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Al Vinitaly L’Argentina di Roberto Cipresso e Michel Rolland

Il Winemaker bassanese Roberto Cipresso con Michel Rolland, il più celebre enologo al mondo, ed altri produttori italiani ci raccontano i loro vini della terra Argentina.

Pubblicato il 28 mar 2012
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Vinitaly. Il Winemaker Roberto Cipresso, bassanese di nascita, trapiantato a Montalcino e cittadino del mondo, ha raccontato, al Palaexpo del Vinitaly, la sua esperienza nella produzione del Malbec di Achaval Ferrer in Argentina importato in Italia da F.lli Poggiana di Rosà. Al suo fianco il celeberrimo enologo Michel Rolland, l’enologo dei grandi Chateau di Bordeaux e di tante famose cantine hs illustrato il Clos de los Siete e il San Pedro de Yacochuya. Con loro, a raccontare la loro esperienza con il Malbec, Raffaele Boscaini per l’azienda agricola Masi con il Tupungato, Alessandro Speri con il Prodigo e Loris Vazzoler per Santa Margherita. Varie interpretazioni di Malbec per un terroir davvero unico. Roberto Cipresso descrive il fascino di un luogo tanto speciale oltreoceano. Non il nuovo mondo, ci racconta, non il vecchio mondo ma un altro mondo. Un luogo dove la natura è violenta in tutti i sensi, dove la pioggia è torrenziale e l’irradiazione solare è diversa rispetto a quella a cui siamo abituati noi. Un luogo che si trova tra una montagna di 7000 metri e un deserto caldissimo dove la differenza di temperatura tra il giorno e la notte è di oltre 40 gradi. Un terreno vulcanico ricco di mineralità e forza. Da questi luoghi nascono dei vini davvero unici che, oramai da qualche anno cominciano ad occupare gli scaffali delle nostre enoteche. Vini dal carattere unico, sapidi e speziati che racchiudono la storia di quei luoghi quando l’enologo riesce a farli esprimere.

Foto di Gianpaolo Giacobbo

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