Pubblicato il 11-12-2013 06:16
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I Tesini raccontati da Malaguti

Presentato alla Libreria Palazzo Roberti il nuovo libro di Paolo Malaguti dedicato al popolo dei mercanti di stampe proibite

I Tesini raccontati da Malaguti
Paolo Malaguti, docente al Liceo “G. B. Brocchi” di Bassano, in veste di scrittore sta vivendo un autunno caldo: si susseguono con continuità sul territorio gli incontri di presentazione dei tre libri che ha pubblicato negli ultimi anni, tutti appuntamenti richiesti dai suoi lettori e sempre graditi. Tra gli altri, è stato invitato di recente alla Biblioteca civica dal gruppo di lettura e sabato 7 dicembre è stato ospite della Libreria Palazzo Roberti, dove ha parlato del suo nuovo lavoro intitolato I mercanti di stampe proibite, Santi Quaranta editore.
Per la presentazione, Malaguti ha scelto una formula inedita e divertente: seguendo le estrazioni di una Pissota – un antico gioco popolare – rievocata su uno schermo gigante da una stampa remondiniana, ha alternato brevi racconti ricchi di aneddoti (elargendo a corredo dell’ascolto alcuni premi a sorpresa ai fortunati “pescatori”) a cinque spiegazioni volte a illustrare la trama del libro.
La pubblicazione offre, all’interno di un racconto romanzato, la narrazione della storia di un popolo di commercianti ambulanti, qualcuno adesso li chiamerebbe forse “vu’ cumprà”, che per secoli ha girato l’Europa e il mondo allora conosciuto e praticabile carico di mercanzie made in Bassano: le stampe dei Remondini.
All’incontro è intervenuto anche Giorgio Tassotti, che ha fornito altri ragguagli sulla storia dei Tesini e che ha lodato il lavoro di ricerca compiuto da Malaguti. Tassotti ha invitato tutti i Bassanesi e non solo a riappropriarsi di questo capitolo illustre della storia locale documentato riccamente a Palazzo Sturm; ha indicato anche un tema interessante da proporre come spunto per studi futuri: l’approfondimento dell’impresa economico-finanziaria dei Remondini.
Un’indagine accurata dell’aspetto imprenditoriale che ha caratterizzato questa dinastia di stampatori che, come è stato ricordato, fece il suo boom grazie a un largo e fiorente commercio di stampe popolari, se raccordata alla realtà del mondo economico odierno, non solo territoriale, fornirebbe strumenti di lettura utili a comprendere senza giudicarli alieni o inediti certi fenomeni legati al mondo del lavoro presenti nell’attualità.

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