Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Aperilibro (d'obbligo un brindisi al prosecco) con Fulvio Ervas
In occasione dell'uscita del nuovo libro, presentato alla Libreria La Bassanese, un a tu per tu con il padre dell'ispettore Stucky
Pubblicato il 25 ott 2024
Visto 5.801 volte
Venerdì 25 ottobre, l’Aperilibro della Libreria La Bassanese ha ospitato in città lo scrittore Fulvio Ervas.
L’occasione dell’incontro con l’autore è stata la presentazione del nuovo libro appena uscito dell’autore veneziano — ora di casa a Treviso — un romanzo che ha per protagonista l’ormai celebre e amatissimo ispettore Stucky, ovvero: Il tatuatore innamorato.
Una conversazione piena di verve e di correnti di simpatia, quella che l'autore ha regalato al pubblico presente in sala stimolato dalle domande di Federica Augusta Rossi, nel corso della quale si è parlato di temi importanti che riguardano l'attualità, il territorio, l'educazione, i rapporti tra letteratura e cinema, ma anche tra le altre cose di funghi (chiodini in particolare), delle maratone di sesso delle effimere, della bellezza del Sile e di quanto avremmo da imparare, come umani, dalle attitudini di alghe e miceli.
Fulvio Ervas alla Libreria La Bassanese, con Federica Augusta Rossi
Pubblicato come gli altri nove che l’hanno preceduto da Marcos y Marcos, il libro è sugli scaffali delle librerie da pochi giorni, a poca distanza dal debutto su Rai2 della serie tv in sei puntate dedicata alle storie in giallo incentrate sui casi di Stucky create da Ervas (in onda da mercoledì 30 ottobre). A interpretare il protagonista, ispettore a Treviso, sarà ancora Giuseppe Battiston, la regia è a cura di Valerio Attanasio.
Un rapporto stretto, quello delle opere di Ervas con i linguaggi fratelli delle arti visive. Ricordiamo che Se ti abbraccio non aver paura, libro del 2012 che ha dominato a lungo le classifiche delle vendite, è stato tradotto in nove lingue e Gabriele Salvatores ne ha tratto il film, intitolato Tutto il mio folle amore, con interpreti Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono e Giulio Pranno. Inoltre, Finché c’è prosecco c’è speranza, uno dei capitoli della saga di Stucky, adattato per lo schermo è diventato anch’esso un bel film, con Battiston diretto da Antonio Padovan. In forma drammaturgica il romanzo abita i palcoscenici narrato da Gigi Mardegan.
Il nuovo giallo vede l’ispettore Stucky, i suoi natali divisi tra Medio Oriente e lidi lagunari, alle prese con un caso intricato che ha per teatro Treviso. Alle cinque del mattino, un urlo orribile si leva dai locali di “Michelangelo’s Tattoo”. Il titolare, noto come tatuatore delle signore “bene” della Marca, viene trovato morto. Accanto al corpo, la riproduzione di un’effimera, un insetto aggraziato che vive a lungo durante la giovinezza ma, una volta adulto, rimane in vita poche ore. Le indagini portano l’ispettore e i suoi collaboratori a esplorare un curioso registro di clienti e il mondo del tatuaggio, anche negli interstizi più bui del Brutal Black Project, che ha alla base l’esaltazione del dolore. Sullo sfondo, come sempre, a emergere sono panorami che parlano di malaffare e di corruzione.
“Non avevo alcuna intenzione, diciotto anni fa ormai, di creare un poliziotto che finisse nella narrazione filmica”. Scrive così ai suoi lettori sui social. Quali aspetti non del suo personaggio non ritrova, e invece ritrova a pieno, nell’incarnazione di Giuseppe Battiston?
La cosa importante, sempre, quando il linguaggio narrativo debba trasformarsi in immagini, è trovare un attore che “senta” il personaggio che va a far vivere. Non è un solo fatto di bravura artistica, è che certi attori “sono” certi personaggi, perché mettono in gioco una loro fisicità, come se fossero davvero quello che stanno impersonando. Quando questo accade è perché la narrazione ha creato una suggestione che esce dalle pagine e trova antenne sensibili. Quindi Battiston non potrà mai essere la copia del “mio” Stucky, ma il fatto che sia in grado di far vivere un “suo” Stucky, che ha il genoma nella mia narrazione ma le dinamiche che lui sente di dover far scaturire, è già un obiettivo sensazionale. Si scrive sempre perché qualcuno traduca ciò che immaginiamo: sia esso un lettore o un attore. Non scriviamo per guardarci allo specchio, ma perché le nostre parole rimbalzino lontano.
Le città hanno sempre una doppia vita: bei palazzi di facciata e retrovie undergound. Nei suoi romanzi è sempre contenuta un’attenzione ai “paradossi ambientali”, diciamola così.
È il territorio il vero protagonista dei romanzi di Stucky. Ogni singolo romanzo ruota attorno a un tema ambientale che scaturisce dal vivere, attraversare e conoscere, un territorio. Io del resto sono un laureato in Scienze Agrarie che ha insegnato per quasi 40 anni Biologia, Chimica e Scienze della Terra nei Licei. Ho parlato di gestione dei rifiuti, degli incendi industriali, dell’iper turismo a Venezia, della fragilità delle reti idriche, della monocultura del prosecco, della crisi ecologica dell’Adriatico, di Porto Marghera, del territorio trafitto dalle cave. Cioè di noi. Di quel Nordest che ha ereditato un territorio splendido e non è stato all’altezza della sua tutela. Ho cercato di farlo parlando non solo del presente, ma anche del futuro. Che è dove, ci piaccia o meno, vivremo. Perché la scrittura, se vuole, può avere anche un ruolo civile e non solo di puro intrattenimento.
L’ispettore Stucky mantiene sempre viva la sua umanità, non nella direzione di una pacata, bieca tolleranza di quelle che usano oggigiorno, ma come sapienza antica, mediorientale, nel ricomporre una visuale realistica del mondo.
Stucky aveva un padre veneziano e una madre persiana, Parvaneh, che significa farfalla. Il suo unico parente rimasto è lo zio Cyrus, fratello di sua madre, scappato dal regime degli ayatollah iraniani. Dallo zio ha ereditato un approccio alla vita che fa uso della gentilezza come strumento di relazione e comprensione degli altri. È un allenamento che ti obbliga ad usare energie sottili, a conoscere meglio le persone, anche da dettagli quasi invisibili e ad educarle a comunicare con buon senso. Dosi fondamentali per un bravo sbirro. Va da sé che noi non siamo un paese in cui la gentilezza, che non è debolezza, ma conoscenza, abbondi. Stucky, da questo punto di vista è un provocatore della frettolosa irritazione che incontriamo nella quotidianità. Che rende il vivere più faticoso e amplifica i conflitti.
Accanto all’ispettore Stucky, fa la sua apparizione in più romanzi e non da comparsa un’investigatrice inquieta e determinata (Luana Bertelli). Un personaggio che rappresenta una necessaria iniezione di energia? La banalità del male sovrasta anche gli animi più generosi?
Ecco, per Luana Bertelli ho in progetto qualcosa nel futuro che non posso rivelare. È un personaggio femminile molto forte e ci sto costruendo qualcosa. Invece l’ispettore Stucky sta vivendo, con Il tatuatore innamorato, la sua ultima avventura. È cresciuto tanto da diventare un personaggio fatto di immagini e il suo autore, felice, lo lascia girovagare nel mondo.
Cos'è pericolosamente “effimero” oggi, in una società che vive di immagini e poco di “lettura”, per Fulvio Ervas?
Le immagini sono la via semplice al conoscere. Lo studio esige sempre parole e testi, anche se può usare immagini. I libri sono fondamentali in questo, leggere educa la mente. Ecco sarebbe bello che quello zoccolo duro di lettori forti in Italia, più o meno 1.200.000 (soprattutto donne), si allargasse anche alle nuove generazioni, che il libro venisse percepito come una fonte di scoperte e un esercizio al vivere, assai meno falso di quello offerto dai social. Che si uscisse da quel vuoto effimero, ma capace di riprodursi sistematicamente, che si nutre dell’assenza di una visione del futuro e conduce, perciò, allo smarrimento delle potenzialità del vivere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.850 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.992 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.206 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.242 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.343 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.832 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte