
Il nostro Tribunale è particolarmente efficiente, e, pur essendo gravato da importante sottodimensionamento dell’organico (numero di magistrati e personale amministrativo) giunge in tempi rapidi a sentenza: per separazione/divorzio giudiziali e consensuali, in materia di lavoro, societaria, in cause civili ci vuole un periodo variabile da 18 a 30 mesi. Già ora a Vicenza, per cause civili ordinarie ci voglio 6 anni: con il carico dell’intera provincia (ricordiamo che è in chiusura anche la sede staccata di Schio), i tempi della Giustizia si allungheranno a dismisura.
L’efficienza si vede anche dalla presenza e dall’utilizzo da parte degli Uffici e degli utenti di vari strumenti informatici, già dal 2000, come solo in alcuni altri Tribunali del Triveneto. È importante indice di efficienza e di disponibilità anche la presenza di servizi aggiuntivi, ad esempio quelli a favore dei cittadini, come l’Istituzione di uno Sportello Giustizia gratuito: si dà il caso che sia l’unico in Italia, e fornisce una prima consulenza gratuita, e, una successiva assistenza ai minimi tariffari.
Se guardiamo poi anche altri aspetti relativi all’efficienza troviamo Bassano ai primissimi posti in Italia, con 1500 Procedimenti iscritti ad ogni magistrato nel 2005, al pari di Ivrea e Lucera.
Se osserviamo l’aspetto dal punto di vista economico, il bilancio positivo è evidente: nel 2010 la spesa per lo Stato dovuta al nostro Tribunale ammonta a 850.000 euro, mentre il gettito da contributo unificato, campione penale e registrazione provvedimenti ha superato i 3,3 milioni di euro, con un guadagno per lo Stato di oltre 2,5 milioni di euro. Chiudere il Tribunale ci fa risparmiare le spese di riscaldamento, acqua, e di gestione corrente, ma perderemmo le entrate su menzionate, oppure sarebbero oltremodo ritardate. E dov’è il risparmio?
Ciliegina sulla torta: sta per essere completata la Cittadella della Giustizia, che avrebbe dovuto ospitare il nuovo Tribunale di Bassano: è in pieno centro storico, ha 5 piani, 3.500 metri quadrati, tre nuove aule per le udienze, un piano per l’archivio, una trentina di uffici per ospitare circa 20 magistrati, la sezione della polizia giudiziaria e il personale amministrativo. Sarà pronta a settembre, ed è costata allo Stato italiano 12 milioni di euro. E ora che ne facciamo ? Perché questo ingiustificato spreco di denaro pubblico?
Il PD locale non può che appoggiare la proposta degli Avvocati: istituire il Tribunale del Pedemonte, che oltre al bassanese dovrebbe accorpare anche le zone vicine di Breganze, Thiene, Castelfranco e Cittadella, raggiungendo così i 500.000 abitanti, e una vasta zona territoriale: in tal modo, oltre a salvare il nostro Tribunale, verrebbero sgravati da un eccessivo appesantimento i Tribunali dei Capoluoghi provinciali di Vicenza, Treviso e Padova.
Vogliamo farla funzionare bene o no la giustizia? Questa è una delle battaglie del PD.
Ora che inizia l’iter parlamentare, cercheremo con ogni mezzo di migliorare il decreto, e vogliamo sperare che il PD, con i propri rappresentanti, possa far valere tutte le valide ragioni, riassunte brevemente qui sopra, affinché prevalga la logica dell’efficienza e del risparmio di risorse, e si venga incontro ad un comune sentire dell’intera popolazione, che si sente sopraffatta e impotente: come si fa a dire, come fa il Ministro Severino, che si vogliono tagliare i rami secchi, con le cifre sopra riportate? Il Tribunale di Bassano sarebbe un ramo secco?
Siamo consci che la battaglia è difficile, ed anche che il PD sarà in prima fila. Per quanto ci riguarda organizzeremo raccolte firme, manifestazioni e quant’altro in nostro potere per opporci a questo programma assolutamente insensato.

Il PD di Bassano Del Grappa

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