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Moving VIrtual Body: quando danza e cinema s'incontrano

Martedì 18 dicembre alle 21 l'auditorium delle Bolle Nardini ospita una serata dedicata alla Video danza con 6 cortometraggi di opere originali che uniscono l’espressione della video arte con quella della coreografia d’autore.

Pubblicato il 14-12-2012
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Torna la settima edizione di Video Dance Italy 2012, il progetto, ideato dalla curatrice Gitta Wigro e promosso dal CSC Casa della Danza del Comune di Bassano, in collaborazione con la Rete Anticorpi XL, che si propone l’obiettivo di promuovere la video arte nella danza contemporanea coinvolgendo artisti, curatori ed esperti del settore in una ricerca intensiva sulle applicazioni della videodanza.
Il pubblico potrà quindi assistere ad una vera e propria rassegna, con la presentazione di 6 corti.
Si va dal francese Frictions (regia di Steven Briand e coreografia di Carla Henry) dove l’azione dal vivo si mescola con la tecnica di animazione dello stop motion a Constellation things learnt and forgetten (UK da un’idea di Magali Charrier), che racconta la vita all’interno di uno studio di danza, tra macri e micro eventi, tra rivalità personali e dinamiche di gruppo.

Uno scatto da Frictions di Steven Briand

Inglese anche Atelic (regia di Duckeye e coreografia di Alexander Whitley) un breve video che indaga il quotidiano attraverso il linguaggio cinematografico, svicolato dai soliti canoni, per creare una visione nuova e per quanto possibile, alternativa.
Presente anche un corto italiano Contempo(t)re con la regia di Giulia Fontanini e la coreografia di Francesca Foscarini, dal cui lavoro “Kalsh” si sviluppa questo progetto di videodanza, che rifrange e ricompone la coreografia originaria.
Infine due lavori olandesi, Instruments (regia di Ruben Vaan Leer e coreografia di Lukas Timulak) che portano in scena un racconto per immagini col focus sulle dinamiche di un corpo in movimento nella sua relazione con l’ambiente circostante. L’altro progetto è Spiegelingen (Rispecchiamenti) con la regia di Marinus Groothof e la coreografia di Dunja Jocic, la breve storia di un uomo che fugge al clamore di una strada frenetica e si rifugia in un edificio abbandonato, dove proverà a confrontarsi con sé stesso.
La gamma dei film selezionati è diversa per stile e contenuto, ognuno di essi rappresenta una sfida, o un’idea; dall’emozione del primo progetto di un esordiente, al lavoro lucido di un regista affermato. E ciò che essi hanno in comune è il desiderio di indagare il linguaggio coreografico sul grande schermo.
Dal 16 al 21 novembre inoltre sarà attivo un workshop gratuito per filmaker e coreografi, condotto da Gitta Wigro, curatrice di tutto il progetto, insieme a Lucy Cash, esperta di video arte, per max 12 partecipanti, durante il quale verranno approfondite le interazioni e le diverse applicazioni tra coreografia e videoarte.
Evento a numero chiuso. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni Ufficio Operaestate tel. 0424 519804 - 524214

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