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Il dono dell’obliquità
Progetto doppio ascensore inclinato in Prato: interviene l’associazione Bassano Accessibile. “Non adeguato alla necessità, serve confronto coi cittadini perché non sia una cattedrale nel deserto”
Pubblicato il 06 feb 2022
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Come dice il solito saggio, la vita è fatta a scale: c’è chi scende e c’è chi sale.
A maggior ragione in Prato Santa Caterina a Bassano, dove i pedoni hanno due rampe di gradini a disposizione per salire o per scendere dal centro storico.
Un saliscendi in rilevante pendenza per ovviare al quale l’amministrazione Pavan ha predisposto l’ormai ben conosciuto progetto, rivelato per primo da Bassanonet, del doppio ascensore inclinato su monorotaia lungo la linea in pendio tra l’imbocco inferiore della scalinata Gerhard Ott e il sovrastante viale dei Martiri, all’altezza del Teatro Astra. L’obiettivo del progetto, che ha ripreso e sensibilmente modificato la precedente idea del “nastro trasportatore” scaturita all’epoca dell’amministrazione Poletto, è quello di agevolare la mobilità dei pedoni su questa ripida erta cittadina, in particolare delle persone con difficoltà deambulatoria come gli anziani e i portatori di disabilità motoria.
Il foto-inserimento del progetto dei due ascensori inclinati (archivio Bassanonet)
Ci si aspetterebbe una reazione positiva da parte di chi esprime sensibilità sulle problematiche della parità di diritti tra disabili e “normodotati”, dell’accessibilità e dell’eliminazione delle barriere architettoniche. E invece accade esattamente il contrario.
Abbiamo ricevuto infatti in redazione un comunicato stampa di Bassano Accessibile: l’associazione di promozione sociale impegnata a promuovere la cultura della “città a misura di tutte le persone”, la tutela dei diritti delle persone con disabilità e l’incentivazione al superamento e abbattimento delle barriere architettoniche presenti in città e nel territorio.
Nella nota stampa, a firma del presidente di Bassano Accessibile Massimiliano Garlini, il progetto degli “ascensori obliqui” in Prato S. Caterina non viene accolto con favore, ma sonoramente bocciato per le motivazioni e preoccupazioni che vengono spiegate nel comunicato stesso.
Nello stesso testo, inoltre, l’associazione prende le distanze anche dal progetto di ristrutturazione del parco giochi di Ca’ Baroncello che non prevede, come segnalato dalle minoranze consiliari nella conferenza stampa di venerdì scorso, l’inserimento di giostrine inclusive.
Bassano Accessibile allarga il tiro sul problema dell’accessibilità nell’intera area del parco e conclude puntando il dito sul mancato dialogo con l’amministrazione comunale in merito alla realizzazione degli interventi del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
COMUNICATO
Alcune considerazioni di Bassano Accessibile su progetti del Comune di Bassano
Progetto Doppio ascensore Prato S. Caterina
Rispetto al progetto degli ascensori obliqui in Prato S. Caterina, Bassano Accessibile si chiede se una spesa così importante sia giustificata: ad oggi i parcheggi in prato Santa Caterina sono quasi sempre tutti occupati compresi i posti riservati alle persone con disabilità, il parcheggio è usato soprattutto per i lavoratori del centro essendo l’unico gratuito; non comprendiamo quindi per chi verrebbe fatto.
Una soluzione a nostro avviso sarebbe quella di aumentare i posti macchina riservati in centro e più controlli dei vigili e ausiliari per chi parcheggia senza contrassegno, con contrassegno scaduto o senza la persona titolare del contrassegno al seguito (caso più frequente e raramente soggetto a controllo). Questa soluzione è praticamente a costo zero. In alternativa si può pensare ad un minibus con piattaforma per carrozzine che porta direttamente in viale dei Martiri le persone con necessita. Al museo civico la piattaforma elevatrice ha sempre avuto problemi ed ancora oggi non è utilizzabile e spesso non funziona neanche l’ascensore della stazione.
La nostra preoccupazione è che anche questo nuovo ascensore non sia adeguato alla necessità, sia spesso fuori uso con costi di manutenzione molto elevati. Inoltre ricordiamo che in estate il problema del soleggiamento può creare ulteriori disagi. In ogni caso questo tipo di opera visto l’impegno di risorse e la localizzazione prevista, riteniamo richieda un adeguato coinvolgimento dei cittadini e dei possibili fruitori tramite un percorso di partecipazione e confronto perché non risulti una “cattedrale nel deserto” come l’ovovia sul ponte di Calatrava a Venezia, con ingenti costi di costruzione e di demolizione.
Ristrutturazione Parco Ca’ Baroncello
Il problema nel creare parchi gioco accessibili non è solo l’istallazione di giostre che siano utilizzabili da persone con disabilità motorie e non solo, ma soprattutto di dare a tutti la possibilità di poter accedere e usufruire del parco. Questo va fatto con le pavimentazioni adeguate, bisogna che le fontane siano accessibili, le panchine con aree di sosta siano fruibili anche per le persone in carrozzina, che i bagni siano per disabili e accessibili.
L’istallazione della sola giostra inclusiva non rende un parco tale, un esempio è la giostra installata ai Giardini Parolini dove non c’è modo di accedere con le carrozzine.
Nell’ultimo anno Bassano Accessibile, nonostante più richieste, non ha avuto incontri con l’Amministrazione Comunale, cosa che era avvenuta l’anno precedente anche con progetti interessanti rispetto all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Non abbiamo avuto nessun riscontro rispetto alla realizzazione delle opere collegate al PEBA per il quale Bassano Accessibile chiede quanti soldi siano stati messi a bilancio di previsione nel 2022, ricordando anche che ogni Comune deve destinare una quota non inferiore al 10% degli oneri di urbanizzazione ai fini dell’abbattimento delle barriere architettoniche (art.15 LR 6/1989).
Per Bassano Accessibile
Il Presidente Massimiliano Garlini
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