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Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 16-10-2018 20:42
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Una squadra in crescita

Il Bassano è nettamente migliorato sul piano dell’atteggiamento e della mentalità. Quarta vittoria consecutiva per i giallorossi e senza subire gol. Il ds Giacometti analizza pregi e difetti della squadra

Una squadra in crescita

Domenica alle 15:30 al Mercante la Fontanivese vorrà rifarsi dall'eliminazione in Coppa Veneto

Quattro vittorie consecutive tra campionato e coppa. Quattro vittorie faticose, strappate con la volontà e l’attenzione più che con il gioco. Pochi gol segnati (cinque in sei partite) ma nessun gol subito e una squadra giovane ma che ha imparato a vestire la tuta blu, a riporre il fioretto per utilizzare una bella mazza chiodata. I giovanotti di Maino stanno assimilando le indicazioni del loro sergente di ferro. E stanno risalendo la classifica. Il Badoere capolista dista sempre quattro punti ma la seconda, il Galliera, è ad un solo punto. Una decisa risalita dal dodicesimo posto di poche settimane fa e la positiva consapevolezza acquisita che per fare qualcosa di buono non bisognerà mollare nulla.

Cristian Giacometti non si esalta perché ci sono ancora diverse cose da migliorare ma è estremamente fiducioso per la strada intrapresa dalla squadra: “La vittoria di San Giorgio mi soddisfa enormemente, dovevamo strappare i tre punti e ce l’abbiamo fatta. La prestazione poteva essere leggermente migliore ma va bene così. L’importante era rimanere agganciati alle prime in classifica e continuare a crescere”. Rispetto a qualche settimana fa la musica è decisamente cambiata: “E’ vero, ci siamo adeguati alla categoria rispetto all’inizio. Gli avversari fanno molto affidamento sul temperamento dei giocatori d’esperienza, come lo stesso Badoere. All’inizio cercavamo di gestire maggiormente il possesso palla, adesso ci siamo adeguati alla situazione e badiamo di più al sodo. L’atteggiamento che stiamo mettendo in campo nelle ultime partite è vincente. L’aspetto più positivo è riuscire a mantenere la porta inviolata. Dobbiamo crescere sottoporta ma sicuramente arriverà il momento in cui si sbloccheranno Cosma, Savio e qualche altro. Per fine mese contiamo anche di tesserare Solomon. Chi mi è piaciuto contro l’Ardisci e Spera? Xamin, al di là del gol, ha disputato una grande partita. Poi cito Scaranto e tutti i difensori”. Una delle principali risorse della squadra stenta a diventare il perno che potrebbe/dovrebbe essere. Stiamo parlando di capitan Frachesen che quando viene schierato a ridosso della punta, contro difese schierate e squadre schiacciate, tocca troppi pochi palloni e la squadra perde in velocità nel muovere e distribuire il pallone: “Ritengo sia proprio questo il motivo per cui il mister nell’ultima uscita l’ha impiegato un po’ più indietro, nel ruolo di mezzala. Anch’io lo vedo bene più nel vivo a cucire gioco. Probabilmente è un discorso legato alla categoria dove non si gioca molto a pallone ma si cerca di verticalizzare subito, specie nei campi piccoli e bruttini. Giocando qualche metro più indietro come domenica può sicuramente essere più determinate”.