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Investe con l'auto una coppia e poi accoltella a morte il ragazzo
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++ Investe con l'auto una coppia e poi accoltella a morte ragazzo ++
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano in progresso ma a Gradisca non passa.
I giallorossi si portano in vantaggio con Guariniello ma si fanno raggiungere da Zubin al primo vero assalto. Confortanti i segnali di crescita sul piano del gioco.
Pubblicato il 19 ott 2009
Visto 1.752 volte
ITALA SAN MARCO - BASSANO VIRTUS 1 – 1
Bassano Virtus (4-4-2): Grillo 6; Basso 6, Pellizzer 6,5, Pavesi 6,5, Veronese 5; Iocolano 6, Favret 6,5, Vecchio 7, Fabiano 6,5 (st 32’ Beccia sv); La Grotteria 7 (17’ st Graziani sv), Guariniello 6,5 (st 42’ Terranova sv).
Saverio Guariniello ha dimostrato ancora una volta di essere un bomber implacabile (foto Andrea Martinello)
A disp.: Zattin, Martina, Turetta, Cacciotti. All.: Beghetto 7.
Itala San Marco (4-4-2): Tusini 6,5; Conchione 6, Adani 6,5, Visintin 6,5, Lestani 6; Piovesan 6, Drascek 6,5, Moras 6 (22’ st Roveretto 6,5), Buonocunto 6,5; Zubin 7, Neto Pereira 7,5 (st 45’ Peron sv).
A disp.: Brunner, Piscopo, Benvenuto, Paolucci, Vriz. All.: Zoratti 6,5.
ARBITRO: La Penna di Roma 7.
RETI: pt 17’ Guariniello (BV), pt 28’ Zubin (ISM)
NOTE: spettatori 500 circa, giornata fredda e ventosa.
Ammoniti: Favret
Espulsi: -.
Angoli: 3-3
Recupero: pt 2’; st. 4’.
Gradisca d'Isonzo (GO). La dodicesima battaglia dell’Isonzo (scusate se ci permettiamo di scomodare la Grande Guerra) finisce con un nulla di fatto. Un pareggio che fa molto più comodo ai padroni di casa che al Soccer Team, visto l’andamento della gara e i rispettivi obiettivi stagionali. Ma i segnali sono dei più incoraggianti, il Bassano Virtus ha cambiato rapidamente pelle, Beghetto ha tolto i “fermi mentali” ai suoi ragazzi e il risultato è che per un’ora abbondante sono proprio loro a condurre le danze. È anche vero che per gran parte della ripresa s’è notato un calo vistoso e la squadra ha badato più a non subire (riuscendoci peraltro) che ad impensierire gli avversari. Nel complesso, comunque, non male per una formazione che ha appena cambiato allenatore e che fino a pochi giorni fa riusciva a malapena a creare la miseria di un’occasione da gol a partita. Dagli altri campi, poi, le notizie sono confortanti: le distanze rispettivamente da vetta (complice il pareggio sul finire della Pro Vasto contro la Lucchese) e playoff sono rimaste inalterate. Anche questo inciderà positivamente sul morale della truppa lunedì (causa l’incombente gara di coppa a Crema), alla ripresa degli allenamenti.
Le scelte. L’obiettivo di Beghetto è dare continuità ai risultati e rintracciare un’identità di squadra che rispecchi le sue idee. Per fare questo il neo allenatore punta sugli stessi undici che gli hanno regalato la gioia della vittoria al debutto in campionato contro la Giacomense. La Grotteria viene confermato quale spalla di Guariniello. Da segnalare la presenza in panca di Caciotti, al posto di Drudi, e di Terranova, prima convocazione per il giovane attaccante ex Treviso.
Si torna a giocare. Fin dalle prime battute si respira qualcosa di diverso, l’approccio alla partita è di quelli vincenti: restano negli spogliatoi timori reverenziali ed eccessive dosi di prudenza. Il risultato è che i giallorossi scendono in campo per cercare il blitz e non per frenare l’incedere degli avversari. I padroni di casa a sorpresa modificano il loro abituale 4-3-1-2 in favore di un più coperto 4-4-2, chiedendo al trequartista Buonocunto di giocare sull’esterno destro. Ma l’intento di arginare il Soccer Team non riesce: il “muro” in mezzo al campo costituito da Vecchio e Favret tampona con ardore e rifornisce con grande continuità le avanzate degli esterni Iocolano e Fabiano. Se il tutto viene condito da una prova di grande spessore di La Grotteria, che calamita mille palloni, li difende scaricando ai lati, si capisce perché le fasce diventino terreno di caccia prediletto per la formazione di Bassano del Grappa. E sarà proprio il “Gaucho” a risultare determinante nell’azione che porta al primo gol. Indica il 17’ il cronometro quando l’attaccante argentino, all’altezza della trequarti bassanese, sradica la palla dai piedi di Drascek e dà il via alla ripartenza. Fabiano è una scheggia impazzita sulla sinistra e viene servito sulla corsa: la sua percussione è vincente, salta il terzino Conchione, e mette in mezzo rasoterra forte e ad uscire. In area ci sono tre giallorossi pronti a raccogliere questa specie d’invito a nozze, Veronese cicca maldestramente ma alle sue spalle è appostato il bucaniere Guariniello che di prima intenzione fa secco Tusini. Il vantaggio, vista la prestazione, il pressing furioso e la determinazione messi in campo potrebbe essere il preludio ad una galvanizzante vittoria. Invece al 28’, Neto Pereira non viene contrastato tempestivamente da Iocolano sul lato offensivo sinistro dei padroni di casa cosicché ha tutto il tempo di cercare il tiro da fuori. Pellizzer respinge di testa verso l’esterno ma Zubin, altro fuoriclasse del posto giusto al momento giusto, recupera sfera e infilza Grillo. È la prima vera occasione dei biancazzurri. La delusione però non blocca le gambe dei giallorossi che tornano subito propositivi. Due minuti più tardi Fabiano calcia forte e angolato un vero e proprio rigore in movimento. Tusini sbianca guardano la sfera perdersi a lato di un nonnulla. La mancata occasione lascia increduli Fedelissimi, Boys e tutti i giallorossi presenti al “Colausso”. L’Itala capisce che aria tira (assolutamente gelida) e si rintana nella propria metà campo pronta distendersi in avanti con Zubin e Neto Pereira non appena recuperato il possesso della palla. Al 47’, però, i padroni di casa legittimano il pareggio, almeno sul piano delle occasioni: sugli sviluppi di un corner Adani svetta e colpisce indisturbato. Sembra gol fatto, fortunatamente appostato sul primo palo c’è Iocolano che s’immola per disinnescare la cannonata.
Bene 15 minuti poi solo Itala. L’arbitro fischia la ripresa del gioco e sono ancora i veneti ad essere più ispirati, concretizzando la supremazia territoriale con una serie di tiri da fuori e un’inzuccata di La Grotteria che avrebbe meritato miglior sorte. Ma con il passare dei minuti sono i biancoblù a prendere il sopravvento a metà campo. L’Itala San Marco, si sa, è costruita per puntare tutto sulla formidabile coppia formata da Zubin e Neto Pereira, veri spauracchi e punti di forza del team giuliano. Al 17’ Beghetto inserisce forze fresche, magari per creare situazioni per andare in gol, sostituendo La Grotteria con Graziani. L’intento riesce in parte perché i rifornimenti in area non arrivano più e il figlio d’arte si mette al servizio della squadra tornando a lottare fino nella propria metà campo. Gli uomini di Zoratti, effettuano un pressing più efficace, gestiscono meglio la sfera alla ricerca dello spiraglio buono per servire la loro coppia d’assi. Attaccanti che, sistematicamente, vengono a prender palla tra le linee mettendo in ansia la pur attenta retroguardia bassanese. A soffrire maggiormente sono i due terzini ospiti, meno protetti rispetto alla gestione Roselli ma Grillo non dovrà, praticamente mai, compiere parate eccezionali. La partita si fa sempre meno giocata e sempre più combattuta. Durissimi alcuni scontri da segnalare, soprattutto, le scintille tra Vecchio (motorino perpetuo, uno che non tira mai indietro la gamba) e Zubin tra i quali volano anche parole grosse. Mister Zoratti crede nelle possibilità di fare il colpaccio e sostituisce Moras con Roveretto che si piazza sull’out destro. I tutta risposta, al 32’, Beghetto toglie Fabiano per inserire Beccia e rendere più solida la corsia di sinistra. La partita è saldamente incanalata sui binari del pareggio ma al 46’ ci sarebbe un’ultima quanto mai enorme occasione ma Iocolano fallisce non impattando bene.
Le pagelle
La Grotteria 7. L’applauso rincuoratore in seguito alla sostituzione di domenica scorsa e la fiducia del mister gli hanno fatto bene. La sua performance è maiuscola: lotta come un leone (come quando recupera il pallone che da il via all’azione del gol) e mette a servizio della squadra la sua qualità. Migliore in campo.
Pellizzer 6,5. Il giovane difensore si conferma in buono stato di forma. Di fronte due avversari tostissimi fisicamente ma anche molto mobili come l’ex compagno Zubin e Neto. Lui sfodera una prestazione attenta, si fa prendere un attimo dall’apprensione dopo il gol subito ma è solo un momento.
Guariniello 6,5. E’ costantemente il più pericoloso per la porta avversaria. Con L’Itala gli capita una sola palla gol e lui non sbaglia. Cosa chiedergli di più?
Iocolano 6. Il giovane gioca la sua seconda gara da titolare alternando cose molto positive ad altre da rivedere. Mezzo voto in meno per l’occasione non concretizzata nel finale.
Veronese 5. La propensione più offensiva che Beghetto chiede ai suoi esterni alti, per forza di cose, rende più esposti i terzini agli attacchi avversari. Stesso discorso vale per Basso ma Veronese va più spesso in difficoltà ed è costretto troppe volte al fallo.
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