Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2011 13:23
in Attualità | Visto 2.845 volte
 

Area Unicomm: “Voglio informazioni dal sindaco Cimatti”

Nell'area della futura “Grande Struttura di Vendita” di viale De Gasperi sono comparse le prime ruspe. Il sindaco di Rosà Lanzarin dichiara “il suo stupore” e chiede spiegazioni in una lettera al collega di Bassano

Area Unicomm: “Voglio informazioni dal sindaco Cimatti”

Prime ruspe in azione e cantiere recintato nell'area del futuro Centro Commerciale Unicomm (foto Alessandro Tich)

Molte cose interessanti, come testimoniano vari articoli pubblicati ultimamente su questo canale, accadono nel cuore dell'estate.
Non fa eccezione la questione della “Grande Struttura di Vendita” di proprietà Unicomm Srl, prevista a sud di viale De Gasperi a Bassano del Grappa in corrispondenza con l'attuale svincolo della superstrada.
Da alcuni giorni l'area del futuro Centro Acquisti è stata infatti recintata e sono comparse le prime ruspe.
Un piccolo cartello indicatore dei lavori - in realtà difficilmente visibile perché posizionato in un punto dello svincolo dove si transita, e non certo a passo d'uomo, solo in automobile - conferma i nomi del committente (Unicomm Srl) e della ditta costruttrice, che è la Carron Spa.
Quelli attualmente in corso sono gli interventi preliminari alla costruzione del complesso, ma che sanciscono di fatto l'apertura del cantiere di quello che sarà il secondo centro commerciale di Bassano del Grappa, per il quale l'Amministrazione comunale ha concesso il permesso a costruire nonostante il parere negativo della Commissione Provinciale di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
Una vicenda sulla quale le acque tornano di nuovo ad agitarsi.
La partenza dei lavori, infatti, “ha colto impreparata l’Amministrazione comunale di Rosà, sin dall’inizio parte attiva nel seguire l’iter del futuro Centro”.
Lo afferma un comunicato del sindaco rosatese on. Manuela Lanzarin.
“Amministratori e tecnici del Comune di Rosà - ricorda il primo cittadino e parlamentare - hanno infatti con costanza partecipato ai vari incontri della Commissione Provinciale incaricata di redigere la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).”
“Il Consiglio Comunale di Rosà - rileva ancora l'on. Lanzarin - ha inoltre votato nel mese di marzo e in seguito presentato le sue osservazioni poi recepite dal documento emesso dalla Commissione (fatto pervenire al Comune di Rosà in data 23 maggio) che ha di fatto bocciato la nuova struttura.”
Per questo motivo il sindaco di Rosà, dopo avere “riscontrato l'inizio dei lavori della Grande Struttura di Vendita” ha inviato al sindaco di Bassano del Grappa Stefano Cimatti una comunicazione nella quale “chiede informazioni precise sull’attuale stato dell’iter della procedura di realizzazione”.
“Non nascondo il mio stupore per l’avvio dei cantieri del Centro Acquisti - spiega ancora il sindaco Lanzarin -. Ho deciso così di chiedere informazioni al sindaco Cimatti essendo Bassano competente per quell’area. Rimaniamo fortemente contrari e preoccupati perché Rosà non è la periferia di Bassano e non può continuamente subire scelte di altri come accaduto con Il Grifone.”
“I problemi alla viabilità - prosegue - ci sono e rimangono, rimangono quelli legati all’inquinamento e alle difficoltà dei piccoli negozi soprattutto in questi periodi.
Su questo punto con la Maggioranza di Governo ci siamo mossi per difendere i centri storici come centri commerciali naturali e la stessa Regione Veneto, attraverso l’assessore Coppola, si sta muovendo sulla linea di rivitalizzare e valorizzare i centri storici troppo spesso mortificati riprendendo l’iter del progetto di legge fermatosi con la scorsa legislatura.”
“A Bassano - conclude l'on. Lanzarin - chiedo di trovare insieme delle soluzioni, perché strutture di questo genere interessano aree sovracomunali e non devono essere calate senza le dovute risposte al territorio che rischia così di pagarne pesantemente gli effetti sia dal punto di vista della vivibilità dei residenti che ambientale.”
Pubblicato da occhirossi11 il 10 ago 2011 15:20 | Segnala abuso
Dopo il palazzo delle professioni un'altra opera impattante autorizzata scavalcando le commissioni preposte al controllo... Si è così scelto di percorrere una strada che apre precedenti pericolosi per il futuro del governo del territorio... ultimamente a Bassano sembra che basti la minaccia di querele per fare quello che sI vuole forti del diritto pregresso aquisito... È evidente che urge una forte e coraggiosa revisione urbanistica del territorio... ma l'avvocato tanto bravo a fermare le torri ha lo spessore per attuarla o continuerà a nascondersi dietro il rimbalzo di responsabilità tipico dei politicanti?
Pubblicato da anselmo il 10 ago 2011 15:58 | Segnala abuso
Scusate ma non ho capito bene: non sapeva il Sindaco di Rosà che sarebbero partiti i lavori per il centro Unicomm? Il Sindaco Cimatti le aveva forse assicurato che non si sarebbe mai fatto?
Pubblicato da occhirossi11 il 10 ago 2011 16:10 | Segnala abuso
@Anselmo: al di là del doppio senso politico che le tue domande sottintendono è chiaro che nessuno si aspettava l'inizio lavori senza il parere favorevole sull'impatto ambientale... Anche quì una scelta politica le cui responsabilità si perderanno nel balletto dell'alternanza politica...
Pubblicato da anselmo il 10 ago 2011 16:14 | Segnala abuso
A questo punto il Comune di Rosà potrebbe allora aprire un contenzioso legale. Se le cose "stupiscono" o non sono in regola, credo che questa potrebbe essere la strada giusta, altrimenti... sono solo parole.
Pubblicato da comunita il 10 ago 2011 16:34 | Segnala abuso
A sentire queste beghe fra sindaci mi vien da ridere. Per non piangere. Il problema alla radice nessuno però lo vuole affrontare: Bassano già da decenni non coincide più con il suo perimetro comunale, l'area urbana è ben più estesa. Bisogna accorpare i comuni della cintura urbana nel capoluogo. Altro che Rosà non è periferia di Bassano: lo è eccome. Sicuramente lo era, ma non lo è più già da anni. E anche per colpa di chi ora si difende dietro al campanile, augurandosi nessuno si accorga del paradosso, tanto per citare l'ultimo, della costruzione del nuovo Oma calzature nella già commercialmente densissima via Capitano Alessio o SS47 che dir si voglia, guarda caso a pochi metri dal comune di Bassano. Circa quattro anni fa uno studio commissionato proprio dal comune di Rosà ad alcuni architetti rivelava come, dopo un'analisi del territorio, la frazione di Travettore e l'area nord di Rosà erano da considerare periferia di Bassano. D'altra parte non si è mai fatto niente per evitare che i comuni limitrofi fossero assorbiti da Bassano, ed ora che lo stato di fatto è questo ci si nasconde dietro lo stemma del proprio comune invocando, altro paradosso, una decisione sovraccomunale. E nel frattempo un padiglione fieristico chiamato Bassano fiere sorge qualche metro più in la, a Cassola. Non servono dieci-quindici giunte per governare l'agglomerazione bassanese, ne basta una rafforzata e capace di operare sull'intero territorio, perchè gli interventi vanno ad influenzare aree non più coincidenti con i vecchi confini napoleonici (e penso alla barzelletta di viale Venezia, che fa zig zag tra Bassano e Cassola). Altrimenti è come se un medico potesse operare il paziente solo per metà del suo corpo, e per l'altra ne dovesse intervenire un altro o, peggio ancora, tanti altri. L'area urbana è un corpo unico e chi deve governarlo ha la necessità di poterlo fare nella sua integrità. L'accorpamento di comuni, cosa poco attuata in Italia (ma Schio ne è un esempio), è malvisto dalla politica perchè comporterebbe una diminuzione di poltrone. E ognuno vuole tenersi il proprio feudo di potere. Xe el domie ma xe come el medioevo.
Pubblicato da occhirossi11 il 10 ago 2011 21:00 | Segnala abuso
Qui non è in discussione la città diffusa, il problema è la deregulation che i poteri forti attuano su una politica debole e incapace di risolvere i problemi alla radice per non parlare del fallimento dei piani di assetto territoriali intercomunali... Forse a questo punto c'è solo da sperare che la crisi porti veramente all'accirpamento di Bassano, Rosà, Cassola e Romano... ma vista la testa che i veneti hanno in queste cose, per non parlare in particolare dei leghisti la vedi molto molto dura...
Pubblicato da rebel il 12 ago 2011 00:41 | Segnala abuso
certo che da zero centri commerciali nel bassanese ora se ne saranno ben 3... questo, il grifone ed il tosano, tutti entro pochi km l'uno dall'altro
Pubblicato da guarda il 12 ago 2011 02:01 | Segnala abuso
Un'altro centro acquisti? Non sono troppi? Ma chi andrà a far spese ........con l'attuale crisi galoppante?

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