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La Marca cede 5-1 nella gara decisiva Tre anni dopo, per l'Alter Ego Luparense è di nuovo trionfo.
Pubblicato il 17 giu 2012
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Quattro su quattro. Lo scudetto del calcio a 5 lo vince l’Alter Ego Luparense, che al PalaInfoplus di Bassano del Grappa si aggiudica la quinta e decisiva sfida della serie con la Marca Futsal. Tre anni dopo, i Lupi tornano sul trono d’Italia, confermandosi infallibili nelle finali: quattro su quattro, appunto. Dopo il tris di Velasco tra il 2007 e il 2009 è un altro spagnolo, Julio Fernandez, a firmare il nuovo trionfo del club di San Martino di Lupari, che rappresenterà l’Italia nella prossima UEFA Futsal Cup. Cade con onore la Marca Futsal, trovatasi 2-1 nel conto delle vittorie dopo le prime tre partite ma incapace, soprattutto in gara-4, di chiudere il discorso e confermarsi campione d’Italia dopo un’annata comunque esaltante per i trevigiani di Polido. Vince lo scudetto la squadra dominatrice della regular season, quella più continua nel corso della stagione: più sofferti i playoff (quarti, semifinali e finale chiusi sempre alla “bella”) ma, in fin dei conti, i valori dei primi sette mesi sono stati rispettati. Gara-5, meno spettacolare delle altre quattro, finisce 5-1: segnano Honorio (che assieme a Vampeta diventa, con l’ex Luparense Sandrinho, il giocatore in attività ad aver vinto più scudetti, quattro) nel finale di primo tempo, Fortino, Vampeta (doppietta), Canal e Jonas per la Marca nella ripresa.
Fernandez recupera Honorio (assente in gara-3) e Vampeta (era in dubbio): rispetto a lunedì scorso, fuori Pablo, starting five con Putano, Fabiano, Merlim, Honorio e Vampeta. Polido non ha Wilhelm, squalificato, e affida la fascia di capitano a Chilavert, nuovamente nei 12 assieme a Baptistella (fuori Papù): Miraglia, Foglia, Jeffe, Nora e Jonas. E’ proprio del numero 20 trevigiano il primo squillo della gara, ma il suo destro dopo 25 secondi finisce largo di poco. E’ ancora Jonas, al 4’52’’, a costringere Putano alla prima parata della sua partita: bravo il portiere palermitano della Luparense a respingere. Fatta eccezione per queste due conclusioni, la partita è bloccata, con le due squadre che non si scoprono: per rivedere un’azione pericolosa bisogna attendere l’8’, quando Miraglia sbarra la strada in uscita a Pedotti. Pochi secondi dopo, Putano dice di no al diagonale di Baptistella.
Inizia a scaldarsi anche Merlim: serpentina dell’ex Augusta e destro di poco alto. Ma è per un altro ex siciliano, Fortino, l’occasione più ghiotta: al 10’03’’ sinistro a botta sicura e palla sul palo, con il tap in di Fabiano che si perde a lato. Rispetto alle altre gare della serie (e non potrebbe essere altrimenti, vista la posta in palio), la gara viaggia su altri binari: poche emozioni, tanti errori e squadre attendiste, quasi impaurite. Succede poco o nulla per 7’, con il destro di Duarte di poco alto che riaccende la partita; Foglia inquadra la porta, ma Putano fa ancora buona guardia. Proprio quando lo 0-0 di partenza sembra anche il risultato con cui si andrà all’intervallo, la Luparense sembra addormentare la palla: Vampeta decide di aprire sulla sinistra per Canal, che si libera di Foglia e mette al centro, dove è prontissimo Honorio a liberarsi della marcatura di Duarte e a infilare da due passi. Per l’azzurro è l’ottavo centro in questi playoff: agganciato Wilhelm al comando della classifica dei marcatori della post season.
Luparense più aggressiva anche in avvio di ripresa: la prima palla gol scaturisce da una punizione a due per un retropassaggio a Miraglia non consentito. La barriera smorza il destro di Fabiano, Baptistella libera. Ancora Luparense, però: Canal apre a sinistra per Pedotti, piatto destro di prima intenzione e pallone in pieno sulla traversa. La Marca risponde con uno schema da calcio d’angolo: Duarte per Nora, Putano blocca a terra. Al 4’43’’ i Lupi trovano il raddoppio: rimessa laterale corta di Vampeta, destro di Fabiano e deviazione decisiva di Fortino, che inganna Miraglia e fa esplodere il settore di tifosi biancazzurri assiepati proprio dietro la porta occupata nella ripresa dal portiere della Marca. Polido non perde tempo e si gioca subito la carta del portiere di movimento (Nora), ma la Luparense in inferiorità numerica difende alla grande. All’11’47’’, De Luca calcia di sinistro, Putano mette in corner, ma la Marca non ha la precisione giusta: Baptistella, su assist di Duarte, calcia altissimo, poi è Miraglia a tenere in vita i suoi sul sinistro di Honorio. Jonas, a 4’30’’ dalla fine, si mette in proprio all’altezza della linea di fondo, ma colpisce solo l’esterno del palo. 30 secondi, e per la Luparense è l’apoteosi: Canal sporca il pallone dai piedi di Duarte, che lo rincorre al pari di Vampeta, con il tackle provato da entrambi che premia il capitano della Luparense. Honorio colpisce un palo a porta vuota, ma è ancora Vampeta, su assist di Euler e calcio di punizione di Honorio, a calare il poker. Che diventa pokerissimo, quando Canal in contropiede fa secco ancora Miraglia. In tribuna già compaiono le prime maglie con la scritta “Campioni d’Italia”; in campo, Jonas accorcia le distanze, ma finisce anche anzitempo negli spogliatoi per proteste. Suona la sirena, tra gli applausi sportivi della Marca Futsal, costretta a lasciare il tricolore ai “cugini”, e con una promessa mantenuta. Vampeta, dell’inizio dei playoff, aveva annunciato l’addio alla Luparense: “Ma me ne andrò da vincitore”. Ci è riuscito.
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