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Vuoi sposarti? Paga!

Il Comune di Bassano aggiorna le tariffe per la celebrazione dei matrimoni civili nelle sale comunali. Per il “fatidico sì” si arriva a pagare fino a 1040 euro

Pubblicato il 25 gen 2011
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Abitate fuori Bassano, volete sposarvi e non resistete alla tentazione di celebrare il rito civile tra i dipinti di Jacopo Da Ponte al Museo Civico? Mettete mano al portafoglio: perché la cosa vi costerà 1040 euro.
Lo stabilisce il nuovo tariffario dell'Amministrazione comunale di Bassano per le celebrazioni dei matrimoni civili nelle sale comunali.
Per le casse comunali, il “fatidico sì”costituisce una fonte di introito non certo da oggi: le prime delibere sui matrimoni a pagamento nei locali di proprietà del Comune risalgono infatti al 2005. E adesso - vista anche la domanda in aumento rispetto ai matrimoni religiosi in città - la giunta Cimatti ha pensato a un ritocco, con tariffe diversificate a seconda che gli sposi siano residenti o meno a Bassano del Grappa.

C'è anche il matrimonio a costo zero: in orario d'ufficio, sposarsi in sala Gobbi (che tuttavia non è sempre disponibile) e in sala consigliare in Municipio e in Sala Tolio presso la sede dei Servizi Sociali è infatti gratis per tutti.
Ma sono gli unici casi. Negli orari extraufficio, il costo delle stesse sale ammonta a 510 euro per i residenti a Bassano e a 663 euro per i non residenti.
Disponibili allo scopo - sempre in Municipio - la sala Ferracina, l'ufficio del sindaco e la loggetta. Con costi differenziati: 210 euro in orario d'ufficio e inoltre, extra orario, 510 euro per i residenti e 663 euro per chi arriva da fuori.
Il tariffario comunale pone al top i locali del Museo Civico: la sala Dapontiana, la sala degli Stucchi, la sala degli Affreschi e il Chiostro.
Chi vuole sposarsi nell'ambiente museale è tenuto a pagare 500 euro in orario d'ufficio. Fuori orario, la tariffa sale a 800 euro per i residenti e a 1040 euro per i non residenti.
Dati demografici alla mano, il matrimonio con fascia tricolore può rivelarsi, per l'ente pubblico, un vero affare. Secondo l'ultimo annuario statistico del Comune, i matrimoni civili celebrati a Bassano nel 2009 sono stati in totale 71, in gran parte al sabato e alla domenica. E se appena 10 anni fa i riti religiosi in città erano quasi il triplo di quelli civili, oggi ci si va a sposare in Chiesa - rispetto al Comune - per una minima percentuale in più.
Il trend sembra quindi assodato e la cosa, a quanto pare, val bene un aumento.
Ma non tutti gli sposi possono scegliere liberamente, in base ai soldi a disposizione, in quale sala fare il grande passo. Perché in presenza di nubendi o di invitati con handicap motori, il solo locale disponibile è Sala Tolio. E' infatti l'unica sala comunale, tra quelle adibite allo scopo, che non presenta barriere architettoniche.

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