Ultimora
25 Mar 2026 11:29
Qs, l'Università di Padova tra le Top 50 mondiali
25 Mar 2026 11:25
In Veneto nel 2025 si riduce nettamente l'espansione dell'occupazione
25 Mar 2026 10:05
L'utile netto del gruppo Banca Finint nel 2025 sale a 31 milioni euro
25 Mar 2026 09:51
Gdf sequestra laboratorio tessile nel Padovano, debiti per 2 milioni
25 Mar 2026 09:50
Ferisce un ragazzo all'occhio con una bottiglia, arrestato un 21enne
25 Mar 2026 11:32
Insegnante accoltellata a scuola da uno studente in provincia di Bergamo, e' grave
25 Mar 2026 11:21
Meloni: 'Nel 2025 recupero dell'evasione record di 36,2 miliardi'
25 Mar 2026 11:04
++ Meloni, nel 2025 recupero evasione record di 36,2 miliardi ++
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Vizi e vizietti sempreverdi, al Caffè
Martedì 1 febbraio, Michele Placido diretto da Paolo Valerio ha portato in scena al Remondini il secondo spettacolo di È ora di Teatro! facendo rivivere la celebre bottega del caffè di Goldoni
Pubblicato il 03 feb 2022
Visto 5.106 volte
Martedì 1 febbraio, è andato in scena al Teatro Remondini il secondo spettacolo della rassegna “È ora di Teatro!”, che ha portato sul palcoscenico bassanese una celebre commedia di Carlo Goldoni, La bottega del caffè, in una rappresentazione diretta da Paolo Valerio.
Interpretata con il ruolo di protagonista da Michele Placido, la produzione, firmata Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana e Goldenart Production, ha visto impegnati nella ricostruzione della vita settecentesca ma in realtà senza tempo che scorre nella piazzetta di una Venezia resa immortale da Goldoni un gruppo affiatato di attori a fare da comprimari al famoso Don Marzio: in ordine alfabetico, Luca Altavilla (Trappola), Emanuele Fortunati (Eugenio), Ester Galazzi (Vittoria), Anna Gargano (Lisaura), Vito Lopriore (Pandolfo), Francesco Migliaccio (Ridolfo), Michelangelo Placido (figlio di Michele, Flaminio-Conte Leandro), Maria Grazia Plos (la pellegrina Placida).
All’apertura del sipario si staglia sul fondale un enorme stabile dalla foggia veneziana un po’ casa di bambola, con la quarta parete aperta che consente di guardare-spiare cosa avviene all’interno. Senza separazione dunque anche negli oggetti di scena il pubblico e il privato. Il primo, antenato di un moderno dehor, accoglie i tavolini della bottega del caffè del commerciante Ridolfo, custodita in malo modo dal servitore Trappola (un nome, una garanzia per il garzone).
La bottega del caffè, diretto da Paolo Valerio
In realtà con diversi esiti prosperano altre botteghe nel campiello: oltre alla bottega del caffè un po’ in difficoltà, c’è la casa del barbiere dall’economia sempreverde e poi quella del gioco, dal profitto fiorente; ai piani alti stanno le stanze della bella ballerina Lisaura, incipriate e profumate di ambiguità per il sospetto di facili costumi che macchia la reputazione della giovane. Nel coro di questo inno al commercio prospera anche la bottega senza insegna del Don Marzio “napolitano”, così Goldoni. Placido gli toglie la patina partenopea e impersona un signore avanti con l’età e con l’orologio un po’ “tocco” che per passatempo si occupa della vendita di pettegolezzi e maldicenze, un’impresa in proprio di fake news, si direbbe al giorno d’oggi.
Lo spettacolo si apre con gli attori in abiti settecenteschi (a cura di Stefano Nicolao), che indossano sul volto la celebre bauta, un vero e proprio costume essa stessa, come tradisce il nome, che da una parte protegge chi la porta da sguardi indiscreti, dall’altra dichiara la maschera che tutti, personaggi goldoniani in scena o meno, quando siamo in società rappresentiamo. Il breve quadro, quasi un’istantanea, si ripeterà altre due volte, a spaziare i tre atti che qui diventano un atto unico suddiviso in tre momenti. L’intermezzo con il calare delle luci e la sottolineatura musicale getta un’ombra drammatica per niente in attrito con le risate suscitate dalle note battute, perché il dramma c’è in questa commedia, e neanche tanto nascosto.
Tutti qui mercanteggiano e mirano al proprio vantaggio, anche chi finge di aiutare, biscazzieri e ballerine, mercanti e pellegrine, garzoni e mogli gelose: non è che il pettegolo Don Marzio, che sarà quello condannato all’unanimità sulla pubblica piazza, sia in fondo il migliore tra tutti loro, pare dirci Goldoni?
Michele Placido nella sua interpretazione regala un po’ di ingenuità in più al personaggio, ne fa un impiccione bugiardo il cui comportamento non suscita mai indignazione, piuttosto la benevolenza posticcia e noncurante che a volte si destina ai vecchi. Gli altri personaggi che nel copione originale sono carichi di ambiguità qui sono impersonati dagli attori attraverso la cifra del gioco e divertono il pubblico, che finisce per associare “la porta di dietro” destinata a traffici e malaffare solo alla dimora della bella ballerina che balla per conquistare il già conquistato Conte Leandro (solo perché è Conte, ovvio). Migliaccio ha caratterizzato un Ridolfo che in un parallelo automatico con il presente ha evocato le lamentazioni di tanti commercianti in difficoltà ma ben troppo “ristorati”, è stato applaudito caldamente nel finale. Non sono mancati un paio di inserti-omaggio da parte della Compagnia al pubblico bassanese con citazioni fuori programma, anche dell’immancabile “grappa”, spot davvero non necessari ma che paiono sempre graditi agli spettatori.
A fine spettacolo, Placido e il suo gruppo hanno chiesto un applauso in ricordo dell’attore Paolo Graziosi, appena morto per Covid al San Bortolo di Vicenza.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 marzo
- 25 mar 2025Non solo per le Golf
- 25 mar 2025Dimissioni burro e Silvia
- 25 mar 2025Acqua è Voti
- 25 mar 2024The Blues Brothers
- 25 mar 2024Io Capitano
- 25 mar 2024Quel che è Viero
- 25 mar 2023Ite, Messe est
- 25 mar 2023Caffè e ammazzacaffè
- 25 mar 2022Il muro dell’odio
- 25 mar 2022Area che ben
- 25 mar 2021Pontedì
- 25 mar 2021Siamo alla frutta
- 25 mar 2019Dottor Conf e Mister Commercio
- 25 mar 2018Il capoStavola
- 25 mar 2017Per 3 milioni di ragioni
- 25 mar 2017L'inferno di fumo
- 25 mar 2016L'Asparago colpisce ancora
- 25 mar 2015Milleottocentotrentuno
- 25 mar 2015Tradito da Facebook, viene arrestato
- 25 mar 2015Sgarbi Canoviani
- 25 mar 2015Vietato ai maggiori
- 25 mar 2014Renzo Rosso. Chi offre di più?
- 25 mar 2014La corsa di Aldo
- 25 mar 2014Stato parallelo
- 25 mar 2014Caro Renzi ti scrivo
- 25 mar 2014Il Gobbato furioso
- 25 mar 2013Il caso Peppa Pig
- 25 mar 2013Edilizia: Romano sposa lo “sviluppo sostenibile”
- 25 mar 2012Parola d'ordine: “Lavorare sodo per Rosà”
- 25 mar 2012Quella politica che ha svenduto le parole
- 25 mar 2011Il Veneto sperimenta il “turismo per tutti”
- 25 mar 2011Chisso chiude la porta alla Bretella Ovest?
- 25 mar 2010E ora nasce il “profumo di asparago”
Più visti
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.919 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 10.619 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.247 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.247 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 7.663 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 5.468 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 5.309 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.535 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.833 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.174 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.825 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.919 volte



