Ultimora
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
12 Feb 2026 09:50
Milano Cortina: casco vietato, squalificato l'ucraino Heraskevych
12 Feb 2026 09:23
Cocaina consegnata assieme alle pizze, arrestato nel Padovano
12 Feb 2026 11:07
Incontro dei leader Ue, il punto stampa di Meloni
12 Feb 2026 10:48
Milano Cortina: casco vietato, squalificato l'ucraino Heraskevych. L'atleta: 'Continuo a lottare, ri
12 Feb 2026 10:50
È morto il filosofo Dario Antiseri, allievo di Karl Popper
12 Feb 2026 10:38
Violenze in Questura Verona: 12 poliziotti a giudizio, 4 per tortura
12 Feb 2026 10:39
++ E' morto il filosofo Dario Antiseri ++
12 Feb 2026 10:37
È il Darwin Day, si celebra il papà dell'evoluzione
Redazione
Bassanonet.it
Etra, utili socialmente utili
La società investe parte dei profitti per creare 350 posti di lavoro e sostenere i capifamiglia disoccupati. Creato anche un fondo per cittadini in difficoltà a pagare le bollette di acqua e rifiuti
Pubblicato il 06-07-2012
Visto 4.575 volte
La responsabilità sociale in formato multiutility. Accade nel nostro territorio grazie ad Etra che lancia due importanti iniziative a sostegno delle persone disoccupate e delle famiglie che hanno difficoltà a pagare le bollette.
Ne danno notizia il presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra Manuela Lanzarin e il presidente del Consiglio di gestione di Etra Stefano Svegliado, con un comunicato trasmesso in redazione e che riportiamo di seguito:
Foto Alessandro Tich
COMUNICATO
La missione di una società come Etra, che presidia settori strategici, che è pubblica e proprietà dei Comuni serviti, è quella di lavorare per il territorio in cui è inserita e che le dà linfa e motivazioni. Ciò si evince da molti aspetti, a partire dal fatto che ogni anno vengono effettuati cospicui investimenti - l’anno scorso 34 milioni di euro - in opere che restano sul posto e che sono realizzate da imprese, molte anche piccole e medie, locali. Etra, quindi, oltre a dare lavoro direttamente a 720 famiglie, lo fa indirettamente verso le persone che operano nelle aziende fornitrici.
Nel periodo che stiamo attraversando, di particolare crisi, e inedita per un’area geografica da sempre operosa e trainante, Etra sente una responsabilità sociale superiore che l’ha portata a ideare un progetto innovativo a livello nazionale.
In sostanza, la società attraverso i suoi soci - i sindaci - si è impegnata a destinare 800 mila euro, a fronte di un utile 2011 di 1.824.000 euro, per innescare un circuito positivo di creazione di opportunità lavorative.
Etra ha chiesto alla Regione di mettere a disposizione una cifra di pari importo - 800 mila euro - e a una Fondazione bancaria altri 200 mila euro.
È inoltre intenzione di Etra proporsi con questa iniziativa come catalizzatore nel nostro territorio di analoghe iniziative o di eventuali ulteriori contribuzioni da parte di altri soggetti istituzionali, finanziari o economici che vogliano dare risposte concrete ai problemi dei nostri cittadini in situazioni di disagio lavorativo andando a incrementare il fondo economico così creato.
La somma complessiva, a oggi quantificata in 1,8 milioni, garantirà lavoro e formazione a oltre 350 persone per sei mesi.
Ogni persona percepirà 650 euro al mese, cifra non elevatissima ma che consente a persone disoccupate di entrare o rientrare nel mercato del lavoro; trattandosi di capifamiglia, questo introito è comunque una boccata d’ossigeno. Il fatto di offrire un’opportunità professionale e non l’elemosina è anche un modo per riconoscere la dignità di persone escluse dal mercato del lavoro non per demerito o incapacità.
La selezione delle persone da ammettere al progetto, tutte residenti nei Comuni di Etra, avverrà sulla base di indicatori che attestino l’effettivo stato di bisogno e si svolgerà in collaborazione coi servizi sociali dei Comuni soci di Etra e di soggetti come la Caritas.
I lavori a cui saranno chiamate le persone in difficoltà rivestono pubblica utilità, specialmente nell’ambito dell’igiene ambientale. Con un doppio risultato: offrire prestazioni di supporto all’attività primaria di Etra; aiutare i Comuni, che potranno destinare ad altro le risorse accantonate per questo tipo di lavori.
Dal punto di vista organizzativo, il progetto di inserimento lavorativo sarà curato da Federsolidarietà Veneto, l’unione regionale di Confcooperative.
Oltre a questo Progetto Lavoro, Etra ha previsto un ulteriore sostegno ai cittadini in difficoltà. A somiglianza di quanto già fatto assieme all’Ato Brenta per il settore idrico - 400 mila euro in due anni per aiutare chi non ce la fa a pagare le utenze domestiche dell’acqua -, sono stati accantonati 200 mila euro a favore delle famiglie che non riescono a pagare le bollette dei rifiuti.
Anche in questo caso la sussistenza del bisogno verrà valutata assieme ai servizi sociali dei singoli Comuni.
Riteniamo che i risultati raggiunti da Etra nel 2011 con la gestione operativa e nell’ambito della struttura finanziaria siano un segnale di raggiunta maturità da parte della nostra società, profondamente consapevole della sua natura pubblica. Sono i cittadini i nostri veri soci, e l’obiettivo di Etra è migliorare continuamente non solo il servizio loro erogato ma anche la loro qualità di vita. È giusto quindi che il maggior utile di bilancio rispetto all’anno precedente, ottenuto dalla società con sacrifici ed efficientamenti, abbia ricadute benefiche sul territorio, di cui Etra si sente risorsa preziosa.
Manuela Lanzarin
Stefano Svegliado
Il 12 febbraio
- 12-02-2025Pascoli di città
- 12-02-2025Dalle stelle allo stallo
- 12-02-2020La pizza e il calzone
- 12-02-2019A fari spenti nella notte
- 12-02-2019Più bianco non si può
- 12-02-2018Impegni in agenda
- 12-02-2018A torto o a Regione
- 12-02-2016Bassano secondo Matteo
- 12-02-2014Sergio Berlato e la “riesumazione” di Bassano
- 12-02-2014Nove e Marostica capitali della corsa campestre
- 12-02-2014E la Donazzan...dichiara guerra all'India
- 12-02-2013Dire, fare, baciare
- 12-02-2013Smorza 'e Llights
- 12-02-2011“Noi ci t®eniamo!”
- 12-02-2010Una società in esilio
- 12-02-2009Nasce sul Grappa la maxi-pista da fondo
- 12-02-2009Il dramma delle Foibe
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.863 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 7.986 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 7.772 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 7.289 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 5.429 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.679 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.200 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.065 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.964 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.863 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.425 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.033 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.541 volte