Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-11-2010 15:56
in Attualità | Visto 2.259 volte
 

"Benvenuti al Capodanno 2050"

Grande attesa per l’importante appuntamento internazionale che si apre a Bassano del Grappa domani, presso il suggestivo scenario delle Bolle Nardini

"Benvenuti al Capodanno 2050": è l'ambizioso titolo della nuova iniziativa culturale promossa dalla Ditta Bortolo Nardini, storica distilleria di Bassano del Grappa che vuole dedicare alle nuove generazioni una riflessione di ampio respiro sul futuro ed in particolare gli scenari globali da qui al 2050 in termini di crescita e di distribuzione della popolazione.
Sulle sfide dei prossimi decenni in termini da cui dipenderanno le sorti della comunità mondiale - dall’invecchiamento della popolazione nei paesi avanzati alla crescita di una nuova classe media, dalla paura di uno sviluppo sregolato nei paesi emergenti all’urbanizzazione estrema delle nuove megalopoli - si confronteranno intellettuali ed esperti internazionali di chiara fama con un folto pubblico di esperti, docenti universitari e giovani talenti.
A moderare il dibattito tra gli speaker e il pubblico altamente qualificato che si è registrato all’evento, sarà Gianni Riotta, coordinatore scientifico dell’iniziativa.
Domani è prevista la sessione a porte chiuse del Comitato Fondativo e dei Relatori; giovedì 11 novembre, dalle ore 10.30, sarà invece il "big day" del dibattito sul futuro.
Con Moisés Naím, politologo di fama internazionale, Bill Emmott, già direttore dell’Economist, Jack Goldstone, sociologo americano e Francesco Billari, demografo, si delineeranno i nuovi possibili equilibri del pianeta.
A commentare la situazione italiana e non solo, il presidente di Istat Enrico Giovannini, lo storico dell’architettura Luca Molinari, l’imprenditore Guido Barilla e l’antropologo Franco La Cecla.
Pubblicato da flavio il 10 nov 2010 09:12 | Segnala abuso
Fantastica iniziativa. Peccato sia per pochi eletti.
Pubblicato da rogas il 10 nov 2010 11:46 | Segnala abuso
E' una iniziativa "privata" su problematiche umanamente "pubbliche" speriamo che almeno su media virtuali ne sia allargata la fruizione, altrimenti somiglierebbe molto alla torre ( mi pare) che "Nel nome della rosa" di Umberto Eco, in maniera sanguinaria vengono custoditi, per non diffonderli, la sapienza dei manoscritti li custoditi (vado a memoria). Il sangue che scorre in questa iniziativa sicuramente non ci sara' pero'...............
Pubblicato da flavio il 10 nov 2010 11:49 | Segnala abuso
Bel commento Rogas, ;-)

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