Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Vincenzo Pittureri
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-05-2025
Visto 3.645 volte
No, non è la sera dei miracoli, anche se esce ugualmente un capolavoro come quel pezzo lì.
Eppure Bassano suona hockey che è un piacere.
Ma mica una schitarrata qualunque, un concerto messo in musica dall'orchestra giallorossa.
Foto Michele Brunello
Trissino che sinora in stagione aveva piegato 4 volte su 4 Bassano ma sempre con la lingua di fuori, va in apnea dinanzi allo strapotere difensivo dell' Ubroker che lucchetta l'area e combina mirabilmente dalla cintola in su. La banda Bertolucci disegna il perfect game suggellato dal portierone Verona che cala la tela e dall'organizzazione dell'intero coro, ideale per enfatizzare lo stato di grazia degli interpreti di punta: la fucilata d'apertura di Galbas, il guizzo da rapace del gol di Gerard Riba a propiziare il 2 a 1, la volèe all'angolo di Andrea Scuccato su pregiata assistenza di Tamborundegui a conferma che la pasta del capitano non è solo uno slogan dell'antico carosello. Ancora lui con una gran lecca dalla lunga inchiodava il 4 a 2 che due lampi da fuoriclasse di Ivo Silva (smash sottorete su servizio di Pozzato e lussuosa veronica spalle alla porta) lievitavano al 6-2 del delirio Bassano. Il palazzo tutto cantava sulla scia della curva in estasi e della sua colonna sonora. La serie al meglio delle 5 ora è in parità.
Domenica alle 18 si torna a Trissino ma almeno ora il braccio di ferro si allungherà al quarto faccia a faccia.
Adesso Trissino sa di dover violare necessariamente Ca' Dolfin per non dilungarsi sino allo spareggio di gara5, un'eresia anche solo a nominarla e ora invece l'incubo ad occhi aperti dei prescelti.