Danza

Il balletto di Roma a Bassano con una Giselle tutta da scoprire

La nuova Giselle di Balletto di Roma in scena il 26 luglio per Operaestate a Bassano al Teatro Remondini. Un'indagine tematica sull’amore e la vendetta, affidata a due coreografi internazionali come Itamar Serussi e Chris Haring.

Pubblicato il 25 lug 2016
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Arriva a Bassano il Balletto di Roma, dopo il recente debutto a Civitanova Danza, con questa versione di GIselle che andrà in scena al Teatro Remondini, a causa del previsto maltempo, anzichè al Castello degli Ezzelini.
Per approfondire e trovare nuove chiavi di lettura, Balletto di Roma ha deciso di affidare questo titolo ai due autori contemporanei Itamar Serussi Sahar e Chris Haring; un doppio remake in cui la tragica trama sapientemente si confonde con gli ingredienti della danza di oggi e con la quotidianità contemporanea, e che non vuole riproporre una Giselle narrativa, ma piuttosto tematica, analizzata nella sua attualità e complessità attraverso i temi cardine della sua vicenda: amore, tradimento e vendetta.
Il primo atto è affidato alla danza materica e intensa di Itamar Serussi, ex danzatore della Batsheva Dance Company ora resident choreographer per Scapino Ballet di Rotterdam, che qui sceglie di approfondire nel primo atto il tema dell’amore e del tradimento. Sulla scena questo si traduce grazie alla sua abilità di tessere relazioni senza la necessità di un palese contatto fisico tra i danzatori, e traducendo i famosi passi a due e gli assoli di Giselle in una danza che è un invito alla curiosità.

Uno scatto da Giselle del Balletto di Roma, in scena il 26 luglio al Teatro Remondini

Il secondo atto è assegnato invece a Chris Haring, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2007 e coreografo della compagnia Liquid Loft. La sua è una danza multimediale, in grado di creare contemporaneamente mondi reali e fittizi che, tra tecnologie ed espedienti meta-teatrali, perdono il loro naturale confine e mettono in discussione la definizione stessa di realtà: non c’è un confine tra questi mondi, proprio come non c’è tra il mondo dei vivi e delle Willi, e come non c’è una fine all’amore tra Giselle e il principe Albrecht. Ma non è l’amore il tema scelto da Haring per il secondo atto, bensì la vendetta: della rivalsa di una donna su un uomo, ma anche di una vendetta legata al tradimento in generale.
A collaborare con i coreografi anche due compositori, Richard Van Kruysdijk e Andreas Berger, che lavorano sulla composizione originale per renderla più contemporanea, ma anche per aggiungere la traduzione in musica dei movimenti dei danzatori, e le loro stesse voci. Per la prima volta nella danza contemporanea, e proprio come nel balletto originale, Giselle coinvolge un team di collaboratori, coordinati da Peggy Olislaegers, dramaturg anche per Rambert Company, e apprezzata dramaturg per molti altri artisti sia di danza che di teatro.
Un evento che trasporta una storia senza tempo nella contemporaneità, attraverso un’indagine coreografica dei temi di amore e vendetta che fa riflettere sul bisogno di essere amati e la paura di essere feriti, e apre un immaginario coreografico inedito sul “balletto perfetto”: Giselle.
Info e prenotazioni www.operaestate.it

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