Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 04-04-2011 13:36
in Cronaca | Visto 5.226 volte

Caso sospetto di meningite al “Brocchi”

Il preside Gianni Zen: “Nessun allarme, il caso è circoscritto e nessun altro studente è rimasto contagiato. Questa mattina ho ricevuto la comunicazione dall'Ulss.”

Caso sospetto di meningite al “Brocchi”

Villa Fanzolo, sede della presidenza del Liceo Brocchi di Bassano

Il caso, fino ad oggi, è rimasto chiuso dentro le mura scolastiche. Ma la notizia è già di dominio pubblico: ne sono infatti a conoscenza gli studenti e i docenti della classe interessata, la sanno anche i genitori - alcuni dei quali si sono già rivolti ai vertici della scuola per esprimere la loro preoccupazione - e la voce, inevitabilmente, si sta spargendo in città.
Meglio dunque dare la notizia per definire gli esatti contorni della vicenda: evitando in questo modo inutili allarmismi ma anche un silenzio, da parte del cronista, che sarebbe altrettanto colpevole.
Al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa si è verificato un caso sospetto di meningite.
La sospetta patologia riguarda una studentessa dell'istituto, che si trova da alcuni giorni in trattamento e in osservazione all'ospedale “San Bortolo” di Vicenza dove i medici stanno compiendo accertamenti per stabilire l'esatta diagnosi della malattia: se si tratta cioè effettivamente di meningite, di che tipo, e le conseguenti misure da adottare.
Il caso ci viene confermato dalla dirigenza del Brocchi, che tuttavia ci fornisce di prima mano alcuni importanti aggiornamenti sul caso stesso riferiti delle autorità sanitarie proprio questa mattina.
“Nessun allarme - dichiara a Bassanonet il preside del Brocchi Gianni Zen -. Ho chiesto nuovamente informazioni questa mattina ai medici dell'Ulss 3, che sono in contatto con l'Ulss n.6 : il caso è circoscritto. Il contagio, cioè, non sarebbe avvenuto a scuola. Alle 13.30 mi ha poi chiamato il medico che segue la nostra studentessa, che mi ha confermato che si tratta di un caso isolato. Essendo poi passati dieci giorni dal ricovero, e non essendoci stati in questo periodo altri studenti che hanno avvertito i sintomi della malattia, lo stesso medico ha detto che non c'è più nessun problema, e che era disponibile lui di persona a venire a dirlo ai ragazzi.”
“Ho ringraziato il medico per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nei nostri confronti - continua il dirigente scolastico -. Provvederemo comunque noi a informare dell'esito della vicenda gli studenti e le famiglie. Grazie al fatto che si tratta di un caso circoscritto, non dobbiamo attivare alcuna procedura. In caso contrario, invece, avremmo dovuto adottare le misure previste: convocando cioè gli studenti e i genitori della classe interessata per informarli, assieme a un medico, della situazione e sottoponendoli quindi alle normali misure di profilassi previste in questi casi.”
“Non è la prima volta che succedono casi del genere - spiega ancora il preside Zen -. L'anno scorso abbiamo avuto un altro caso, per il quale si era resa necessaria la profilassi per gli studenti, procedura che è stata svolta tranquillamente e senza problemi.”

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