Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 28-09-2011 13:34
in Attualità | Visto 3.828 volte
 

Fuochi spenti

Salta il “Concorso Pirotecnico Città di Bassano” 2011. La conferma della Pro Bassano: impossibile coprire i costi. In aggiunta alle lamentele dei residenti e alle proteste degli animalisti

Fuochi spenti

Niente fuochi quest'anno a Bassano: troppi i problemi e troppo pochi i soldi

La notizia era da tempo nell'aria, ma comunque - visto l'argomento - è una di quelle col botto: si spengono i fuochi del “Concorso Pirotecnico Città di Bassano” 2011.
Il tradizionale spettacolo, in calendario nel fine settimana successivo alla Fiera Franca e cioè sabato 14 ottobre, quest'anno non si farà.
La conferma ufficiale arriva da un comunicato che l'Associazione Pro Bassano, organizzatrice dell'evento, ha diffuso oggi “al fine di divulgare per tempo la notizia ed evitare false attese nella popolazione”.
“Lo spettacolo pirotecnico - informa la nota - non si terrà a causa dell’elevato costo che quest’anno la Pro Bassano non è in grado di coprire.”
“La Pro Bassano inoltre - prosegue il comunicato - non può garantire la soluzione delle richieste dei residenti che lamentano la mancata pulizia dei cartacei di ricaduta sui tetti e sui giardini e chiedono l’eliminazione dei colpi tonanti nello spettacolo e l’analisi dell’aria per verificare se lo stesso sia inquinante.”
“A tutto questo - conclude la Pro Bassano - si aggiungono ogni anno le associazioni animaliste che inquisiscono l’Associazione per il rumore ed il bagliore dei fuochi che infastidiscono gli animali domestici e fanno scappare quelli selvatici.”
“Mi dispiace che, dopo 33 anni, la 34° edizione del Concorso non si svolga - dichiara a Bassanonet il presidente della Pro Bassano Renzo Stevan -, anche perché è una manifestazione attesissima non soltanto dai bassanesi ma anche dalla gente proveniente da un ampio arco di territorio. E' l'evento cittadino più gettonato. L'anno scorso la gente è venuta lo stesso nonostante la pioggia e in questi giorni la sede della Pro Loco, ma anche l'Urp del Comune e gli uffici di informazione turistica, sono subissati di telefonate di persone che chiedono quando si faranno i fuochi.”
“La decisione di non far svolgere il Concorso - spiega ancora il presidente - è stata presa dall'assemblea della Pro Bassano. Il costo medio della manifestazione è di 24mila euro, coperti in parte dai contributi che chiediamo agli esercizi pubblici del centro e per il resto dalle casse dell'Associazione.”
“Gli anni scorsi - aggiunge Stevan - la “questua”, come la chiamo io, agli esercenti cittadini (bar, ristoranti e qualche negozio) portava mediamente a una raccolta di 7-8mila euro. Dei 120 locali che contattavamo, un'ottantina rispondeva positivamente dandoci una somma dai 20 ai 100 euro ciascuno. Di questi, una trentina di esercizi pubblici elargiva il contributo volentieri, il resto lo faceva a a denti stretti e dopo molte insistenze da parte dei nostri incaricati. Ogni anno siamo comunque riusciti a raccogliere la somma prevista, e i restanti 16mila euro venivano messi a disposizione dal bilancio della Pro Bassano.”
“Quest'anno invece - puntualizza il presidente della Pro Loco - i 16mila euro non li abbiamo. Ma abbiamo sempre tenuto duro e abbiamo preferito impiegare le risorse disponibili per manifestazioni come “Bassano Fotografia” e “Giardini a Bassano”, che hanno entrambi coinvolto la città con grande nostra soddisfazione. Il Concorso si sarebbe fatto trovando qualcuno che avrebbe coperto le spese. La cosa non è avvenuta, e l'evento è saltato.”
La limitata disponibilità economica della Pro si riflette anche sulle richieste dei residenti.
“Quello dei residenti, che ci chiedono di pulire i residui cartacei dei fuochi sui loro tetti, non è un problema da niente - riconosce il presidente -, ma noi non siamo in grado di farlo. Già ogni anno la Pro Bassano, a proprie spese, pulisce le strade e, a richiesta, anche i giardini privati incaricando per il servizio un mezzo di Etra. Ma per intervenire sui tetti con mezzi dotati di autoscale non abbiamo copertura finanziaria.”
Il mancato svolgimento della manifestazione non significa tuttavia la sua condanna a morte definitiva. “Mi dispiace davvero per quest'anno - conclude Stevan -. Per l'anno prossimo, speriamo di riprenderla.”
Per la sopravvivenza del Concorso Pirotecnico, dunque, c'è ancora un fuocherello di speranza.