Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

Dioblù

Paolo Colagrande è tornato a Bassano al Caffè dei Libri per la presentazione del suo ultimo romanzo

Pubblicato il 11-06-2010
Visto 2.716 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Un romanzo ironico-storico, o storico-ironico, dipende dove si vuol mettere l’accentazione, quello di Paolo Colagrande presentato al Caffè dei Libri. L’autore era già stato a Bassano un paio di anni fa ospite del Piccolo Festival della letteratura, se ne ricorda con piacere e nel corso della presentazione ha anche raccontato un aneddoto divertente sul suo arrivo con incidente annesso al festival (non gli è più partita la macchina, non sua, che gli aveva fatto raggiungere la nostra città e durante la serata della presentazione è nata una gag divertente su “c’è un meccanico in sala?”). Generosamente, nel corso dell’incontro a Vicolo Gamba offre molte letture delle pagine del libro, e la tensione per l’happening si scioglie a contatto con le storie. Colagrande ama leggere ad alta voce, lo fa anche quando ci sono “scritture in corso”, è un modo per verificare l’”onestà” di ciò che viene messo nero su bianco, e forse “è questo il modo giusto di presentare ciò che si scrive”, leggendolo appunto. “Dioblù” parla di un ribelle per caso nato con addosso la scomunica che si sente addosso 137 anni, che ha vissuto l’esperienza del “riformatorio”, o meglio dell’istituto di correzione denominato “Monellini ribelli all’autorità patria” e che attraversa il ventennio fascista filtrando la realtà attraverso i dispositivi ottici deformanti dell’ironia e del “diversamente pazzo”: sono filtri rossi o blu, a seconda dei casi, con lieve aggiunta di gas che invita al sorriso o bollicine di frizzantissima comicità. E’ una scrittura apparentemente leggera quella di Colagrande, in realtà ricchissima e intessuta di registri e di linguaggi appartenenti a mondi molto diversi, l’autore ha dichiarato apertamente il suo amore letterario per il “Manuale dell’agronomo” e parlando della rivista di cui con altri è il fondatore, “Laccalappiacani”, fa capire che la sua parabola ad ampio spettro cattura forte segnali da ogni dove.

a destra Paolo Colagrande

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.276 volte

2

Attualità

08-01-2026

Mercatini, bilancio d'oro

Visto 9.078 volte

3

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, scatta il nuovo corso

Visto 8.891 volte

4

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, è caos post-Unione

Visto 8.705 volte

5

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 8.510 volte

6

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 6.126 volte

9

Incontri

10-01-2026

A Palazzo Roberti e al Vinile, il David Bowie Bash

Visto 3.651 volte

10

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 3.594 volte

1

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.062 volte

2

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.120 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.962 volte

5

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.907 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.901 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.784 volte

10

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.276 volte