Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 04-04-2017 19:58
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Maceratese, un girone dopo

Lo spartiacque è vestito di biancorosso. Si gioca mercoledì alle 16:30. Un risultato importante con la squadra che ha aperto la crisi giallorossa, esattamente un girone fa, sarebbe fondamentale.

Maceratese, un girone dopo
Non solo perché si tratta di uno scontro diretto in piena regola: battere la Maceratese significherebbe duellare solo con il Santarcangelo per assicurarsi il pass playoff. Ma soprattutto un successo nelle marche produrrebbe lo slancio necessario per affrontare al meglio le successive battaglie, in trasferta a Salò e in casa contro il Parma. È chiaro, giusto e logico che Bertotto, come leggerete qui sotto, chieda alla squadra essenzialmente continuità di risultati. Che i passi siano pure piccoli ma in avanti, anche le case più belle e i grattacieli si costruiscono sporcandosi con la terra per «armare» le fondamenta. Tanto più che i giallorossi in trasferta nella stagione in corso hanno ottenuto solo due vittorie e stiamo parlando di tempi geologici fa. Il tempo per iniziare una rapida risalita ci sarebbe pure ma non troppo. Da qui alla fine del campionato mancano sei partite, di cui due da giocare tra mercoledì e domenica. L’obiettivo per non dichiarare la stagione fallimentare non può essere, infatti, per questo BV, il semplice partecipare ai playoff bensì partecipare ai playoff con entusiasmo. Nella squadra, nei soci, nella tifoseria, in città.

Il mister. Le tre partite in una settimana potrebbero consigliare a Bertotto delle rotazioni in un gruppo di titolari ben definito. Stevanin non è stato convocato dunque giocherà Crialese, Pasini rientra dalla squalifica ma i dolori sono soprattutto a centrocampo. Gerli è stato sostituito brutalmente ma dopo il suo cambio le cose nel reparto nevralgico non sono affatto migliorate, anzi esattamente il contrario. Trovare un nuovo equilibrio non è facile: «Adesso il concetto chiave sul quale concentrarci è la ricerca della continuità – spiega Bertotto al sito ufficiale. Spero si attui con la conquista dei tre punti, perché sono quelli che ricerchiamo come filosofia di lavoro, però ora la squadra deve dimostrare continuità da qui alla fine. Dobbiamo sempre metterci, qualità, organizzazione, gioco, intensità per poter raggiungere i nostri obiettivi. La Maceratese è una squadra in salute, nonostante le problematiche societarie. Federico Giunti è un amico, lo conosco bene e so che trasmette alla squadra le giuste motivazioni per superare le difficoltà, inoltre ha a disposizione giocatori di buona qualità. Sarà una partita in cui conterà molto la voglia di aggredire il pallone fino al novantesimo.
La squadra c'è e la dimostrazione di questo è la partita di domenica scorsa. Una gara così, in 10 per oltre venti minuti contro una squadra tignosa che non faceva giocare, in passato l'avremmo persa, invece in inferiorità non abbiamo subìto occasioni avversarie. I giocatori possono risentire della pressione del dover far risultato? E' un concetto che non deve esistere. E' normale essere giudicati, subire critiche, ma bisogna saperle affrontare. Un calciatore deve sapere che le proprie fortune sono determinate dall'atteggiamento che tiene in campo, dalle prestazioni e dalla qualità che riesce a dimostrare. Le condizioni di Stevanin? Aspettiamo le 48 ore necessarie per gli accertamenti e poi vedremo».