Ultimora
24 Jul 2026 20:02
Barbera, 'Buttafuoco è molto rispettoso della mia autonomia'
24 Jul 2026 15:26
Rfi, completati i lavori in 7 stazioni sulla linea Legnago-Rovigo
24 Jul 2026 14:56
Inaugurata a Jesolo 'Nemo Living', la nuova foresteria per il personale dell'Ulss 4
24 Jul 2026 14:46
Verona intitola la Cittadella della Giustizia a Tina Anselmi
24 Jul 2026 14:35
Abodi a Venezia, incontro con Venturini e visita al 'Bosco dello Sport'
24 Jul 2026 21:37
Ilaria Cucchi: 'Da anni denunciamo fatti gravi nella scuola della GdF dell'Aquila'
24 Jul 2026 20:55
'Lo Stato non controlla le carceri', scontro tra il procuratore di Palermo e Nordio
24 Jul 2026 20:46
L'autopsia su Fakir, sangue nei polmoni e schiacciamento.
Metti una sera coi bambini di Afghanistan e Sudan
Tutto esaurito per "Domani torno a casa", il reportage frutto di due anni di riprese, 360 ore di girato tra il Centro chirurgico per le vittime della guerra di Kabul e il nuovo Centro Cardiochirurgico di Khartoum
Pubblicato il 26 nov 2009
Visto 5.859 volte
Sala piena al Cinema Teatro Valbrenta a Solagna per la proiezione del film documentario “Domani torno a casa” con la regia di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini e le bellissime musiche di Massimo Nunzi, coprodotto da Rai Cinema e Casa Magnolia e presentato lo scorso anno alla 65^ Mostra del Cinema di Venezia.
Il film racconta la storia di due ragazzi, entrambi vittime della guerra, e si srotola lungo le loro storie parallele. Yogoub vive nel Sudan martoriato da oltre 25 anni di guerra civile, soffre di insufficienza mitralica.
Murtaza vive con i genitori lontano dalla capitale, arriva a Kabul per le gravi ferite causate dallo scoppio di una mina con cui giocava, che lo ha lasciato senza un braccio.
Murtaza
“La troupe composta da italiani è stata con noi due anni - ha raccontato il Dott. Gabriele Risica, Direttore U.Q. Cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia ed operatore internazionale di Emergency, introducendo la serata -, le scene sono tutte reali e sono state girate mentre lavoravamo”.
Scene talvolta forti, come l’intervento a cuore aperto di Yogoub, senza scadere in una drammaticità esasperata.
La scena apre a Kabul, al Centro chirurgico per le vittime della guerra di Emergency. La camera riprende le lacrime di un bambino in silenzio, bambini con i segni della guerra sul corpo, arti amputati a causa delle mine, e Murtaza.
In Sudan una mamma spiega con voce sommessa al figlio cardiopatico che non possono lasciare il campo profughi di Mayo dove vivono da 8 anni, in fuga dalla guerra civile, i loro villaggi distrutti lasciati alle spalle. Pensa con rassegnazione che morirà Yogoub, un bambino saggio che ama studiare e discute con gli amici su cosa fare da grande.
Scorrono scene di vita quotidiana nel campo profughi di Mayo, dove vivono dalle 400 alle 500 mila persone senza acqua e fognature, in condizioni igieniche e sanitarie disastrose. Qui gli operatori di Emergency fanno anche educazione sanitaria.
A Kabul, Murtaza, taciturno e con gli occhi svegli e tristi, solo e lontano da casa, cerca rifugio tra i fiori del giardino “che scacciano la noia”. Qui l’unico divertimento per i bambini è una carrozzina, finché un giorno gli aquiloni prendono il posto nel cielo degli elicotteri da guerra che sorvolano la città.
Yogoub respira con affanno, deve appoggiarsi agli amici per camminare e stare a guardare mentre fanno il bagno, quando arriva a Soba, al Centro Cardiochirurgico di Emergency. L’ospedale esegue mille interventi l’anno, in un territorio dove il bacino d’utenza è di circa 300 milioni di abitanti.
“Le possibilità sono limitate, bisogna operare chi ha qualche chance di uscirne vivo - spiega il dottor Risica -. Decidiamo della vita dei nostri pazienti, questo è l’aspetto più duro del nostro lavoro. Quando Yogoub è arrivato da noi era al limite delle forze”.
Un intervento costa al Centro tremila dollari (contro i 10 mila degli ospedali militari), per i pazienti è free of charge. “Tutto ciò che facciamo è possibile grazie ai fondi raccolti in serate come questa, organizzata dal gruppo di Emergency di Bassano” ringrazia Risica.
In cambio, i membri della famiglia di Yagoub hanno donato il sangue. Superati i postumi di una complicazione durante l’intervento, Yogoub sta bene ed è tornato a studiare.
Anche Murtaza ha lasciato l’ospedale insieme ai genitori a bordo di un taxi che si allontana confondendosi nel traffico caotico della capitale afgana.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.508 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 16.957 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 16.337 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 13.314 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 12.525 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 11.853 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 10.469 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 10.323 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 30.221 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.455 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.124 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.767 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.766 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.508 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.201 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.195 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.064 volte