Ultimora
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
14 Mar 2026 13:39
Comunali Venezia: Martella, 'Pellicani sia protagonista nella lista Pd'
14 Mar 2026 13:21
Comunali Venezia, Venturini presenta simbolo della sua lista civica
14 Mar 2026 12:01
Morta Amelia Casadei, fu parlamentare e consigliera veneta Dc
14 Mar 2026 11:38
Dal jazz club all'etichetta musicale, a Feltre nasce Unisono Records
14 Mar 2026 10:16
Serate danzanti abusive, chiuso per 15 giorni locale a Cortina
14 Mar 2026 15:08
Medio Oriente, Gli Usa: 'Colpiti oltre 90 obiettivi militari a Kharg'. Media iraniani: 'Terminal pie
14 Mar 2026 10:20
Serie A: Inter-Atalanta in campo alle 15 DIRETTA
14 Mar 2026 13:46
Orban: 'L'Ue non può superare la crisi senza il petrolio russo'. Verso la proroga delle sanzioni ind
14 Mar 2026 13:29
Parodi (Anm): 'La magistratura non è contropotere, è un presidio'
Redazione
Bassanonet.it
Figli di un POF minore
Sul calo di iscrizioni nella sede di Pieve del Grappa dell’Istituto Alberghiero Maffioli. Il Comitato replica ai numeri dichiarati dal presidente della Provincia Marcon. “Se comunicati senza riferimenti comparabili fanno emergere una storia irreale”
Pubblicato il 08 feb 2025
Visto 12.200 volte
Oggi, egregi lettori, diamo i numeri.
Tranquilli: non sono andato via di testa. Diamo i numeri nel senso che presentiamo delle cifre.
Sono cifre che contano, per l’appunto, perché inquadrano oggettivamente il caso della sede staccata di Villa Fietta a Paderno, in Comune di Pieve del Grappa, dell’Istituto Alberghiero “Giuseppe Maffioli”, nonché già di Possagno fino al 2015, interessata da un progressivo calo delle iscrizioni nell’ultimo decennio.
Foto Alessandro Tich
Ma, a quanto pare, i numeri oggettivi possono diventare anche “soggettivi”.
In altre parole, possono essere presentati come elementi di base per una “interpretazione” dei dati, e quindi per esprimere un parere, anche politico, al di là della classica certezza della matematica che non è un’opinione.
Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate al “Gazzettino” dal presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, il quale ha sottolineato che “dal confronto con l’Istituto Maffioli è emerso che negli ultimi 10 anni le iscrizioni nell’area Crespano-Possagno siano diminuite di oltre il 70%, passando da 549 studenti nel 2014 a 129 nel 2024”.
Ergo, per il presidente a Villa Fietta, a causa del calo demografico, “mancano i numeri minimi” per continuare l’attività didattica e formativa nella sede di Pieve del Grappa. Da qui la nota decisione di chiudere la sede staccata per trasferire gli studenti nelle due sedi principali dell’Istituto di Castelfranco Veneto e di Montebelluna a partire dal prossimo anno scolastico.
Necessaria nota cronologica: l’intervista del quotidiano locale a Marcon è stata pubblicata lo scorso 29 gennaio e pertanto è stata rilasciata il giorno prima o nei giorni precedenti.
Proprio in quella stessa data del 29 gennaio, come pure si sa, si è svolta la riunione a Palazzo Balbi a Venezia con l’assessore regionale all’Istruzione Valeria Mantovan nella quale è stato deciso di continuare a mantenere aperta la sede di Villa Fietta anche per il prossimo anno scolastico, per gli studenti iscritti dal secondo al quinto anno.
La soluzione trovata non ha tuttavia diradato le “nubi” sulla presunta mancanza di attrattività della sede dell’Istituto nella Pedemontana del Grappa, a fronte del “crollo” numerico delle iscrizioni dal 2014 ad oggi.
Prova ne siano le dichiarazioni pervenute dal fronte della politica, del tipo: “Ribadisco l’impegno della Regione nel valorizzare il territorio pedemontano e cercare soluzioni che possano rendere negli anni più attrattiva l’offerta formativa” (virgolettato del presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti).
Accidenti: che gli studenti iscritti a Villa Fietta siano veramente figli di un POF minore?
(Per i non addetti ai lavori scolastici: POF = Piano dell’Offerta Formativa).
C’è però chi contesta, sempre numeri alla mano, la “narrazione” resa dal presidente della Provincia Marcon.
Si tratta del “Gruppo spontaneo per il mantenimento dell’Istituto Alberghiero di Pieve del Grappa”, che tramite un comunicato trasmesso in redazione rivela le dinamiche che hanno portato alla perdita di 420 studenti iscritti nell’ultimo decennio, spiega come mai “la dichiarata caduta libera del numero di studenti nella sede Pedemontana negli ultimi 10 anni in realtà non trova riscontro nei dati reali” e ribatte a Marcon di aver presentato una situazione nella quale “se i numeri vengono comunicati senza riferimenti comparabili fanno emergere una storia irreale”.
Come dal testo che segue.
COMUNICATO DEL GRUPPO SPONTANEO PER IL MANTENIMENTO
DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI PIEVE DEL GRAPPA
La Provincia ritiene di avere motivazioni valide per chiudere il plesso di Villa Fietta e ciò si può facilmente evincere dai dati che la stessa dirama attraverso i mezzi di comunicazione. La dichiarata caduta libera del numero di studenti nella sede Pedemontana negli ultimi 10 anni in realtà non trova riscontro nei dati reali.
Come tutti sappiamo, la matematica non è una opinione ma se i numeri vengono comunicati senza riferimenti comparabili fanno emergere una storia irreale. Proviamo brevemente a fare questo semplicissimo ragionamento.
Gli studenti in Pedemontana, come giustamente riportato nell’articolo sopracitato, nel 2014 erano 549. Questo è il dato prima di una famosa divisione che, negli anni successivi, (2015 e 2016) ha portato circa metà delle classi (oltre metà degli studenti) di Possagno e Crespano nel plesso di Montebelluna.
Dopo questa scissione nella Pedemontana rimanevano 250 studenti circa.
Il calo poi c’è stato come nelle altre sedi del Maffioli ed arriviamo al 2020 quando il Maffioli contava 1218 studenti totali di cui 155 nella famosa sede di Pieve del Grappa.
Oggi, gli studenti del Maffioli sono 889 di cui 130 a Villa Fietta.
Ecco, già aver dato queste due notizie cambiano tante cose.
Ma un ultimo sforzo…
Se analizziamo con attenzione il calo delle iscrizioni dal 2020, con un semplice calcolo possiamo affermare che la diminuzione totale delle stupende (senza ironia) sedi di Montebelluna e Castelfranco è stato del 28% nel quinquennio.
Nella dimenticata sede di Pieve del Grappa, molte volte messa in disparte nelle varie organizzazioni di progetti e iniziative con il territorio, il calo è stato solo del 16%. (quindi… è giusto chiudere la sede con minor calo di iscritti???).
Andrebbe poi considerato il fatto che la dirigenza della scuola in questi anni si è spesa per incentivare le iscrizioni a Montebelluna e Castelfranco facendo spostamenti dalla sede Pedemontana alle sedi sorelle… molte volte riuscendoci. Numerosissime sono le testimonianze di genitori e alunni (anche provenienti da altri istituti) che sono stati incoraggiati dai primi collaboratori costantemente presenti e da dirigenti invece temporanei e passeggeri a scegliere la bellissima sede di Villa Dolfin o la ristrutturata ala della ex Levi ora Einaudi Scarpa di Montebelluna rispetto alla dimenticata sede pedemontana.
Quanti sarebbero ad oggi gli alunni nella sede di Pieve del Grappa se non fosse stato messo in atto questo sistematico boicottaggio?
In ogni caso, senza riportare altri dati per non approfittarne troppo della pazienza di chi legge, tutto ciò porta ad un solo risultato: la sede che ha perso più iscritti in percentuale è Castelfranco, dove, per ammissione della stessa Provincia, è stata spesa una ingente somma per ristrutturare, udite udite, non 1, ma 2 plessi, una parte dell’ex ospedale San Giacomo e Villa Dolfin.
Per onor di cronaca in questo periodo di tempo sempre la sede di Castelfranco ha perso anche il corso serale. Per mancanza di iscritti …
Sarebbe poi importante sapere perché, in Pedemontana, non è stato speso 1 euro dei 17 milioni invece spesi nelle 3 sedi precedentemente elencate.
Ci poniamo quindi una domanda: non era una scelta oculata e con visione prospettica, come dice il nostro presidente Marcon, sistemare uno dei tanti edifici di proprietà pubblica vuoti esistenti con una piccola percentuale di queste cifre faraoniche? Si sarebbe risolto il problema dell'affitto che sembra essere il grande scoglio per tenere aperta la sede Pedemontana.
È questione di prospettive … ha ragione il presidente…
La Provincia poi ha affermato che questa decisione è stata presa in accordo con le amministrazioni e le istituzioni locali; in realtà solo pochissimi eletti, attori interessati a diverso titolo, sono stati inizialmente coinvolti.
Al contrario le richieste di chiarimento di genitori e studenti sono ripetutamente cadute nel vuoto disattendendo il codice etico della Carta di Pisa per amministratori locali (documento recepito dalla provincia di Treviso), che all’art.13 e all’art. 16 definiscono rispettivamente il “Confronto democratico” e il “Rapporto con i cittadini”.
Se proprio vogliamo dare i numeri, diamo quelli giusti.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 marzo
- 14 mar 2025Un uomo solo al comando
- 14 mar 2025Spari dall’Alto
- 14 mar 2025Usi e Costumi
- 14 mar 2024Gioventù Premiata
- 14 mar 2024Celi dell’universo
- 14 mar 2023Partiti della Corte
- 14 mar 2023All’Ovest niente di nuovo
- 14 mar 2022Requiem per una scuola
- 14 mar 2022Partito Demografico
- 14 mar 2021Ponte su Ponte
- 14 mar 2020Urgenza condivisa
- 14 mar 2020Urgenza in Comune
- 14 mar 2020A portoni chiusi
- 14 mar 2019Concerto per Arpav
- 14 mar 2019A qualcuno piace Aldo
- 14 mar 2018Via del CRISCO
- 14 mar 2017Alta Risoluzione
- 14 mar 2017Il Museo dell'Altrove
- 14 mar 2016Slavina si abbatte sulla Strada Cadorna
- 14 mar 2016Cuochi senza frontiere
- 14 mar 2015Rissa furibonda in casa altrui, due arresti
- 14 mar 2015Social Network
- 14 mar 2014Tamara for Sindaco
- 14 mar 2014Riccardo Poletto candidato sindaco: “pieno sostegno” di Rosanna Filippin
- 14 mar 2014Cassola, ristrutturata e rimessa in sicurezza la stazione ferroviaria
- 14 mar 2014Il Grappa dimenticato
- 14 mar 2013“Questo Papa è uno di noi”
- 14 mar 2013¡Hola Argentina!
- 14 mar 2013Chiuso per protesta
- 14 mar 2013Valsugana e viabilità a Romano: “Rischio sinistri elevato a San Giacomo”
- 14 mar 2012Gassificatore: Silvia Pasinato al contrattacco
- 14 mar 2012Batterio letale: interviene la Conferenza dei Sindaci
- 14 mar 2012Bitonci non segue Tosi: “A Cittadella nessuna lista a mio nome”
- 14 mar 2012Batterio letale: la Commissione Regionale oggi al San Bassiano
- 14 mar 2011“Produrre salute è produrre sviluppo”
- 14 mar 2011Il Popolo Veneto e i 150 anni dell'Italia
- 14 mar 2010Pizzetta-Day a Bassanonet
- 14 mar 2009Perseguitava la sua “ex” al telefono: arrestato
- 14 mar 2009E' “guerra atomica” tra Bassano e Vicenza
Più visti
Attualità
10 mar 2026
Addio a Luciano Todaro: scompare a 70 anni lo storico esponente della Lega bassanese
Visto 8.193 volte
Trasporti e Mobilità
10 mar 2026
Trasporti, Confartigianato lancia l'allarme costi
Visto 3.992 volte
Corsi
11 mar 2026
Leggere i documenti medievali: in partenza la 23a edizione del corso
Visto 2.865 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.362 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.883 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.873 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 14.448 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.929 volte



