Ultimora
16 May 2026 22:30
Giocano con armi da fuoco e parte un colpo, ferito 35enne
16 May 2026 14:57
Perseguita l'ex compagna, arresto e braccialetto elettronico per 21enne
16 May 2026 11:53
Vandali provocano incendi vicino a loculi in cimitero nel Trevigiano
16 May 2026 11:04
Cgia, qusi un colloquio di lavoro su tre va a vuoto perchè non si presenta nessuno
15 May 2026 19:24
L'orso sull'Altopiano di Asiago è un maschio di due anni
15 May 2026 17:23
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
17 May 2026 01:08
La Bulgaria con Dara vince l'Eurovision Song Contest
17 May 2026 00:06
Falcia pedoni con l'auto, quattro feriti gravi. Fermato un 31enne. È accusato di strage e lesioni
16 May 2026 23:29
Sinner i n finale a Roma contro Ruud. Svetolina vince tra le donne
16 May 2026 23:09
FOCUS | Terrore a Modena, falcia pedoni con l'auto, quattro feriti gravi
16 May 2026 23:06
Eurovision, JJ apre la finale a Vienna
16 May 2026 21:24
Con l'auto sui pedoni a Modena, il momento dell'impatto
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
Azerbaijan partner strategico della Russia
La Russia condivide un confine con l'Azerbaigian, vitale corridoio commerciale nord-sud verso il Golfo Persico, potenzialmente vantaggioso per aggirare le sanzioni occidentali dopo l’invasione dell'Ucraina
Pubblicato il 11 nov 2023
Visto 8.371 volte
Nel febbraio 2022, prima dell’attacco russo all’Ucraina, il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente azero, Ilham Aliyev, hanno firmato un accordo politico-militare, a seguito del quale Aliyev ha dichiarato che il patto “porta le relazioni tra i due paesi al livello di alleanza”. Alcuni mesi dopo, l’Azerbaijan avrebbe firmato anche un accordo di condivisione dell’intelligence con la Russia. Le esportazioni di prodotti azeri in Russia sono state pari a 864 milioni di dollari nei primi nove mesi di quest'anno (con un aumento del 37,7% rispetto all'anno precedente), mentre le importazioni dalla Russia sono aumentate del 18,8%, raggiungendo i 2,27 miliardi di dollari.
Gli interessi della Russia sembrano sempre più allineati con quelli dell'Azerbaigian rispetto a quelli con l’Armenia. A seguito della conquista del Nagorno Karabakh da parte dell’Azerbaigian, l’Armenia ha lamentato il non rispetto degli obblighi da parte dei peacekeeper russi nel presidiare il corridoio di Lachin, contenere i soldati di Baku ed evitare la debacle degli armeni, alleati dei russi nell’ambito del CSTO. Il corridoio di Lachin è un’autostrada di 5 km che collega l'Armenia al Nagorno Karabakh, Il blocco di questo passaggio da parte azera, già prima dell’attacco, metteva in enorme difficoltà gli abitanti dell’enclave.
Sembra che Mosca fosse stata, già nei giorni precedenti all’azione di Baku, a conoscenza delle reali intenzioni dell’Azerbaigian grazie alle sue ampie capacità di raccolta di informazioni nel Caucaso meridionale. La sua efficienza nel monitorare le comunicazioni militari e civili, i movimenti di truppe e materiali e i preparativi per le operazioni offensive nella regione è praticamente indiscussa.
Bandiera dell'Azerbaigian a Baku, capitale dell'Azerbaigian.
Il Nagorno-Karabakh, regione montuosa contesa, situata nel Caucaso meridionale, è stata l'epicentro di conflitti su larga scala e di scontri intermittenti tra Armenia e Azerbaigian per oltre tre decenni. Durante la dominazione sovietica, il Nagorno-Karabakh aveva lo status di regione autonoma all'interno della Repubblica dell'Azerbaigian.
Dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'Armenia dipende in larga misura dalla Russia. È membro dei blocchi militari ed economici regionali guidati dalla Russia - l'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) e l'Unione Economica Eurasiatica (EAEU). Ospita una grande base militare russa a Gyumri e diverse altre installazioni militari russe più piccole.
L'Azerbaigian, che non fa parte dell'Alleanza (CSTO) è molto più ricco, militarmente più forte dell'Armenia e offre un mercato più grande per i beni russi, in particolare per le armi.
La Russia, secondo le stime del SIPRI, nel decennio 2011-20 è stata il principale esportatore di armi importanti sia in Armenia che in Azerbaigian. Ha fornito la maggior parte delle armi dell'Armenia e circa i due terzi di quelle dell'Azerbaigian, nonostante la Russia agisca come principale mediatore nel conflitto tra i due Paesi.
Israele, Bielorussia e Turchia sono stati, rispettivamente, il secondo, il terzo e il quarto fornitore di armi principali all'Azerbaigian nel periodo 2011-20. Le forniture russe all'Azerbaigian comprendevano veicoli blindati, sistemi di difesa aerea, elicotteri da trasporto e da combattimento, artiglieria, lanciarazzi multipli e carri armati.
Nel 2020 l'Azerbaigian avrebbe speso 2,2 miliardi di dollari in armi, contro i 634 milioni dell'Armenia.
Petrolio, gas naturale prodotti agricoli contribuiscono alla crescita economica dell’Azerbaijan. Il paese si trova a cavallo di strade e linee ferroviarie vitali per il commercio russo con l'Iran e la Turchia.
La Russia, infatti, condivide un confine con l'Azerbaigian, un vitale corridoio commerciale nord-sud verso il Golfo Persico, giudicato necessario a causa delle sanzioni occidentali dopo l'invasione dell'Ucraina.
Russia e Iran hanno concordato di completare una ferrovia che collegherebbe la Russia al Golfo Persico attraverso l’Azerbaijgian.
I presidenti di Russia e Iran, Vladimir Putin e Ibrahim Raisi, hanno firmato il 17 maggio un accordo per la costruzione di una sezione di 170 chilometri della ferrovia nel nord dell'Iran, da Astara, al confine con l'Azerbaigian, alla città di Rasht. Il completamento è previsto per il 2028 - la tratta consentirà un trasporto ferroviario ininterrotto lungo quello che è noto come Corridoio Internazionale di Trasporto Nord-Sud (INTSC), che mira a collegare la Russia all'Oceano Indiano.
La ferrovia è un progetto di lunga data. Nel 2016 l'Azerbaigian aveva accettato di finanziare parzialmente (insieme all'Iran) la costruzione della sezione Astara-Rasht. Nel 2018, però, Baku aveva abbandonato l'accordo a causa delle sanzioni occidentali contro l'Iran. Ma il corridoio è diventato necessario in seguito all'invasione dell'Ucraina e ai conseguenti tentativi economici occidentali di isolare economicamente la Russia.
Il collegamento ferroviario espanderebbe così le vie di comunicazioni per lo scambio commerciale dei due Paesi colpiti dalle sanzioni internazionali.
Putin ha dichiarato che la ferrovia - che avrà un ramo centrale lungo il Mar Caspio - contribuirà a collegare i porti russi sul Mar Baltico con quelli iraniani nell'Oceano Indiano e nel Golfo, rafforzando il commercio globale per entrambi i paesi.
La guerra in Ucraina ha portato la cooperazione russo-iraniana a livelli senza precedenti in ambito militare, economico e politico. Secondo quanto riportato dalla CNN il regime iraniano aveva investito nel miglioramento del porto russo di Astrakhan prima della guerra, per rafforzare le sue opzioni di trasporto verso l'Europa attraverso una rotta che potesse aggirare le sanzioni. L'Iran sta anche aiutando la Russia nel suo progetto pluriennale di dragaggio del fiume Volga, che consentirebbe di consegnare le merci più pesanti al porto di Astrakhan e al Mar Nero e oltre, utilizzando il canale Volga-Don.
Inoltre, si ha notizia che alcune navi battenti bandiera russa e iraniana camufferebbero le rotte di navigazione nel Mar Caspio per evitare controlli, una mossa che secondo gli esperti potrebbe essere legata al commercio di armi. I dati di tracciamento mostrano che le navi nella regione diventerebbero sempre più "invisibili", vicino ai porti iraniani di Amirabad e Anzali e al porto russo di Astrakhan e al fiume Volga.
Da registrare, inoltre, il ruolo dell’Iran come mediatore regionale. Il 23 ottobre 2023, Teheran ha ospitato un importante evento diplomatico che ha coinvolto i ministri degli Esteri di Armenia, Azerbaigian, Turchia, Russia e Iran con lo scopo di contribuire al processo di pace in corso tra Armenia e Azerbaigian.
L’Azerbaigian avrebbe iniziato una serie di abili manovre nella nuova realtà creata dalla guerra Russia-Ucraina. Ha sostenuto l'integrità territoriale dell'Ucraina e vi ha inviato aiuti umanitari fornendo cure mediche critiche e riabilitazione psico-sociale ai bambini ucraini colpiti dalla guerra.
Allo stesso tempo ha aiutato i paesi occidentali ad affrancarsi dalla dipendenza dalla Russia, anche attraverso la fornitura di gas naturale, e ha aiutato Mosca a uscire dal conseguente isolamento.
Malgrado la diversificazione decisa dall’EU sull’approvvigionamento di gas dalla Russia, per Mosca il nuovo gasdotto azero TAP rappresenta più un'opportunità che una minaccia. La più grande società petrolifera privata russa, Lukoil, possiede attualmente il 20% del più grande giacimento di gas dell'Azerbaigian, Shah Deniz, e quote del gasdotto. Anche l'Iran è un importante azionista dei giacimenti di gas.
Teoricamente, il progetto di prestigio dell'UE sarebbe diventato un modo per le due potenze, Russia e Iran, di aggirare le sanzioni. In particolare, i nuovi accordi sul gas stipulati dall'UE con l'Azerbaigian, a partire dall'estate del 2022 avrebbero anche aperto la porta alla Russia per esportare il gas russo in Europa attraverso l'Azerbaigian.
Il 6 ottobre scorso, inoltre, Lukoil ha annunciato di aver firmato un nuovo accordo petrolifero con la società energetica statale azera, Socar, per un valore di 1,5 miliardi di dollari.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 17 maggio
- 17 mag 2025Guerra di numeri tra belligeranti nei conflitti
- 17 mag 2025Caro Sergio ti scrivo
- 17 mag 2024Grappa di Rosa
- 17 mag 2024Il ruolo strategico di Malta al centro del Mediterraneo
- 17 mag 2023Un Martini di troppo
- 17 mag 2022La guerra dei Roses
- 17 mag 2022Tour de l’Avenir
- 17 mag 2021Eh già
- 17 mag 2019Fratelli e Sorelle
- 17 mag 2018L'Innominato
- 17 mag 2018AgGrappiamoci
- 17 mag 2018Pax et Bonus
- 17 mag 2017La frutta congelata
- 17 mag 2017Il colore del gatto
- 17 mag 2016Ponte “sospeso”: avanti coi controlli e le indagini subacquee
- 17 mag 2016Futuro Expo
- 17 mag 2014“Da Maroso impreparazione e superficialità”
- 17 mag 2014Rock' n Roll Car
- 17 mag 2014Etra inaugura la pista ciclabile di quartiere Prè
- 17 mag 2013“Buon sangue non mente”
- 17 mag 2009Il Bassano Rugby in “B”: è festa!
Più visti
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.931 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.319 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 7.850 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 6.813 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 6.539 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.621 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 3.207 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.705 volte
Sanità
11 mag 2026
San Bassiano, l’oculistica accelera: è tra i pochi centri per il trapianto ultra-sottile
Visto 2.478 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.872 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.191 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.337 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.320 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.237 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.409 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.911 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.296 volte