Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-10-2020 17:57
in Attualità | Visto 725 volte

#Si Scambia

Lo scambio “a rinforzo” di pattuglie di Polizia Locale con i Consorzi di Thiene e di Schio all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Bassano. Sempre in tema di Polizia Locale anche una mozione delle minoranze

#Si Scambia

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Non so se il nuovo coordinatore del Corpo di Polizia Locale intercomunale di Bassano del Grappa dottor Giovanni Scarpellini abbia in programma una breve visita di controllo dall'otorino, ma sicuramente si sente fischiare le orecchie. È lui infatti, e assieme a lui l'intera questione dei destini della polizia municipale, ad essere al centro in questo momento del dibattito politico e civico sulla gestione della cosa pubblica in città.
E l'articolo da noi pubblicato in data di ieri, intitolato “Che Schio ci salvi”, ha avuto l'effetto di moltiplicare la discussione, per il momento prevalentemente a livello social e di messaggistica privata, sulla Nouvelle Vague della gestione del Comando di via Vittorelli.

#Si Scambia

Tra i vari temi al centro dei dibattimenti in corso emerge la “sinergia” tra la Polizia Locale di Bassano e i due Consorzi di Polizia Locale NEVI e AVI, comandati da Scarpellini, tale per cui pattuglie provenienti da Thiene o da Schio possono interventire per il controllo del territorio a rinforzo dei colleghi bassanesi e viceversa. In altre parole, pattuglie di vigili thienesi o scledensi possono effettuare “servizi aggiuntivi”, se necessari, nei quattro Comuni di competenza del Corpo intercomunale bassanese: Bassano del Grappa, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. Ma potrebbe anche accadere il contrario: e cioè che un'auto della Polizia Locale di Bassano del Grappa sia chiamata a intervenire in territorio, ad esempio, di Chiuppano, di Velo d'Astico, di Villaverla o di Torrebelvicino. #Si Scambia.
Una novità (leggasi appunto il mio articolo precedente) che è riuscita a scontentare contemporaneamente le minoranze consiliari sia di Schio che di Bassano.
Ora i vari nodi saliranno al pettine pubblicamente. Nel prossimo consiglio comunale di Bassano del Grappa, in programma giovedì 29 ottobre, la questione della Polizia Locale sarà infatti al centro di due distinti atti consiliari: un'interrogazione e una mozione presentate dalle opposizioni di centrosinistra (Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti, Gruppo Misto-Italia Viva, Partito Democratico).
Dell'interrogazione consiliare mi sono già occupato nell'articolo di ieri ma ve la riassumo.
Le minoranze chiedono lumi alla sindaca Pavan, o a chi per essa, in merito all'utilizzo a Bassano di pattuglie provenienti dagli altri Comandi nella notte fra sabato 3 e domenica 4 ottobre scorsi. Si chiede “quante erano le pattuglie, da quanti agenti erano composte, da che ora a che ora hanno prestato servizio, quali sono stati i servizi che le pattuglie hanno svolto nel periodo” e “sulla base di quale norma, convenzione o altro siano stati impegnati agenti di altro Comando e sulla base di quale ordine di servizio”. E ancora “a chi rispondessero gerarchicamente durante il periodo di presenza sul territorio cittadino” e “se gli agenti di queste pattuglie di altro Comando in servizio portassero con se le armi di ordinanza e se sì per quale motivo”. Inoltre si chiede “quanto sia stato il costo per il bilancio del Comune di Bassano del Grappa di questo servizio”, “se sia intenzione di questa amministrazione utilizzare ancora pattuglie di altro Comando per servizi sul territorio cittadino” e “quali siano state le motivazioni alla base della decisione di utilizzare pattuglie di altro Comando”.
Una sola interrogazione per 10 distinte domande: segno di un argomento che fa ancora parte dei misteri della città.

#Si Osserva

Al di là dell'effettiva necessità o meno di chiamare “a rinforzo” pattuglie provenienti dagli altri Consorzi, quella dell'interscambio degli agenti di Schio e Thiene con Bassano è la classica questione da leggere “tra le righe” degli atti ufficiali. Nel senso che gli atti ufficiali non ne fanno esplicitamente riferimento, ed è probabilmente questo uno dei motivi scatenanti dell'interrogazione consiliare. Di scambi e/o interventi di pattuglie per “servizi di supporto” o per “servizi aggiuntivi” non si fa infatti alcuna menzione nell'ormai famoso accordo-convenzione siglato lo scorso 1 ottobre tra il Comune di Bassano, il Consorzio di Polizia Locale NEVI e il Consorzio di Polizia Locale AVI “per l'utilizzazione a tempo parziale del dott. Scarpellini Giovanni e sviluppo sinergie tra enti - Periodo dal 01.10.2020 al 31.12.2020, rinnovabile fino al 31.03.2021, fase transitoria propedeutica al trasferimento della funzione di Polizia Locale dal Comune di Bassano del Grappa all'Unione Montana del Bassanese”.
Il documento parla solo e genericamente del compito, affidato a Scarpellini, “di sviluppare tutte le possibili sinergie tra gli enti, procedendo ad ogni possibile razionalizzazione ed ottimizzazione nella gestione delle risorse umane e strumentali”.
Anche se il comandante Scarpellini, nell'informativa riguardante l'accordo-convenzione trasmessa al prefetto, al procuratore della Repubblica e al questore di Vicenza, nel citare la frase di cui sopra ha specificato che “pertanto lo scrivente ed i dipendenti diretti e funzionali degli enti interessati, in possesso della qualifica di Agente di P.S., potranno svolgere servizio nell'ambito del territorio dei Comuni del Corpo Intercomunale Bassanese, del Consorzio Alto Vicentino e del Consorzio Nordest Vicentino”. Ovvero, in caso di richiesta o di necessità, io do una pattuglia a te e tu dai una pattuglia a me. In più, nel comunicato stampa trasmesso giorni orsono alle testate di informazione a seguito dell'interpellanza presentata dall'opposizione di Schio, lo stesso Scarpellini ha sottolineato che “nel 2007 è stato sottoscritto il “Protocollo di Marostica” per la collaborazione tra le Polizie Locali della Pedemontana Vicentina (delibera di C.C. di Bassano del Grappa n. 15 in data 07.06.2007)”. “Nella circostanza - ha aggiunto il comandante di Thiene e Schio - erano stati previsti un protocollo d'intesa, una convenzione per il mutuo aiuto (con perequazione delle ore di servizio - senza costi aggiuntivi), una convenzione per il porto delle armi nei vari territori.”
Una sorta di precedente, insomma, di cui l'attuale sinergia formalizzata dalla convenzione sottoscritta tra la città di Bassano e i Consorzi NEVI e AVI sarebbe in qualche modo la naturale prosecuzione. Ma c'è anche chi ha fatto notare che in quella delibera del consiglio comunale di Bassano del 7 giugno 2007 si conviene di “estendere le funzioni di Polizia Locale oltre il territorio di appartenenza organica dei rispettivi componenti”, ma “in relazione alla necessità di concludere un'azione a seguito di un illecito che, seppure constatato inizialmente nel territorio di appartenenza dell'agente, deve essere ulteriormente perseguito nell'ambito territoriale di altro Comando”. Quel protocollo di 13 anni fa sanciva già quindi la “sinergia” o “collaborazione” tra gli agenti dei diversi Comandi, ma solo a seguito della commissione di un illecito e non per controlli preventivi sul territorio. E non si tratta propriamente di un dettaglio secondario.

#Si Impegna

Queste ed altre cose, dunque, dovrebbero in qualche modo emergere nel consiglio comunale di giovedì prossimo. Ma non solo, perché sarà appunto presentata anche una mozione, da parte degli stessi gruppi consiliari di opposizione. Oggetto della mozione, tanto per cambiare: “Polizia Locale”. I firmatari dell'atto ricordano in premessa le due precedenti interrogazioni alla giunta (del 5 marzo e del 24 giugno 2020) presentate in merito al “futuro del Comando di Polizia Locale del bassanese”, rimarcando che “le risposte ricevute in entrambe le occasioni non hanno prodotto alcun effetto conseguente in termini di cambiamento” e che “quanto riferito dall'amministrazione in quelle occasioni non ha avuto seguito in ulteriori atti”.
La mozione delle minoranze di centrosinistra prende spunto da quella che è ormai la madre di tutti i documenti: e cioè ancora e sempre l'accordo-convenzione tra Comune di Bassano, Consorzio NEVI e Consorzio AVI per l'utilizzazione condivisa a tempo parziale del comandante Scarpellini. Si afferma che “in tale schema di convenzione viene previsto l'utilizzo del dott. Scarpellini per un tempo pari a 1/3 dell'orario di lavoro” e “che nulla in tale convenzione e nella delibera di giunta si dice relativamente alle azioni, agli indirizzi per quanto riguarda il Comando di Polizia Locale del Bassanese”.
La mozione, se approvata, impegna pertanto il sindaco e la giunta “a deliberare con urgenza gli atti necessari da approvare in consiglio comunale, relativi al trasferimento della funzione di Polizia Locale in Unione Montana” e “a deliberare con urgenza gli atti necessari all'indizione di un concorso pubblico per l'individuazione di una figura apicale per il Comando di Polizia Locale”. In più l'atto consiliare - sempre se avrà il semaforo verde del consiglio - impegna sindaco e giunta a deliberare con urgenza “la riattivazione del progetto “Controlli di Vicinato-Bassano Sicura” già iniziato in città a partire dal 2017-2018”, “gli atti necessari alla riattivazione del progetto “Patto Civico” a cominciare dalle prossime festività natalizie”, “l'acquisizione di ulteriori videocamere da installare presso i quartieri cittadini in luoghi di particolare importanza per il traffico, la mobilità e la sicurezza”. E non è finita qui: la mozione chiede inoltre di deliberare con urgenza “gli atti necessari al completamento del progetto dei “varchi lettura targhe” quasi ultimato sul finire dell'amministrazione precedente”.
Ecco: le ultime due sono le parole-chiave di tutta la storia. Più che l'opposizione, è l'amministrazione precedente, con l'ex assessore alla sicurezza Angelo Vernillo in primis, che esprime un sollecito a darsi una mossa all'amministrazione attuale. E proprio per questo, politicamente parlando, il destino di questa mozione consiliare sembra già segnato.

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