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Biennale di Incisione Contemporanea: largo ai giovani

A Bassano la II° edizione dell'importante rassegna: vincitrice, un'artista di Udine. Al Museo Remondini la mostra delle opere finaliste. E al Museo Civico un'antologica di Giancarla Frare, vincitrice della I° edizione

Pubblicato il 14-04-2011
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“Alla Biennale di quest'anno partecipano moltissimi giovani talenti e il numero delle adesioni è raddoppiato rispetto alla prima edizione”.
Carlo Ferraro, assessore alla Cultura e alle Attività Museali del Comune di Bassano, traccia con queste parole il bilancio della Biennale dell’Incisione Contemporanea “Città di Bassano del Grappa” che quest'anno, giunta appena alla seconda edizione, si presenta come la vetrina privilegiata dell’incisione contemporanea in Italia.
Gli artisti partecipanti sono stati 124, con una consistente presenza - appunto - di giovani, il 40% del totale: tra i primi 25 selezionati, 15 sono nati negli anni ’80.

Un'incisione di Giancarla Frare

“I grandi maestri dell'incisione italiana - ha rilevato la direttrice del Museo Civico Giuliana Ericani - hanno passato il testimone ai loro allievi.”
Le incisioni scelte dalla giuria - composta da Giuliana Ericani, Maria Antonella Fusco, Stefano Lo Presti, Giobatta Meneguzzo, Gianfranco Quaresimin e Giorgio Tassotti - saranno esposte al pubblico dal 16 aprile nella Sala delle mostre temporanee del Museo Remondini a Palazzo Sturm.
L’inaugurazione della rassegna avrà luogo nella Sala Chilesotti del Museo Civico venerdì 15 aprile alle ore 18.00, alla presenza degli artisti e della giuria.
E' stato annunciato anche il nome del vincitore: il primo premio della Biennale bassanese è stato assegnato a Silvia Braida, artista di Povoletto (Ud).
Congiuntamente sarà inaugurata la mostra antologica “Ricomporre il frammento” dedicata alla vincitrice della I° edizione della Biennale, Giancarla Frare, allestita negli spazi dei nuovi saloni del museo Civico e curata dalla Direzione del Museo Civico in collaborazione con l'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma.
L'antologica di Giancarla Frare ripercorre la costante ricerca dell'artista - sviluppata tra l'incisione, le esperienze pittoriche e gli inserti fotografici - intenta a “mettere insieme” i pezzi della realtà, e cioè i frammenti dell'esperienza e della memoria, percorrendo i temi della perdita, del “tempo che cancella” e dell'oblio. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 3 luglio (dal martedì al sabato 9.00-18.30, domenica e festivi 10.30-13.00 / 15.00-18.00).
Al Museo Remondini sarà possibile prendere visione dell’opera video di Giancarla Frare “Stati di permanenza. Gina, 2010”, che rende oggettiva la progressiva e inevitabile perdita della memoria, attraverso la recitazione, registrata in momenti diversi, di brani da Dante ed Ariosto, imparati in gioventù e che vede protagonista della “documentazione nel tempo” una donna centenaria.
Entrambe le esposizioni - la Biennale di Incisione e l'antologica - sono corredate da un catalogo scientifico. In sede di presentazione, la direttrice Ericani ha sottolineato la rilevanza di questa operazione “tutta interna al Museo”: l'allestimento e tutti gli altri aspetti organizzativi del doppio evento espositivo sono infatti frutto esclusivo dell'impegno degli addetti della struttura museale bassanese.

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