Ultimora
Enogastronomia
17 mag 2026
Cultura Sámi e tradizioni internazionali: il bilancio dello Stock Bridge Experience a Bassano
17 May 2026 18:17
Aster Coop celebra 50 anni e approva bilancio 2025 con segni più
17 May 2026 17:54
Unpli, 250 volontari all'Assemblea Regionale delle Pro Loco Veneto
17 May 2026 17:03
Serie A: Inter-Verona 1-1
17 May 2026 16:42
Oltre 16mila runner alla Deejay Ten a Treviso con Linus
17 May 2026 15:25
Maldive: legale Gualtieri, team specializzato s'immerge domattina
17 May 2026 13:37
A Verona un presidio per Moussa Diarra prima del rimpatrio della salma
17 May 2026 19:11
Sinner vince gli Internazionali d'Italia, Ruud battuto 6-4 6-4 in finale a Roma - LE FOTO
17 May 2026 18:52
Sedicenne mangia un gelato e muore, era allergico al lattosio
17 May 2026 18:15
Sinner vince il primo set 6-4 contro Ruud nella finale a Roma
17 May 2026 18:09
Serie A, in campo Atalanta-Bologna LIVE
17 May 2026 18:08
Cadute e paura al gp di Catalogna, alla fine vince Di Giannantonio
17 May 2026 17:45
Sinner-Ruud 3-2 nel primo set della finale degli Internazionali d'Italia
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
È sparito il potere d’acquisto
Inflazione, crisi aziendali e ceti medi sotto pressione. Intervista a Roberto Toigo, segretario generale della UIL Veneto
Pubblicato il 26 nov 2022
Visto 7.716 volte
Salviamo il sociale (e il potere d’acquisto aggiungiamo noi) è il titolo della manifestazione unitaria che i sindacati veneti, Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato per il prossimo martedì 29 novembre a Venezia.
L’inflazione che si mantiene altissima, quasi un +12% anno su anno, sta assumendo i contorni davvero di un’emergenza sociale per i redditi più bassi. Anche chi ha un lavoro con un reddito dignitoso rischia di scivolare ai confini della povertà, visto che tra bollette pazze e carrello della spesa fuori controllo sarà sempre più difficile far quadrare i conti.
«Si tratta di un’inflazione molto diversa dagli anni passati.
Roberto Toigo (Segretario regionale UIL Veneto)
Dipende da fattori internazionali, non dall’economia interna del nostro Paese. Basta guardare ai numeri dell’inflazione in giro per l’Europa.
Con il contestuale aumento delle materie prime, la crisi energetica e i problemi climatici che hanno fatto alzare i prezzi di tanti beni alimentari, una soluzione immediata è difficile da trovare», ammette Roberto Toigo, segretario regionale della Uil Veneto, rieletto per la seconda volta a luglio di quest’anno.
Segretario Toigo, l’inflazione è ormai la prima urgenza sociale del Paese. A prescindere dal tipo di inflazione, il sindacato normalmente ha una posizione ben riconoscibile sulle politiche economiche per preservare il potere d’acquisto.
«Certamente, la prima cosa da fare è controllare chi ne sta approfittando, perché ci sono molti prezzi che stanno aumentando senza logica, in una rincorsa pericolosa per recuperare i mancati guadagni dovuti alla pandemia. Io proporrei una commissione nazionale di controllo dei prezzi sui beni di prima necessità».
E per salvare il reddito del lavoro dipendente?
«Lo Stato sta incamerando con questa inflazione notevoli maggiori introiti fiscali. È arrivato il momento di ridare quei soldi ai lavoratori tramite una minore tassazione sulle buste paga».
A peggiorare il quadro, in Veneto mediamente i salari e gli stipendi sono tra i più bassi d’Italia.
«Come UIL regionale abbiamo un ulteriore dato di analisi. Sulle 80.000 dichiarazioni dei redditi che compiliamo per lavoratori dipendenti e pensionati, abbiamo stimato un reddito medio lordo di circa 22.000 euro annui».
Esiste secondo voi una necessità di rivedere i meccanismi di regolazione dei vari contratti di categoria?
«Certo, si possono chiedere tutti gli aumenti salariali che si vogliono, ma le aziende che rappresentano la base larga dell’economia veneta sarebbero in grado di sostenerli? Capisco benissimo il senso della domanda, in Veneto il problema dei redditi arriva però da più lontano. Abbiamo una struttura industriale che produce principalmente componentistica da esportare sui mercati esteri e la competitività su questi settori è molto risicata.
All’estero, in Francia o in Germania, producono e assemblano prodotti finiti sui quali è più facile avere maggior valore aggiunto».
Quindi la seconda Regione industriale d’Italia ha un problema sui redditi?
«Sì, negli anni è risultato diciamo poco “visibile” come problema perché c’è una diffusa disponibilità di servizi pubblici essenziali di alto livello, a cui bisogna aggiungere anche l’effetto cuscinetto di altre variabili economiche, finanziarie e sociali».
In Veneto le aziende più strutturate e solide da tempo hanno attivato politiche di welfare innovative, attraverso bonus e benefit una tantum ai dipendenti. Dove è possibile intervenire per ampliare il più possibile la platea di queste misure?
«Il piccolo è bello non funziona più purtroppo, bisogna ammetterlo. Abbiamo assoluta necessità di pensare ad una nuova politica industriale a livello nazionale e anche regionale, in primis per sostenere la produttività, gli investimenti e l’innovazione. Corriamo seriamente il rischio di essere i più colpiti dalla transizione ecologica che verrà».
In che senso?
«Il passaggio dall’auto a motore termico a quella elettrica produrrà circa 10.000 licenziamenti solo in Veneto. I pezzi che verranno a mancare nei motori elettrici arrivano quasi tutti dalla filiera veneta dell’automotive. Le Pmi devono trovare nuove formule per restare in piedi. Fino ad oggi tutti i microimprenditori si sono arrangiati, hanno tenuto duro senza guardarsi attorno, in solitaria. Una soluzione potrebbe essere quella delle centrali di acquisto comuni per beni e servizi».
Realizzabili davvero?
«Con questi prezzi dell’energia, delle materie prime, dell’acciaio, i margini delle microimprese vanno a zero. Serve una taglia diversa per avere potere contrattuale con i grandi distributori. Le piccole imprese in alcuni casi si stanno già “cannibalizzando” per accaparrarsi in tempo la fornitura di alcune materie prime».
La Finanziaria si è fatta con le poche risorse disponibili. Ma come valuta le misure introdotte?
«Siamo al gioco dell’oca, l’ennesimo. Ogni volta che si insedia un nuovo governo, la scusa pronta è quella di aver appena iniziato. La lettura è comunque molto semplice: è una manovra contro i pensionati e i lavoratori dipendenti. Hanno tolto l’adeguamento del 7,3% per le pensioni lorde oltre i 2.600 euro. Se tu continui a togliere il potere d’acquisto cosa succederà da qui ai prossimi mesi. Hanno messo tutte le risorse per le partite iva, mentre per quella fascia larghissima di lavoratori dipendenti che hanno un reddito che si aggira sui 22mila euro, quelli di cui si parlava prima, cosa hanno fatto? Per loro l’inflazione al 12% non esiste?»
Si prevede un congelamento della crescita economica nel 2023. Quali settori la preoccupano di più?
«Agricoltura, tessile-abbigliamento e metalmeccanico. Sia per i risvolti della transizione ecologica sia per i prezzi di energia e materie prime. Mettiamo la lente su una singola provincia: nel bellunese, la Costan di Limana non rinnoverà 270 contratti a termine, stessa cosa per la Safilo. L’Acc di Mel ormai è un problema noto a tutti, idem per la Pandolfo di Feltre. Solo nel bellunese nelle prossime settimane evaporeranno 1.200-1.300 posti di lavoro. Zaia parla di cigno nero, io parlo di tempesta perfetta. Se non pensiamo ad una politica industriale anche regionale rischiamo di parlare nuovamente di povertà anche in Veneto».
La demografia è un altro tallone d’Achille della nostra economia. Mancano lavoratori, specializzati e non, ma con la crisi in arrivo è ancora urgente la questione dei flussi?
«Il problema più grave del Veneto è che tra 20 anni non ci saranno praticamente più ragazzi in età da lavoro. Ma già da qui a 10 anni tutti gli scenari che si prefigurano sono drammatici. Quindi servono flussi regolati e soprattutto politiche di accoglienza per i nuovi arrivati, di formazione alla lingua e alla sicurezza sul lavoro. Quindi sì ai flussi ma con politiche di integrazione ben precise. Se si va a Mestre e si vede cosa succede per le strade si capisce cosa significa non gestire i flussi migratori».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 17 maggio
- 17 mag 2025Guerra di numeri tra belligeranti nei conflitti
- 17 mag 2025Caro Sergio ti scrivo
- 17 mag 2024Grappa di Rosa
- 17 mag 2024Il ruolo strategico di Malta al centro del Mediterraneo
- 17 mag 2023Un Martini di troppo
- 17 mag 2022La guerra dei Roses
- 17 mag 2022Tour de l’Avenir
- 17 mag 2021Eh già
- 17 mag 2019Fratelli e Sorelle
- 17 mag 2018L'Innominato
- 17 mag 2018AgGrappiamoci
- 17 mag 2018Pax et Bonus
- 17 mag 2017La frutta congelata
- 17 mag 2017Il colore del gatto
- 17 mag 2016Ponte “sospeso”: avanti coi controlli e le indagini subacquee
- 17 mag 2016Futuro Expo
- 17 mag 2014“Da Maroso impreparazione e superficialità”
- 17 mag 2014Rock' n Roll Car
- 17 mag 2014Etra inaugura la pista ciclabile di quartiere Prè
- 17 mag 2013“Buon sangue non mente”
- 17 mag 2009Il Bassano Rugby in “B”: è festa!
Più visti
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.940 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 8.480 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.331 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 8.220 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 7.868 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 6.531 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.718 volte
Politica
16 mag 2026
Pietrosante passa a Futuro Nazionale: «Siamo la destra, non il centrodestra»
Visto 4.268 volte
Attualità
16 mag 2026
Sicurezza sul territorio: a Nove il confronto su legalità e prevenzione
Visto 3.771 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.722 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.882 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.201 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.345 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.333 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.249 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.419 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.925 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.304 volte