Ultimora
26 Feb 2026 17:09
Euronics Bruno compie 90 anni, 'grande storia italiana d'impresa'
26 Feb 2026 15:48
Ismea e Masaf al Sol Expo per la promozione dell'olio Evo italiano
26 Feb 2026 14:41
Bpm va avanti sulla lista, la prossima settimana in cda
26 Feb 2026 13:48
Al Museo Correr di Venezia il progetto espositivo di Bizhan Bassiri
26 Feb 2026 12:23
Apre il museo dedicato a Little Tony, l'Elvis italiano dal 'Cuore matto'
27 Feb 2026 05:55
Pakistan lancia raid sull'Afghanistan, uccisi 133 talebani
27 Feb 2026 01:33
Sanremo 2026, nella terza serata al top Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci
27 Feb 2026 01:31
Sanremo 2026, i top e i flop della terza serata
26 Feb 2026 23:54
Heal the World, Pausini e il Piccolo Coro dell'Antoniano per 'un mondo senza guerre'
26 Feb 2026 23:54
A Sanremo messaggio contro il bullismo. Paolo Sarullo: "Stop alla violenza sui giovani"
26 Feb 2026 23:14
Eros Ramazzotti e Alicia Keys a Sanremo
“E' stato evitato un nuovo Heysel”.
Così il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sul comportamento delle forze di sicurezza allo Stadio di Genova, nella folle notte di Italia-Serbia messa a ferro e fuoco dagli scalmanati ultras serbi.
Una notte di incidenti e di tensioni che ha rievocato il ricordo di una delle più grandi tragedie mai accadute in uno stadio di calcio: 29 maggio 1985, stadio Heysel di Bruxelles, finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 morti - di cui 32 italiani - nella gigantesca calca provocata dagli hooligans inglesi nella famigerata curva del settore Z. Due delle vittime erano di Bassano del Grappa: Mario Ronchi e Amedeo Spolaore. Erano partiti da Bassano, assieme ad altre 14 persone, per assistere alla finale della Juve.
Battista Cenere con i biglietti del volo e della tragica finale di Coppa dei Campioni allo Stadio Heysel
Di quel gruppo, nella curva Z, faceva parte anche Battista “Titta” Cenere, noto commerciante bassanese di abbigliamento, scampato alla bolgia della morte gettandosi dal muro dello stadio.
Di quella tragedia di 25 anni fa conserva ancora in negozio i ritagli di giornale, e i biglietti dell'aereo e della partita - incorniciati in un quadro - a futura memoria di quella notte d'inferno, diventata la pietra di paragone per la sicurezza negli stadi e il cui fantasma, di fronte a scene come quelle viste l'altroieri in televisione, riappare inevitabilmente.
Battista Cenere, che cosa ricorda di quella notte maledetta all'Heysel?
“Noi non dovevamo trovarci nel settore Z, dove è accaduta tutta la tragedia. Avevamo infatti prenotato le poltronissime numerate centrali. Siamo saliti in aereo all'aeroporto di Venezia e solo dopo il decollo chi aveva organizzato la trasferta ci ha consegnato i biglietti: al posto della tribuna centrale i biglietti erano tutti per la curva del settore Z, e non potevamo più tornare indietro.
Allo stadio siamo quindi andati in curva: da una parte c'eravamo noi, e dall'altra gli hooligans inglesi. Ci divideva soltanto una rete plastificata tenuta su con dei paletti. Alla prima carica degli hooligans, siamo arretrati. Alla seconda carica ci siamo già trovati addosso al muro, il famoso muro dell'Heysel. Io ero teso, avevo paura di una terza carica, sono salito sul muro dello stadio, sono andato al di là del muro, mi sono allungato con le braccia e mi sono lasciato andare giù con un salto di vari metri.
In curva, in quel momento, era iniziata la terza carica, che è stata una carica di massa. Io sono scappato nel pullman. C'erano sirene, polizia, croce rossa, pompieri. Dopo mezz'ora sono rientrato nello stadio, da un altro ingresso, e da una transenna vedevo una strada esterna dove giacevano i corpi delle vittime. Una di queste, lo avevo riconosciuto, era Spolaore. Il peggio è accaduto nel volo di rientro, perché nel nostro gruppo oltre a Spolaore e Ronchi mancavano altre tre persone di cui non avevamo più notizie, e che invece, ma lo abbiamo saputo solo a Bassano, erano riuscite a salvarsi.”
Ma quanto è successo l'Heysel e quanto poteva succedere allo stadio di Genova sono situazioni paragonabili?
“Non sono paragonabili, perché all'Heysel c'è stato uno scontro fra hooligans e spettatori, uno scontro diretto fra persone preparate per far del male e uccidere e noi, persone disarmate. Ci è mancato poco, però, che gli ultras serbi oltrepassassero il loro settore, forse la presenza della polizia italiana li ha fermati. Ma la polizia italiana doveva intervenire.”
Che impressioni ha avuto, guardando alla Tv le scene di Genova?
“E' una cosa che fa pensare ai parenti e agli amici morti. E quello che è accaduto a Genova si poteva evitare, perché è assolutamente impossibile che la polizia italiana e la polizia serba non fossero state a conoscenza di che personaggi avevano per le mani. La polizia italiana doveva colpire, così come colpiscono loro.”
Ma la tragedia dell'Heysel, a 25 anni di distanza, ha insegnato qualcosa o può ancora insegnare qualcosa a chi è tenuto a garantire la sicurezza negli stadi?
“Dovrebbe far pensare e riflettere i responsabili della nostra difesa e della nostra incolumità, per non trovarci in seguito ancora scoperti.”
Dopo l'Heysel, lei è più tornato in uno stadio?
“No. Mai più. Ero un tifoso, ero juventino. Da allora ho lasciato il calcio e non ho più patito l'assenza di questo sport. La Gazzetta dello Sport per me è una nausea, con quei titoli che ingrandiscono ancora di più i fatti e degradano l'Italia.”
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 27 febbraio
- 27-02-2025Polizie di primavera
- 27-02-2025Giovedì di rapina
- 27-02-2024Marinweek
- 27-02-2023Coppia d’Assi
- 27-02-2022Il Blu e il Giallo
- 27-02-2022Kiev, dolce Kiev
- 27-02-2021Santi Numi
- 27-02-2020La Messa in onda
- 27-02-2020Che disdetta
- 27-02-2020Una città normale
- 27-02-2020Aggressione al cinese, denunciato il responsabile
- 27-02-2018Ode Barbara
- 27-02-2017My name is Donald
- 27-02-2017Partita di Bridge
- 27-02-2017Passione in Quaresima
- 27-02-2017Nevicata di febbraio
- 27-02-2016Fumo a 5 Stelle
- 27-02-2016Il pasticciaccio
- 27-02-2015Double Vice
- 27-02-2015Scuola alimentare
- 27-02-2014Il Golf passa per un voto
- 27-02-2014Disagi accorpati
- 27-02-2013“Più esili dei grilli”
- 27-02-2013ZTL anche di sera? “Vergogna”
- 27-02-2013Il cavallo nascosto
- 27-02-2013Ospedale: torna la Klebsiella
- 27-02-2012Ciclomotori: occhio alle nuove regole
- 27-02-2012Squadra di "pronto pestaggio": arrestati
- 27-02-2012“Salviamo i nostri marò”
- 27-02-2011“Come è cambiata la televisione?”
- 27-02-2010Casa di riposo, via all'ampliamento
- 27-02-2010Esercitazione di protezione civile attorno alla Beyfin
- 27-02-2009I "trailer" di carta
- 27-02-2009Obbligo di precedenza...con fioriera
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 12.761 volte
Politica
23-02-2026
Crisi politica a Nove, l'ex sindaco Rebellato rompe il silenzio
Visto 8.943 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.885 volte
Attualità
23-02-2026
Bassanonet.it corre su Telegram e Threads: l’informazione locale si fa istantanea
Visto 8.307 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.444 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.707 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.446 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.324 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.432 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.140 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.486 volte