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Musica

Lella Costa legge Dante e Petrarca sulle note di Liszt

Va in scena Mercoledì 20 luglio ore 21.20 al Castello degli Ezzelini per Operaestate Festival il nuovo spettacolo/concerto di Lella Costa con l’accompagnamento al pianoforte di Roberto Piano, su Franz Liszt.

Pubblicato il 18 lug 2011
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E' pensato per rendere omaggio a al grande compositore ungherese, di cui ricorre quest'anno il bicentenario della nascita, il nuovo spettacolo di Lella Costa con il pianista Roberto Piano
«Liszt e la poesia» racconta in particolare del lungo soggiorno italiano del musicista.
Una serata di teatro e musica, con la voce calda e intensa di Lella Costa pronta a condurre il pubblico in un viaggio nelle pagine meno frequentate di Liszt e raccontare in particolare del lungo soggiorno italiano del musicista.

Lella Costa

Oltre ai due melologhi, (Die traurige Mönch -Il monaco triste - S. 348 e Lenore S. 346 per voce e pianoforte) poco ascoltati nei programmi da concerto, molti interessanti sono i tre sonetti del Petrarca: “Benedetto sia ’l giorno” (LXI. - 47.), “Pace non trovo” (CXXXIV. - 104.) e “I’ vidi in terra angelici costumi” (CLVI. - 123.) che ispirarono l’autore a comporre canzoni e pezzi per pianoforte.
È possibile che le prime bozze per i componimenti ispirati dai sonetti del Petrarca siano nate tra il 1837 ed il 1839, nel periodo in cui Liszt visse in Italia e studiò profondamente l’arte e la poesia taliana. È sempre l’Italia ad ispirare Liszt, e la lettura del famoso V canto dell’Inferno di Dante, introduce la bellissima fantasia quasi sonata “Après une lecture du Dante”.
Biglietti in prevendita presso l’Ufficio Operaestate in Via Vendramini 35 e la sera dello spettacolo al Castello degli Ezzelini da un’ora prima dell’inizio. Info 0424/524214 www.operaestete.it

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