Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
13 May 2026 16:14
Coppa Italia: alle 21 la finale Lazio-Inter DIRETTA
Piani Baxi
L’annuncio di Baxi: “Presto un secondo stabilimento a Bassano, in un capannone industriale già esistente”. Trovata la soluzione alternativa per l’ampliamento. L’azienda è arrivata per conto proprio laddove non è riuscita ad arrivare la politica
Pubblicato il 06 feb 2024
Visto 13.065 volte
I corsi e ricorsi dell’attualità cittadina.
Vi ricordate i giorni caldi - e non solo perché era estate - della Baxinovela, quando sembrava che sull’azienda bassanese produttrice di caldaie murali a gas (e non solo) stesse per cascare il mondo?
Preoccupazione diffusa, raccolte firme, sindacati in allarme, il corteo dei lavoratori, la politica schierata unanime a sostegno dei lavoratori stessi ma col fondamentale distinguo tra i favorevoli e i contrari alla richiesta di Baxi Spa di potersi allargare nel confinante stabilimento di Pengo Spa in via Trozzetti, consentendo alla Pengo medesima di trasferirsi con un nuovo centro logistico nell’area di sua proprietà di via Rambolina a San Lazzaro.
L’allarme occupazionale era stato lanciato dallo stesso presidente del CdA e direttore generale di Baxi ing. Alberto Favero, nella lettera all’amministrazione comunale dello scorso maggio nella quale affermava la necessità di un immediato atto di indirizzo politico amministrativo per permettere l’operazione Baxi/Pengo, dovendo dare un’urgente risposta alla casa madre BDR Thermea circa la disponibilità di spazi adeguati per la riconversione produttiva nel settore delle pompe di calore.
Il tutto per “evitare che l’investimento possa essere dirottato presso un’altra filiale europea del gruppo BDR”.
Nel caso in cui l’amministrazione non avesse accolto la richiesta, Favero annunciava una “progressiva riduzione dell’organico per la società Baxi e per tutte le aziende dell’indotto collegate” con una stima per difetto “di almeno 700 persone nei prossimi 3 anni tra Baxi ed aziende fornitrici”.
Da allora in poi, l’intera questione aveva diviso la città in due contrastanti correnti di pensiero: salvaguardia dell’occupazione da una parte e, dall’altra, tutela dal consumo di suolo, con riferimento a San Lazzaro. Striscione contro striscione, lavoro contro ambiente.
Poi i due eventi decisivi.
In primis il famoso consiglio comunale del 27 luglio, col pareggio del secolo (12 voti a favore e 12 voti contrari) che ha bocciato l’atto di indirizzo dell’amministrazione
Pavan per il recepimento dell’accordo con Baxi e con Pengo, affossando in questo modo la richiesta di Baxi di espandersi negli attigui capannoni di Pengo e di Pengo di trasferirsi a San Lazzaro.
E quindi l’altrettanto famosa lettera ai dipendenti del 4 agosto con la quale i vertici di Baxi Spa hanno improvvisamente rovesciato la narrazione dell’intera vicenda, rassicurando le maestranze sul futuro dell’azienda.
“Continueremo ad adoperarci - era il testo conclusivo di quella lettera - per portare avanti (…) le attività, i progetti e le produzioni di caldaie murali e a terra, sistemi ibridi e unità interne delle pompe di calore, per assicurare al nostro stabilimento e alle persone che ci lavorano il riconoscimento che meritano, costruendo al contempo le basi per un futuro tecnologico ed occupazionale sostenibile.”
E a giudicare da un comunicato trasmesso nei giorni scorsi alle redazioni da Baxi Spa, quei tempi di preoccupazione cittadina per l’avvenire dell’azienda sembrano lontani anni luce.
La nota stampa presenta risultati e prospettive di quella che oggi chiama sé stessa “green factory”.
E sono tutti numeri più che positivi: un 2022 da record (ricavi per 424 milioni di euro e 650mila caldaie prodotte) e un 2023 altalenante, con una partenza “da vertigini”, una brusca frenata - dettata dallo stop alla cessione del credito e dello sconto in fattura e dalla mancata proroga del Superbonus - e poi la ripresa, per un fatturato che si è comunque attestato a 365 milioni di euro.
Nel 2023 Baxi, che attualmente ha 850 dipendenti in organico, ha acquisito il 25% del Gruppo G.I. Holding, attivo nel settore della climatizzazione e delle pompe di calore, e nonostante il mancato ampliamento ha sviluppato due nuove linee produttive: la prima è dedicata alla produzione di nuove gamme di caldaie a condensazione e la seconda riguarda proprio le pompe di calore.
In prima linea l’export, “distribuito in oltre 70 Paesi nonché fonte di soddisfazioni già nel 2023, con particolare riferimento ai Paesi colpiti dalla crisi legata al conflitto Russia/Ucraina, al Sud America e ai nuovi mercati dell’Est Europa”.
Da qui, sempre dal testo del comunicato stampa, l’ottimistica previsione del DG Favero:
“Ci aspetta un 2024 di consolidamento, in particolare nel segmento delle pompe di calore ad alta potenza”.
Ma non è la stessa azienda che per convertirsi alle pompe di calore invocava la necessità di allargarsi nei reparti del confinante stabilimento di Pengo?
Ma non è tutto. E anzi adesso arriva il vero nocciolo della questione.
Per Baxi l’esigenza di avere più spazio sussiste e in un’intervista concessa al Corriere del Veneto a seguito del comunicato stampa citato sopra, il direttore generale di Baxi Spa ing. Alberto Favero ha annunciato che presto l’azienda disporrà di un secondo stabilimento per la produzione di impianti aerotermici, sempre a Bassano del Grappa, in un capannone industriale già esistente.
“Abbiamo dovuto azzerare la proposta - ha dichiarato Favero al quotidiano, riferendosi allo stop del Comune all’operazione Baxi/Pengo - e ripreso le ricerche di soluzioni alternative: ne abbiamo un paio nei radar.”
L’obiettivo è quello di acquisire o di prendere intanto in affitto una sede già disponibile per “ridurre i tempi per attrezzare gli impianti, in uno stabilimento in partenza con 50-70 dipendenti, operativo nella primavera del 2025”.
E qui non può non ritornare in mente il dibattito politico, e in particolare in consiglio comunale, nel quale gli oppositori al trasferimento di Pengo a San Lazzaro sostenevano l’opportunità di sondare la disponibilità di altre sedi industriali già esistenti a Bassano per venire incontro alle necessità della Baxi.
Una tesi respinta da parte dei consiglieri comunali pro Pengo a San Lazzaro, secondo i quali, per vari motivi, la soluzione dell’ampliamento di Baxi nella sede dello stabilimento confinante di via Trozzetti era ideale.
Ed è proprio qui che dobbiamo interrogarci sul ruolo che non ha avuto l’amministrazione comunale.
Un ente pubblico non ha ovviamente competenze dirette nelle operazioni immobiliari e di sviluppo produttivo delle aziende private.
Ma in casi di estrema rilevanza sociale come questo, al punto da porre su due fronti contrapposti la difesa dei posti di lavoro alla Baxi e la difesa della campagna a sud di Bassano, la politica avrebbe potuto attivare la facoltà della mediazione.
E cioè favorire - preventivamente e non a posteriori - dei tavoli di confronto con tutti i portatori di interesse, categorie economiche comprese, per mappare le possibili soluzioni alternative ed evitare il clima di divisione che ha caratterizzato la città di Bassano del Grappa nella parte centrale del 2023.
Le soluzioni alternative per l’ampliamento della Baxi, alla luce delle nuove prospettive annunciate da Favero, c’erano eccome: e la stessa Baxi, dopo mesi, ci è arrivata per conto proprio.
Insomma: dove non sono riusciti i piani alti della politica comunale, ci sono riusciti i piani Baxi dell’azienda bassanese.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.675 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.849 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.327 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.935 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.205 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.505 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.818 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.118 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.254 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.240 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.190 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.342 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.830 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.222 volte